Inizialmente avevo ipotizzato, ma non ero mai sicuro, finché ne ho avuto la conferma alcuni istanti fa, tanto da rimanere letteralmente scioccato.

Perché la cosa abbia un qualche senso bisogna però tornare un attimo indietro.

Mio nonno paterno aveva la passione per i pappagalli, anzi, li amava proprio, difatti in casa ne aveva uno, precisamente uno dei tanti.

L'ultimo di una lunga serie si è rilevato un conuro capoazzurro di nome Paulie, di cui aveva scelto il nome in base a "Paulie - Il pappagallo che parlava troppo", suo film preferito, e posso garantire che l'uccello, fu oggetto fin da subito di una dedizione di tipo maniacale per non dire assurda.

Il nonno lo studiava, lo accarezzava, gli parlava, gli confidava le sue paturnie, per di più a volte lo baciava.

Mi ricordo che quando nonna morì due anni fa per un improvviso infarto, il nonno era più afflitto per la salute del suo brasiliano (soprannome coniato dal sottoscritto in quanto il dannato pennuto ha gli stessi colori della bandiera del Brasile) anziché addolorato per la dipartita di quella che fu la sua brava compagna di vita per ben cinquant'anni; da quel momento in poi iniziai ad avere una diretta ostilità per questo vecchio esageratamente fissato.

Tra l'altro il rancore era giustificato pure dal fatto che non avesse particolare stima nei miei confronti, mi faceva sentire spesso e volentieri un coglione.

A tal proposito cercavo sempre di sopportare quel suo carattere rude ed insolente, ma nei giorni di lutto riguardanti la scomparsa della nonna, riconobbi di quanto il pappagallaro risultasse un autentico pezzo di merda nonché egoista.

Oltre a prodigarsi costantemente per Paulie, una delle caratteristiche principali del nonnaccio era senz'altro una particolare avarizia fuori dal comune, tant'è che alla sua dipartita, avvenuta circa due mesi fa, nonostante il nostro rapporto non apparisse dei migliori mi ha lasciato inaspettatamente un'ottima eredità a patto di continuare io stesso a prendermi cura dell’amatissimo pennuto. 

Una punizione? Forse! 

Il testamento ricevuto dal notaio parla chiaro, c'è l'ordine di portare ogni due settimane il careca variopinto da Aurelio De Nardis, un ottimo veterinario, carissimo amico del nonno, un obbligo che non ammette alternative. Del resto i 400.000 € già ricevuti sul mio conto corrente, non prima delle dovute pratiche, mi permettono di vivere piuttosto bene considerando che adesso come adesso non lavoro.

Non mi resta che attenermi all'atto scritto, pazienza.

Il pappagallo in questione, sempre in base alle disposizioni del nonno, non deve essere relegato perennemente in gabbia, infatti bisogna lasciarlo libero di stare appollaiato esternamente su un'asta di metallo almeno un paio d'ore al giorno.

Fin dall’inizio della gestione il volatile stranamente non ripeteva o non parlava affatto, sebbene non si possa certo dire che questi uccelli siano proprio logorroici come ci vogliono far credere i cartoni animati o i film.

Prima che mi venisse consegnato tendeva più che altro a ripetere i nomi di persone, di alcuni oggetti o saltuarie imprecazioni, assai tipiche del nonno. Niente di trascendentale insomma, ma completamente silenzioso posso assicurare che non lo era affatto.

Come supposizione riguardo la causa del mutismo di Paulie avevo quel preferire da parte mia il non dargli neanche la minima confidenza, un po' per freddezza e un po' perché mi faceva antipaticamente ricordare l'anziano parente da poco defunto, limitandomi al massimo a pulirlo e ad alimentarlo.

Ad ogni modo, già dal primo giorno Paulie ho preferito tenerlo in camera da letto, dovendo ammettere un non so che di strano e allo stesso tempo di familiare, riconducibile soltanto ed esclusivamente ad una persona di mia conoscenza.

«Ehi pollo colorato, il nonno ti ha creato a sua immagine e somiglianza, non c'è che dire!», canzonai il brasiliano alcuni giorni fa, così, giusto per cazzeggiare con lui, e in quel preciso istante accadde una cosa piuttosto singolare.
L'atipico uccello si cimentò a guardarmi severamente e a sgranare gli occhi con la testa piegata di lato.

