Quando suo padre lo riportò a casa, Luca prese una decisione.
Andò alla finestra e, con la mano, fece un cenno a una forma indistinta che vide avvicinarsi verso la casa e la finestra.
«Beh… cosa devo fare? Vengo con te!»
«Ti sei deciso finalmente?»
«Sì.»
«Allora vieni sulle mie spalle… cioè sulle mie ali, e non avere paura. Abbracciami bene.»
Spiccarono il volo dalla finestra, e sorvolarono il fiume. Eppure, nonostante l’altezza Luca non aveva paura. Finalmente vide quello che non era riuscito a scorgere dalla sua finestra, quando aveva visto per la prima volta Ghion fare quei voli a pelo d’acqua: erano delle immense chiatte.
«Ecco, vedi quelle barche?... sono delle chiatte!» disse Ghion.
«Lo so cosa sono, ho visto i documentari che ne parlavano.»
«Sì, ma sono chiatte speciali.»
«Come speciali?»
«Sì… trasportano il tempo. Sono dei grandi magazzini del tempo.»
«Vuoi dire che il tempo può essere trasportato?»
«Eh, sì. Il tempo non è altro che una riserva: un oggetto fatto con i sogni, con le cose successe e che succederanno, che hanno preso forma e hanno forma solida.»
«Non capisco.»
«Capirai quando incontrerai gli abitanti del Mondo delle Chiatte.»
Luca vide, in una grossa insenatura, una specie di porto in cui erano ammassate enormi chiatte e in cui venivano caricati enormi container.
Luca guardava meravigliato il fervere delle attività di carico degli enormi container su quelle larghissime e piatte barche. Era un flusso continuo.
«Ma che cosa caricano?»
«I sogni degli uomini.»
«Cosa hai detto?»
«Te lo spiegherà il direttore.»
L’uccello compì un ultimo sorvolo circolare e poi atterrò sulla spianata di cemento, l’unico posto libero vicino a una specie di casotto in ferro, da cui spuntò un tipo strano, con una lunga barba bianca, che pareva aspettarlo da un pezzo.
«Finalmente siete arrivati… fatto buon viaggio?» disse all’incredulo Luca. 

«Entra pure, di certo hai molte domande da farmi» lo accolse il direttore del porto che lo condusse in un gabbiotto – ufficio. L’uomo assomigliava al Gandalf del Signore degli Anelli, e lo guardava dall’altra parte della scrivania sgangherata, l’unica presente nell’ufficio.
«Capisco che ti senta un po’ spaesato. Quindi ti spiegherò in cosa consiste il nostro lavoro: noi prendiamo i sogni, le ambizioni, i bei ricordi degli uomini e li facciamo diventare oggetti solidi. Poi li trasportiamo sulle chiatte che hai visto là fuori e li spediamo in un posto dove staranno per sempre…»
«Interessante.»
«In uno di quei container c’è anche il ricordo di tua madre, prima…»
«Prima di cosa?»
«Prima dell’incidente.»
«Cosa vuol dire?»
«Vuole dire che rivedrai tua madre viva, se riusciremo a portarne il ricordo con la chiatta a destinazione, sul fiume del tempo.»
«Cioè… posso riabbracciare mia madre?»
«Sì, hai capito bene. Ma c’è un ma…»
Ghion saltò su.
«La principessa…»
“Ghion, parlo io!”lo riprese il direttore e l’uccello ripiegò le ali, ossequioso.
«Da quando la principessa è stata rapita dal signore di Marmodian dei Clessidriani…»
«Chi sono i Clessidriani?»
«Luca, ti spiego ti spiegherò tutto daccapo. Nel mondo che conosciamo i sogni degli uomini sono destinati purtroppo a non realizzarsi mai. O almeno, solo alcuni di essi si realizzano. Fino a qualche giorno fa era così. Ma poi è venuta la Grande Anomalia e da quel momento tutte le nostre Chiatte affondano nel fiume del Tempo… Tutti questi sogni e vite interrotte coincidono con due eventi tragici nel mondo reale e in questo mondo.»
«Quali eventi?» domandò Luca, il cuore che accelerava.
«La principessa è stata rapita dal signore di Marmodian dei Clessidriani… e nello stesso momento tua madre ha avuto l’incidente.»
spiegò il Direttore ad un sempre più incredulo Luca.
Cosa c’entra mia madre?”
«… c’entra c’entra, i due eventi sono intimamente connessi… tua madre non è … morta”
«Ma cosa dici?”
«Dico che tutto… è collegato, Luca… Il dolore, le perdite, i sogni infranti: tutto si riflette qui. È per questo che le chiatte sono piene di desideri incompiuti.»
«Quindi… la mia sofferenza, quella della principessa… tutto è lo stesso problema?»
«Esatto,» annuì l’uomo. «E tu sei qui per sistemare almeno una parte di tutto questo.»
Il direttore del porto camminava lungo il molo con passo lento, mentre le chiatte ondeggiavano sull’acqua scura.
‘Quelle chiatte non trasportano merci’ disse senza voltarsi. ‘Trasportano fatti.’
Il ragazzo lo guardò, confuso. ‘Fatti?’
Il direttore scosse la testa. ‘Sì. Fatti reali. Eventi così come sono accaduti, completi. Intatti. Come tua madre prima dell’incidente.’
Quelle parole lo colpirono allo stomaco. ‘Mia madre… è lì dentro?’
«Non lei’ rispose il direttore. ‘Il fatto di lei. La sua voce, il modo in cui camminava, ciò che pensava quella mattina. Le chiatte portano tutto questo al Luogo di Conservazione, dove il contenuto dei container viene sigillato per sempre.’
Il ragazzo seguì con lo sguardo una chiatta che si staccava lentamente dal molo. «E allora perché sono armate?’
«Perché il viaggio non è mai sicuro’ disse il direttore. 

