Adesso prendete vostra moglie, e senza alcun preavviso chiudetela nel bagagliaio della macchina per almeno mezz'ora. La sua reazione sarà tempestiva: comincerà a sbraitare, a insultarvi, a darvi del pazzo criminale, a minacciarvi, a sbattere i piedi e i pugni contro l’interno della carrozzeria fino a implorarvi piangendo di farla uscire da quell’incubo.

Nella mente della poveretta si alterneranno immagini, interrogativi, cercando una risposta decente al perché voi l’abbiate rinchiusa in quella gabbia. Si chiederà dove possa avere sbagliato e forse, pur di non impazzire, arriverà ad accusarsi di una colpa che non ha. Forse sverrà!

Il momento in cui la libererete da quella buia e ristretta prigione (30 minuti dopo), consiglierei al marito carceriere di starne a debita distanza per evitare la sua violenta reazione di odio.

Adesso fate la stessa cosa con il vostro cane, ma diversamente dal trattenerlo solo mezzora nel bagagliaio lasciatelo lì per 12 ore. Trascorso questo tempo aprite in tutta tranquillità lo sportellone del portabagagli, perché il vostro cane vi farà una grande festa, vi inonderà di sorrisi, scondinzolerà divertito, vi leccherà dalla testa ai piedi, e accogliendovi come un liberatore vi dimostrerà tutto il suo incondizionato affetto e amore.

Questa radicale differenza di “sentire” fra l’uomo e l’animale, e la diversa e opposta reazione - l’odio da una parte e l’amore dall’altra – ci dice chiaramente quanto la mente e il suo immaginario psicologico abbia condizionato l’essere umano, fino a farne un suo servo, un suo schiavo, dopo avere fatto terra bruciata di ogni suo recondito barlume di spiritualità, di consapevolezza e afflato di libertà.

L’animale, al contrario, non ha domande da farsi e alle quali dare risposte. L’animale è felice per natura, essendo privo di tutto quell’immaginario mentale psicologico e concettuale che è caratteristica prevalente dell’essere umano e causa di tutta la sua sofferenza, di ogni conflitto e paura. Noi siamo quelli dei “perché”, esseri infantili, mai cresciuti, immaturi, esseri snaturati, che ancora dopo millenni credono tutt’ora di trovare pace e armonia nelle risposte ai loro pretesi e paranoici interrogativi.

Siamo posseduti dalla mente, questo è un fatto, e dai suoi perversi schemi e meccanismi. E se non capiamo profondamente questo, nessun esorcista al mondo ci potrà liberare dalle sue diaboliche spire.

Abbiamo creato un mondo a immagine di un inferno e solo la ribellione in atto della Madre Terra potrà fare rientrare le dissonanze e ristabilire i preesistenti equilibri universali.

 

Gianni Tirelli

Tutti i racconti

0
0
2

Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

0
0
3

Hai già mangiato? (2/2)

21 September 2026

«Credevo che non mangiavate il maiale» disse Emma guardando il pezzo di carne. «Quelli sono musulmani. In Cina ci sono un sacco di ricette per il maiale». «Ricette della nonna, eh? E magari vuoi che ti faccia usare la mia cucina». «Altrimenti non mi credi». Emma appoggiò la mano sul mattarello. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
4
36

Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
5
24

Damiano (2/2)

20 September 2026

Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
10
27

Estati d'altri tempi

20 September 2026

Da ragazzina abitavo vicino al mare, in un luogo allora sperduto, dove il silenzio veniva rotto soltanto dalla risacca delle onde. Le uniche “anime” che si vedevano erano quelle dei pescatori e delle loro donne che, quasi ogni mattina, ripetevano l’atavico rito: gli uomini lasciavano le barche [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    potente ed evocativa
    testimonianza di un Paese che non esiste [...]

  • MaricaR: X PRFF: È la domanda che mi faccio spesso. Che ne sarà dei nostri [...]

5
7
29

L'etrusco: otto piccole uova (2/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

19 September 2026

Cerveteri, Italia, 610 a.C. Il sole ormai alto nel cielo accompagnava il frinire ininterrotto delle cicale e un corvo gracchiò. Con infinito amore Vail offrì a Theflia il vino preparato da Zenia e bevve con lei, avidamente, da un mestolo colmo fino all'orlo. La sorte sembrò favorirli. Theflia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
20

Damiano (1/2)

19 September 2026

L’uomo si trovava al decimo piano della direzione generale della società. Sostava davanti alla porta dell’ufficio del personale. Nei quaranta anni in cui ci aveva lavorato non aveva mai varcato quella soglia. Nel corridoio lungo e illuminato a giorno era in attesa di essere ricevuto. Un usciere [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: x Marica: Succedeva anche a me all'inizio... dimenticavo di premere "commenta" [...]

  • MaricaR: No zero, il commento era brevissimo e lo avevo già mandato. Comunque [...]

5
5
94

L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

Dalle indagini di Sebastian Hood

18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • zeroassoluto: Bello bello... vediamo come continua...

  • Owen: complimenti mi è piaciuto molto la costruzione del racconto questo viaggiare [...]

7
5
39

Un Pomeriggio

18 September 2026

Pomeriggio era lì, fermo ad aspettare, seduto su un tronco d’albero, trasportato dalla corrente. Le mani puntate nella sabbia per sorreggersi, piedi e gambe dentro al mare. Pensò in quell’attimo, sono tra due mondi, due diverse dimensioni. Mi trovo più sulla terra o in mare? Il pensiero andò subito [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Bello il racconto.Like p.s.: Mentremente intendi mentre sta dicendo una bugia [...]

  • Mentremente: @zeroassoluto da fotografo sono anche le mie luci preferite e sicuramente saranno [...]

4
7
33

Innamorarsi (2/2)

17 September 2026

E poi era successo. Passeggiavo assorta per le vie del centro, guardando la punta delle mie scarpe che con ritmo regolare toccavano il marciapiede, volevo visitare una mostra ed avevo tempo, la folla mi sfiorava ed i suoni mi raggiungevano ovattati. Senza accorgermene ero arrivata all'ingresso [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • lottimista: Anche il mio commento era a lieto fine, tant'è che avevo chiuso [...]

  • zeroassoluto: Al mio "editor" (sempre io😪) piacciono i finali aperti, solo che [...]

6
4
40

Il cimitero

17 September 2026

I cimiteri mi piacciono. Non per le solite ragioni decadenti, per quella fascinazione letteraria verso la morte e i morti. Mi interessano soprattutto come architetture: spazi ordinati, geometrici, spesso rimasti ai margini della città mentre tutto intorno cambiava. Abito in un paese della Bassa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • MaricaR: Letto con piacere. Usando il sogno come mezzo narrativo la fantasia può [...]

  • zeroassoluto: Il sogno ci aiuta molto a raccontare avvenimenti fantastici, mondi irreali, [...]

6
26
48

Ordinaria amministrazione

17 September 2026

L’assistente sanitaria aiutò l’anziano a distendersi sul letto e gli aggiustò il pigiama. Dalla bocca smunta e quasi senza denti apparve una smorfia golosa e ancestrale mentre una mano rattrappita e nodosa si allungò verso la scollatura del camice bianco. L’assistente corrugò la fronte e serrò [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • ducapaso: Grazie, Zeroassoluto, è uno degli aspetti da tenere in considerazione 🙂

  • ducapaso: Walter, Marica, io sono contento, sia di leggere la vostra conversazione (anche [...]

Torna su