Non si capisce mai perché... Ma è sempre così... quella vocina, quella vocina arriva, arriva e si insidia nella tua mente. È il pensiero negativo, brutta, brutta roba... Ed è anche subdolo perché più pensi che deve andare via, perché nn ha molto senso di esistere, e più ritorna, insistente, impaziente, consapevolmente presente. E tu, Lia, sei lì così... come un pachiderma ad aspettare, a pensare, a ragionare... ma perché???

Poi aspetti che? Pensi che? Ragioni che? Ti dici Lia, sei la regina delle paturnie impossibili, ti vengono in mente, proprio in quel momento, anche le enigmistiche impossibili, i trova le differenze. Che poi alla fine non le trovi mai tutte... arrivi tipo al momento clou (parlo del trova le differenze ) ecco ci sono e poi le hai trovate tutte tranne una... maledetta... Hai trovato la fibbia dello stivale colorata in rilievo, il fiore a sei petali invece di cinque, il bottone mancante che nella seconda vignetta come per miracolo è riapparso e, rullo di tamburi, la caraffa piena d’acqua... ma ti manca ancora una differenza e Lia lì non ce la fai  proprio… Com’era nera, e si sentiva così, si sentiva con quella sensazione di mancanza, di tristezza e di sconforto che era arrivata... Aspettava e aspettava... voleva che andasse via ma no era così... era lì! E a un certo punto pensa... ma oggi è così, oggi è da depressione... e vada per la depressione, è da tristezza e vada per la tristezza.

Una cosa poteva salvarla e lì arriva Wally, lo squillo al telefono di Wally, sua figlia... il tono l’aveva già capito… 4 in latino... ed era rimasta a studiare 3 ore il giorno prima. In quell’istante decise, sì certo, era arrivato il momento di coccolare Wally e di decentrare la sua preoccupazione sulla risoluzione del pianto di Wally... Era bello pensare di sentirsi utile, che Wally alla fine aveva chiamato lei per farsi consolare. Così rimase con Wally e tutto svanì, che bello sentirsi utili.

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STORIA DI TOPO MUS (1/2)

12 July 2026

Roma, quando cala la notte, le strade spesso se svuotano pe’ davvero, la città nun dorme: se trasforma. I sampietrini diventano costellazioni di pietre stellari, i lampioni sembrano soli artificiali, e i tombini… ah, li tombini diventano porte pe’ magici mondi che l’occhio umano manco sospetta. [...]

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Senza Sal

12 July 2026

“Sal è morto”. “Chi?”. “Quel ragazzone che voleva fare l'americano. ”Ah, l'idiota". “Porta rispetto, giusto prima che partisse per le vacanze avevamo concordato che avrebbe dato una mano in officina al suo ritorno, ma così va la vita". “Vita di merda, beviamo qualcosa di fresco, mi sembra di [...]

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La Cartolina

Dax
11 July 2026

C'era un tempo in cui nel mio quartiere il passare delle auto era un evento raro. Noi ragazzi potevamo giocare a palla in mezzo alla strada, usando due lattine di Fanta per delimitare la porta. In estate eravamo tutti fuori a divertirci, incuranti del caldo umido. Ci si riuniva al parchetto e, [...]

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