Il modulo è in avaria e siamo troppo lontani dall'astronave madre. Siamo usciti per fare un giro di ricognizione quando la strumentazione di bordo è andata in tilt. Dobbiamo per forza atterrare. Il pianeta sotto di noi ha abbondanti riserve acquifere, vedo sullo schermo, oceani, mari, laghi e fiumi e tutto avvolto in una nebbiolina azzurra, dovuta allo strato di gas che lo avvolge. E' la stessa aria che respiriamo sul nostro pianeta, quindi compatibile con la nostra respirazione. Cerchiamo un posto isolato, dove i nativi non possano vederci. Sono molto evoluti tecnologicamente, grazie all'aiuto che hanno ricevuto nel corso de mezzo secolo del loro tempo, da un gruppo di viaggiatori dello spazio che li hanno contattati alla fine di una delle loro sanguinosissime guerre. Noi non vogliamo intrometterci ne tantomeno farci vedere. Ci fermeremo giusto il tempo di riparare la scialuppa e fileremo via più veloci della luca. Kay, il mio compagno di volo, sta armeggiando alla consolle mentre il pilota automatico si accinge all'atterraggio. Ancora pochi secondi di ondeggiamento e Sky-lab si posa sul suolo erboso di un altopiano, scelto con cura perché si trova in un posto remoto e deserto. Non dovrebbero esserci umani che vengono a disturbare.

Finisco di registrare ogni più piccolo particolare sul giornale di bordo.

Kay è impaziente. non vede l'ora di uscire e posare le sue lunghe gambe su quella cosa verde, vegetale, che si chiama erba : - Zag, muoviti, apri il portello. Devo scendere. - La sua impazienza mi irrita, ci sono tempi che non si possono affrettare. Gli sportelli si devono aprire con cautela affinché la pressurizzazione non provochi uno scoppio, e nel frattempo permettere lo scambio d'aria con l'esterno. : - Ecco fatto, puoi uscite. - Rilevo forme di vita striscianti al suolo ma non rappresentano un pericolo per noi. Nessuna presenza umana per centinaia di miglia tutto intorno. Kay si butta fuori dal portello e comincia a correre felice come un cucciolo.

Man mano che corre e sfoga tutta la sua incontenibile felicità, la vedo che si trasforma, Il suo corpo assume la forma femminile. Da sempre desiderava che avvenisse la trasformazione, ma non era ancora accaduto ed ora la sua gioia si esprimeva con salti e capriole. La osservo, è una delle più belle femmine che abbia mai visto.

Abbandonando lo stato neutro, che a volte può durare anche tutta la vita e si resta sterili, neutri, oggetti che servono solo per i lavori manuali, ma nel momento in cui avviene la trasformazione si può scegliere se essere maschio o femmina, belli o meno belli, intelligenti, alti, bassi. Insomma è un momento di libera scelta e lei ha deciso di essere una delle bellissime di tutto il pianeta Kool. A suo tempo, quando era capitato a me, avevo deciso di avere un aspetto anonimo e di diventare uno scienziato. Altri decisero di potenziare la mia intelligenza

usando tutti i mezzi d'istruzione, di nutrimento e di tecnologia che conosciamo, ed ora sono a capo di tutta la sezione scientifica de mio pianeta Kool. Mi diletto a comporre musica e ho un certo successo con le femmine, ci sono cuccioli miei sparsi ovunque ci sia un'astronave Kooliana, e questo fa di me l'uomo più importante del pianeta. Guardo la nuova Kai, che corre in giro, non si è ancora calmata. Tra poco lo farà, si fermerà e mi verrà vicino e come prima cosa vorrà fare sesso con me.

