Achille ce la mise tutta sapeva che era l'urtima botta de magia, se concentrò ar massimo oramai quà la cosa era de vita o de morte e nun poteva sbajà e n'fatti annò bene perchè sortireno dall'ospizzio tre nonnetti, Anna, Franca e Ernesto, pe la gioia loro a radio Arzilla ognuno cjaveva na rubrica, cucina, politica e come comportasse cò li regazzini, cò stà nova programmazzione la radio era diventata famosa ma sì, daje siate onesti la perzona anziana pò ancora esse utile che poi mica è detto che deve stà sempre mezzo a li piedi basterebbe che ogni tanto venisse presa n'considerazzione, basta poco e tutti potessimo da vive mejo, n'zomma ve dicevo che oramai stà radio era n'testa a tutte le classifiche d'ascorto, se ne accorse pure er Messaggero che mannò n'giovane cronista a n'tervistà i protagonisti che felici e sorridenti finirono n'prima paggina nell'edizzione Domenicale, poi na sera finito de lavorà Dario, Achille e nonno Vincenzo uscendo dalla porta lo sguardo fù rapito dalla luna che quella sera era assai lucente, bella piena e affascinante era no spettacolo divino n'torno le stelle brillavano a più non posso e così Achille dall'animo poetico disse..
-Volemo dà a ogni stella er nome? Ecco pe me quella è la stella de Totti
-Io dico che quella è de Picasso.
-Quella me pare tanto quella de Pertini, anvedi sembra pure che stà a
 fumà la pipa.
-A me quella me pare Gabriella Feri perchè brilla come si cantasse
-Oh ma che volemo scherzà quella lassatemela pe Arberto Sordi.
-A me nun me toccate quella sulla destra che è de Anna Magnani
-E che famo a Totò na stella nun je la n'titolamo?
I tre continuarono ancora a cercare le stelle più famose quanno a n'certo momento passò n'gatto che guarda n'pò s'accucciò fra le gambe de nonno.
-Mao...maooo....Dario secondo te me vò bene?
-Io dico che cjà fame.
-Mica lo potemo caccià via e mò che famo?
-N'frigorifero che c'è rimasto?
-Mezza boccia de vino rosso, dù broccoletti e n'pò de formaggio si se
 sbrigamo potemo pure fà dù spaghetti.
-E che er gatto se magna pure la pasta?
-Aspetta che je lo chiedemo.....gatto te vanno dù spaghetti ajo e ojo?
-Maooooooo!!!
-Ma che ha detto de sì?
-Famo na prova, annamosene e vedemo si ce segue.
I tre fecero per andare via e il gatto li seguì.
Hahahaahahha...la famija è aumentata, nonno Vincenzo prese n'braccio er gatto e...te chiameremo Gigio perchè sei n'ber fjo de na mignotta e così alla fine della storia Dario, Achille e nonno Vincenzo pe chiude la serata andiedero n'zieme ar gatto a fasse nà bella spaghettata...voi lettori si volete sete n'vitati ma m'arriccomanno nun fate troppa caciara che la gente dorme.

Tutti i racconti

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Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

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Ho incontrato il bambino che ero

22 September 2026

Non lo so. Capita, a volte, di sentire che nell’aria deve succedere qualcosa. Forse non sarà niente di speciale, ma sarà quella cosa che, in qualche modo, ti cambierà la vita. E lo sai e lo senti e quella sensazione è più forte di qualunque altra cosa. Un giorno presi la bicicletta e feci un giro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
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Lo scalino bagnato

22 September 2026

Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

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Destino Clandestino

22 September 2026

L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni in eterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

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Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

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Hai già mangiato? (2/2)

21 September 2026

«Credevo che non mangiavate il maiale» disse Emma guardando il pezzo di carne. «Quelli sono musulmani. In Cina ci sono un sacco di ricette per il maiale». «Ricette della nonna, eh? E magari vuoi che ti faccia usare la mia cucina». «Altrimenti non mi credi». Emma appoggiò la mano sul mattarello. [...]

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  • zeroassoluto: Come promesso... avrò confuso qualcuno?
    Personaggi citati nel racconto:
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Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

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Damiano (2/2)

20 September 2026

Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

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  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
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  • Dax: Bello. però mi spiace per il protagonista..Poteva usare l'esperienza [...]

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Estati d'altri tempi

20 September 2026

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L'etrusco: otto piccole uova (2/2)

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19 September 2026

Cerveteri, Italia, 610 a.C. Il sole ormai alto nel cielo accompagnava il frinire ininterrotto delle cicale e un corvo gracchiò. Con infinito amore Vail offrì a Theflia il vino preparato da Zenia e bevve con lei, avidamente, da un mestolo colmo fino all'orlo. La sorte sembrò favorirli. Theflia [...]

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Damiano (1/2)

19 September 2026

L’uomo si trovava al decimo piano della direzione generale della società. Sostava davanti alla porta dell’ufficio del personale. Nei quaranta anni in cui ci aveva lavorato non aveva mai varcato quella soglia. Nel corridoio lungo e illuminato a giorno era in attesa di essere ricevuto. Un usciere [...]

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L'etrusco: otto piccole uova (1/2)

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18 September 2026

New York City, giugno 2025 Clarissa si morse le labbra. Aveva zittito la suoneria del cellulare durante la visita alla Morgan Library, ignorato i messaggi WhatsApp e le telefonate, tutti registrati sotto lo stesso nome: Frank Carusino. Nemmeno da ‘Armando’ dove aveva cenato con Jessica, l'amica [...]

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  • Owen: complimenti mi è piaciuto molto la costruzione del racconto questo viaggiare [...]

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