«Cazzo!» esclamai a voce alta, in quanto anche il vecchio aveva una espressione ed un atteggiarsi praticamente uguale, ma preferii ritenere ciò una semplice coincidenza oppure un limitato emulare l'ex padrone oramai passato a miglior vita, considerando che i due passavano parecchio tempo insieme.

Il giorno dopo avertii che Paulie mi fissava in maniera sempre più invadente e addirittura seguiva i miei spostamenti, inoltre sembrava prestare particolare attenzione alle mie telefonate, di cui una degna di nota va assolutamente menzionata per via di un gesto di quest’ultimo che mi lasciò di sasso.

Mentre stavo telefonando a Mirella, la mia ragazza, ad un certo punto le dissi che, visto la grossa disponibilità economica, la chiara intenzione di comprare una costosa BMW, una nuova barca, degli attrezzi per la pesca e di acquistarle alcune borse della Gucci, da lei tanto desiderate.

Il carioca dalla gabbia, in men che non si dica, si prodigò ad agitarsi con una certa foga, e ci mancò poco che cascasse a terra con tutta la sua abitazione. 

Inventando una scusa, dovetti terminare la conversazione con Mirella, mi avrebbe preso per matto se le avessi esposto cosa mi stava balenando in testa.

Il nonno, avarissimo com'era, odiava gli sperperi, frequentemente tendeva di accusarmi di essere uno spendaccione dalle mani bucate, ragion per cui il gesto del pappagallo non poteva che comportarmi una maggiore angoscia e sentita soggezione.

 

Benché mi sentii allarmato, con un po' di coraggio, nella giornata di oggi ho deciso di stuzzicare il volatile, e a mo’ di pappagallo gli ho chiesto innumerevoli volte ed ininterrottamente le seguenti e stesse frasi:

«Nonno, sei tu?»

«Nonno sei ci sei, batti un colpo… d’ali! Va bene?»

«Nonno, nonno, nonno, allora sei tu o no? »

«Nonno, se sei tu, dimmelo, ok?»

«Nonno, dai, sei tu quindi? »

 

Fino a quando è arrivata proprio adesso la prova del nove.

«Certo che sono io, coglione!» mi ha risposto gracchiando il pennuto, guardandomi con fare autoritario, strabuzzando gli occhi e... con la testa piegata di lato.

2
6
12

Un eroe del nostro tempo

aiutare gli altri

16 June 2019

Come più volte richiesto dall'amico Walter Fest, sempre alla ricerca di eroi, eccone uno dimenticato. Un pomeriggio di maggio caldo e assolato, siamo negli anni settanta, una bimba di quattro anni gioca sul balcone di casa con un piccolo aquilone, la mamma la sorveglia ma l'aquilone le sfugge [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Walter Fest: Flavia che dirti?...E' sempre un piacere scambiarci opinioni, input e tante [...]

  • flavia: Walter anche meno di 27 diciamo che sono teen ager

5
4
19

EternaMetro

16 June 2019

Quando con un fischio penetrante si aprono le porte è come se da un foruncolo se ne esca materia purulenta trattenuta per giorni. Veniamo succhiati fuori come interiora da un ventre bollente e buttati in corridoi dove la luce è tendenzialmente gialla, seguendoci l’un l’altro come acciughe, allo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • U1011: Molto bello Sandro e allo stesso tempo molto triste e realistico... uno spaccato [...]

  • Sandro Amici: Grazie a voi per essere passati a leggere

5
7
21

Il ladro

15 June 2019

Con movimenti decisi, ho appena piazzato sta Matusalemme in una sedia per poi bloccarla con una cintura. La vecchia mi guarda digrignando i denti e comincia a inveire contro di me. Mi dà del ladro e più volte chiama aiuto. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, ragion per [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Francesca: Ciao Giuseppe i termini mi sembrano azzeccati per l'intento che avevi perché [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Francesca, tu sì che ne capisci. :-) Comunque mi sembra di notare [...]