«Lungo la rotta ci sono le Navi Clessidra. I loro equipaggi, i Clessidriani, vivono per distruggere i fatti.’
«Le attaccano?’
«Le cancellano.’
«E nessuno li ferma?’
«No. È sempre stato così. Alcuni fatti si conservano, altri vengono distrutti. È l’equilibrio del mondo.’
Il protagonista rimase in silenzio per un momento. Poi disse: ‘Ma durante la Grande Anomalia l’equilibrio si è spezzato.’
Il direttore annuì. ‘In quel momento le Navi Clessidra hanno attaccato tutte le chiatte. Nessun fatto è stato risparmiato.’
«È successo lo stesso giorno del rapimento della principessa?’
«Sì’ rispose il direttore. ‘E non è una coincidenza. Il Signore di Marmodian ha ordinato quell’attacco.’
Il ragazzo sentì un nodo stringergli la gola. ‘E quello stesso giorno mia madre ha avuto l’incidente.’
Luca alzò lo sguardo.
‘Esiste un modo per fermare tutto questo?’
Il direttore si voltò finalmente verso di lui. I suoi occhi erano stanchi, ma decisi. ‘Sì. Ma è l’unico.’
‘Quale?’
‘Salvare la principessa.’
Il protagonista sgranò gli occhi.
‘Finché è nelle grinfie del Signore di Marmodian, le Navi Clessidra obbediranno ai suoi ordini’ continuò il direttore. ‘Devi combattere i Clessidriani e strapparla via da lui. Solo così la Grande Anomalia potrà essere fermata e i fatti torneranno a scegliere il loro destino.’
‘E mia madre?’
Il direttore abbassò lo sguardo. ‘Se i fatti torneranno a essere conservati, allora anche il suo potrebbe essere ritrovato.’
Le chiatte scivolavano verso l’orizzonte, ignare della guerra che le aspettava. Il protagonista capì che da quel momento il porto non era più un confine, ma un inizio.

Tutti i racconti

0
0
1

La furbizia delle donne

Ste
04 April 2026

È sicuro che già ai tempi degli Egizi le donne rimproverassero gli uomini, un amico archeologo mi parlava di diverse testimonianze sul tema. Dei greci sappiamo, uno su tutti, Socrate quando parlava della moglie. In epoca romana Giulio Cesare accettò di andare al senato per farsi pugnalare, pur [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

0
0
1

Vi racconto la storia dell'abbottonatura (1/2)

Come nasce e come si evolve l'abbottonatura maschile e femminile

04 April 2026

L'abbottonatura, un elemento fondamentale nell'abbigliamento quotidiano, ha una storia affascinante e complessa che si intreccia con le evoluzioni culturali, sociali e artistiche dell'umanità. Sebbene oggi possa sembrare un dettaglio marginale, l'abbottonatura è portatrice di significati profondi, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
2
75

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
214

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
5
84

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

  • Miri Miri: Bravo Dax, ancora una volta dimostri il tuo talento, con un racconto di stile [...]

5
6
150

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Scritto bene, complimenti. Per quanto riguarda le possibilità di sviluppo [...]

6
7
62

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Grazie Lawrence, grazie Dax. 😁

    La Praline è un posto rilassante! [...]

  • Rubrus: Ah be', quando c'è una relazione, le amicizie, anche quelle [...]

6
6
66

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

15
16
382

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
406

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Presa una fettina giusto iersera. Suppongo che un napoletano avrebbe da eccepire, [...]

  • Dario Mazzolini: ammetto di non avere mai assaggiato la pastiera. Però la lettura del [...]

7
11
44

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

  • Riccardo: ammazza che condominio movimentato! um bel soft thriller, che conduce alla [...]

3
3
57

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

Torna su