C’è chi piange per le cipolle e c'è chi piange per le patate. Suvvia, chi mai potrebbe lacrimare per codesti tuberi? Eppure quel qualcuno esiste: io!

La gente non capisce la mia sensibilità. A tal proposito, c’è chi afferma che ho lo spirito di patata dal momento che non vengo preso seriamente. Bah, costoro c’hanno il cuore germogliato. Mi duole ammetterlo.

Il “patataro”, ovverosia il venditore di patate con l’Ape Piaggio che ogni giorno si piazza sotto casa mia, reclamizza le poverette tenute prigioniere in dei sacchi di iuta con tanto di cartello in siculo. Ecco cosa c’è scritto: --- Cu mancia patati un mori mai! (Chi mangia patate non muore mai!) ---

Sì può darsi, ma a che “prezzo”? Per dieci euro a sacco? Che ironia!

Ad ogni modo, il solo vedere le bucce delle patate mi rende profondamente triste perché non c'è niente di più crudele che pelarle o comunque sbucciarle. È un po' come scuoiare la loro pelle per poi gettare le sventurate ad esempio nel freddo di una teglia o di una padella, rabbrividite e spaventate, peggio ancora se mutilate. Mi fanno una pena.
Ci sono poi patate che, nonostante siano consapevoli dell’imminente fine, per sdrammatizzare cercando di prenderla con umorismo, del tipo:

 

– Oh, siamo fritte! – 

– Che guaio e che frittata… di patate! – 

 

C'è pure chi canta.

 

– Ogni patata è bella, bianca, rossa o novella. – 

– Le patate le patate con in mezzo Manzotin. –

In questo caso però il motivetto è soltanto in coro.

 

Se invece, le suddette vengono lanciate in una pentola piena d’acqua, durante l’affondamento avviene una funesta sinfonia, tanto da associare la drammatica fine alle famosissime sequenze dell'orchestra del film “Titanic.”

Eccovi un piccolo stralcio riadattato del brano di Céline Dion:

 

 

Love was when I loved Patatin
One Potato time I hold to
In my life we’ll always fry oil

 

Sapete che vi dico?  
Le meschine, invece di amputarle, tagliarle, friggerle etc, a sto punto meglio bollirle in acqua calda con l’intera buccia in modo tale da non farle soffrire troppo, di conseguenza conservando la loro dignità. Una volta fatto ciò, giusto per non sprecarle, (beh, visto che ormai il danno è fatto) le patate possono essere sbucciate ed infine schiacciate in una ciotola, del resto, come ben sappiamo è possibile ottenere pure il purè.

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