1
1
12

Inedia

15 June 2019

Ed è solo giorno, e già mi nutro d'alcol. Sono sdraiato nei tuoi occhi incantevoli Non mi rannicchio mai. È di nuovo notte E sono ancora lì. Passeranno le stagioni sarà come bere un bicchier d'acqua e forse scenderanno nuove piogge. Sarà come guardarti ancora. Torni da me e tornano le rondini, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • flavia: Domani è un altro giorno, si vedrà, come dice il poeta. Mi piaci

4
7
23

Colloquio

14 June 2019

Sua madre gli aveva stirato la camicia bianca. -Mettiti la giacca. -Ma è per un call center, non serve... -Tu mettila. In bagno certi giorni la chierica non si vedeva. Quella mattina brillava. Aveva preso il caffè in cucina, in piedi, mentre suo padre fissava La7. “Ora me lo chiede, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Sandro Amici: Mi permetto di dissentire Francesca. Non confonderei “scorrevole” [...]

  • Francesca: Ciao Sandro io intendevo un'altra cosa.. uno può anche scrivere [...]

2
3
10

Shopping

14 June 2019

Il sole stava calando sull'affollata piazza, regalando un'aura di serenità: la primavera era una certezza, sebbene l'aria ancora fresca. Le due donne si incamminarono nella via del centro, che a quell'ora ancora pullulava del via vai dei turisti, oltre ai tanti impiegati che da poco avevano lasciato [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: Dolce far shopping. :-) Ho trovato carino questo componimentino, lo shopping [...]

  • Palilli: Grazie Flavia e grazie Giuseppe. Mi ha ispirato una amica che si è recata [...]

6
7
32

Non ci si può fidare neanche della morte!

13 June 2019

La tiro fuori da sotto il sudario! È lei, l’ho vista tre giorni fa mentre la sistemavano lì, sembra che nessuno s’interessi di lei, mentre io l’ho sognata tutti i giorni, è stato quell’attimo che mi è rimasto fisso nella mente, mentre le sistemavano la gonna che si era alzata quando l’hanno messa [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dario De Santis: Grazie Walteruccio, lascia stare, è inutile, come diceva Bennato "tempo [...]

  • flavia: Sei sempre il solito pavoncello tutto coda raggiante, ma ti amiamo anche per [...]

3
3
10

UNIONE COSMICA

OM

13 June 2019

Non sarai più solo Ti ascolterò non solo con l'udito ma aprendoti il mio cuore. Non servirà parlare. Dall' incontro dei nostri sguardi sinceri, nasceranno spontaneamente, invisibili energie che faranno vibrare l'atmosfera di limpida magia... E tutto sarà pace dove attorno solo giace la dolce comunicazione. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
2
19

Che donna sei

12 June 2019

Che donna sei Che donna sei. Diversa direi o meglio una donna che non ha paura di mostrarsi. Di essere pazza dolce casta hot. Di essere se stessa. Capace di amare senza limiti. E di fartelo capire con un sorriso con una carezza con un bacio con un semplice " ti amo ". Che donna sei. Fai parte di [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
8
23

180

12 June 2019

Giustina, Giustì, maronna mia, agge sentit’!? Agge sentit’ ca successo? Maronna mia bella, famme assittà ca me sent’ male, Giustina mia… Antonio vamme a pija nu bicchiere d’acqua…bella fresca Antò… Maronna, agge sentit’!? Nun ce posso credè… La 180, la 180, l’ hanno levata la… 180, la legge su [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • ducapaso: (non avevo lasciato una opinione)
    la versione del 2012 aggiunge qualche [...]

  • U1004: Non sapevo esistesse una Molazzana in prov di Lucca. Per quanto uno inventi [...]

4
4
23

LA TONACA DELLA MONACA - Guido

11 June 2019

LA TONACA DELLA MONACA - Guido Guido non era mai stato uno studente modello, né un ragazzino sempre tranquillo. Andava alle elementari in una scuola di suore, in pieno centro storico. L'edificio era molto antico, un pezzo da museo non molto tenuto bene dalle 'sante donne'. Per lui era un [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Francesca: Un'infanzia tranquilla..

  • flavia: che tragedia dalla padella suore alla brace preti, non poteva andare peggio, [...]

5
9
21

Il tempo del ritorno

Recensione

11 June 2019

Misconosciuto film italiano datato 1993 dell’altrettanto (mi)sconosciuto Lucio Lunerti, che gira un film drammatico con lievissime venature thriller e mistery, che ha come cornice i post Anni di Piombo e misuratissime immagini di repertorio, forse ricreare ad hoc per il lungometraggio. “Il tempo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Adalberto: Incuriosito dalla tua recensione ho cercato questo film "fantasma": [...]

  • Giuseppe Scilipoti: x Francesca: ammirazione anch'io per la mitica Giulietta. Chissà, [...]

Torna su