Non si capisce mai perché... Ma è sempre così... quella vocina, quella vocina arriva, arriva e si insidia nella tua mente. È il pensiero negativo, brutta, brutta roba... Ed è anche subdolo perché più pensi che deve andare via, perché nn ha molto senso di esistere, e più ritorna, insistente, impaziente, consapevolmente presente. E tu, Lia, sei lì così... come un pachiderma ad aspettare, a pensare, a ragionare... ma perché???

Poi aspetti che? Pensi che? Ragioni che? Ti dici Lia, sei la regina delle paturnie impossibili, ti vengono in mente, proprio in quel momento, anche le enigmistiche impossibili, i trova le differenze. Che poi alla fine non le trovi mai tutte... arrivi tipo al momento clou (parlo del trova le differenze ) ecco ci sono e poi le hai trovate tutte tranne una... maledetta... Hai trovato la fibbia dello stivale colorata in rilievo, il fiore a sei petali invece di cinque, il bottone mancante che nella seconda vignetta come per miracolo è riapparso e, rullo di tamburi, la caraffa piena d’acqua... ma ti manca ancora una differenza e Lia lì non ce la fai  proprio… Com’era nera, e si sentiva così, si sentiva con quella sensazione di mancanza, di tristezza e di sconforto che era arrivata... Aspettava e aspettava... voleva che andasse via ma no era così... era lì! E a un certo punto pensa... ma oggi è così, oggi è da depressione... e vada per la depressione, è da tristezza e vada per la tristezza.

Una cosa poteva salvarla e lì arriva Wally, lo squillo al telefono di Wally, sua figlia... il tono l’aveva già capito… 4 in latino... ed era rimasta a studiare 3 ore il giorno prima. In quell’istante decise, sì certo, era arrivato il momento di coccolare Wally e di decentrare la sua preoccupazione sulla risoluzione del pianto di Wally... Era bello pensare di sentirsi utile, che Wally alla fine aveva chiamato lei per farsi consolare. Così rimase con Wally e tutto svanì, che bello sentirsi utili.

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IL SOGNO AMERICANO

28 February 2026

………….” Ma come sara' l’America?”…. Ahmed, dieci anni, seduto sui vecchi gradini della sua anonima casa in periferia,ingannava il tempo lanciando piccoli sassi ai gatti randagi che gironzolavano stancamente nei paraggi e conversando con il suo migliore amico Bashir. La giornata era piuttosto [...]

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28 February 2026

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Rap Il Canto delle Povere Creature 1/2

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27 February 2026

La prima volta che misi piede nel Real Albergo dei Poveri, a Napoli, dopo tanti anni d’abbandono non sentii paura: sentii rispetto. Come quando entri in casa d’altri e ti accorgi che pure l’aria tiene memoria. Fuori c’era la città con il suo frastuono allegro e stanco, i motorini che tagliavano [...]

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Certi ricordi riemergono al buio

... e diventano monologo al mattino

27 February 2026

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Il Favo 3/3

27 February 2026

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26 February 2026

Nel cuore di Napoli, in un vicolo così stretto che due persone non riescono a camminare unite, si trova una delle gemme più affascinanti e preziose della città: la Locanda del Cerriglio. Questo storico locale nato nel 1300, non è solo un luogo dove mangiare, ma un vero e proprio scrigno di storie, [...]

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26 February 2026

Lesse la pagina del documento antico che aveva davanti: «Eliminando l’ombra, eliminiamo la percezione della tridimensionalità. Senza tridimensionalità, la mente umana perde la capacità di concepire ciò che non vede.» Si fermò a lungo su quella frase. La mente perde la capacità di concepire ciò [...]

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Il Favo 2/3

26 February 2026

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