Flavia

fine prima parte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i racconti

1
1
6

Ruggine

12 August 2026

Non ricordo neanche da quando sono qui Ferma, immobile, imprigionata In questa vecchia fabbrica abbandonata Come aspettassi un giro di chiave alla porta che faccia ripartire anime Ma non è avvenuto, e dal tempo che son qui non avverrà mai Perché son rimasta qui E sempre nello stesso punto Qui uomini [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

1
1
11

Il mistero dell’ombra rinfrescante

12 August 2026

Da giorni il termometro continuava a fermarsi tra i trentotto e i trentanove gradi, ma la sensazione era che qualcuno si fosse dimenticato un enorme forno acceso sotto la città. Il sole faceva la sua parte, certo. Ma il peggio sembrava arrivare dal basso. L'asfalto restituiva il calore come una [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
4
23

La Piscina

11 August 2026

Tra le poche qualità che mi rendevano appetibile sul mercato delle piazze romane della mia adolescenza, da outsider di scuola inglese senza il curriculum condiviso di interrogazioni traumatiche, faide con i bidelli e tiranniche professoresse di latino, (noi studiavamo lo spagnolo), era il fatto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Walter Fest: Benvenuta/o a bordo. Ottimo, componimento che fila liscio. stile brioso con [...]

  • Ondine: Uno stile brillante e sicuro per un racconto che fa riflettere.

2
7
31

La nave di Teseo

A volte qualcuno torna nella nostra vita. Il problema è che noi stiamo ancora aspettando la persona che se n'era andata

11 August 2026

Ci sono persone che non perdiamo quando se ne vanno. Le perdiamo quando tornano. È successo qualche mese fa, in un bar dove non avevo nessun motivo per trovarmi. L'ho riconosciuta dalla voce. Non dal viso. La sua voce era rimasta uguale. O forse ero io ad averla conservata così bene. Ha pronunciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
42

La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
45

Le Pavoncelle

10 August 2026

Gli sposi aspettano con ansia il gesto di sollevare il velo dal baule. Da quelle incisioni dipende la loro vita, e chi le ha intarsiate lo sapeva. Mani ferme sullo scalpello e occhi impazienti degli amanti. Eccole: le pavoncelle guardano tutte verso gli sposi. Le mani battono, la gioia [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello, ma le pavoncelle, cosa significano?Like

  • zeroassoluto: Bella!
    Sempre da ricerca sul Web (sono curioso:
    Le casse nuziali decorate [...]

12
10
116

Goloso

09 August 2026

Ci sono ricci e ricci e poi c' è lui: riccio Goloso. Goloso è un riccio di paese, abita nel nostro cortile. Durante il giorno non lo incontri mai, ma la notte lo vedi spuntare. Ormai da qualche mese ha un appuntamento fisso: la cena, e che cena! Al calar della notte incomincia a spostarsi. Il primo [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Molti anni fa, un riccio frequentava l'orto dei nonni. Ospite graditissimo [...]

  • Ondine: Dolce racconto.
    Alcuni anni fa ne ho salvato uno che annaspava nella piscina, [...]

6
8
67

Abbandono

09 August 2026

Francesco mi aveva lasciata in un parcheggio sulla statale sessantatré: poche parole che avevano lacerato il mio cuore come una spada di Damocle, inesorabilmente precipitata su di me. «Piccola – era solito chiamarmi così - lo so che è triste, anch’io sto male, ma non possiamo più andare avanti [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Una ragazza disillusa che alla fine si palesa come un molosso vendicativo di [...]

  • Giampaolo: Ringrazio tutti per i giudizi positivi.

4
5
36

Gennaio, 2010

(La chiamammo S...)

08 August 2026

Ero stato operato da pochi giorni di ernia inguinale. La bestiola trascorreva il suo giovane tempo sulla mia copertina. Faticavo nell'alzarmi per aggiungere latte alla sua ciotola, ma vederla nutrirsi per poi tornare ad arrotolarsi accanto a me fu la miglior convalescenza possibile. La chiamammo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
24

La caciottina cosmica

08 August 2026

Sono rimasto colpito dai numerosi video reaction di americani appena tornati dall'Italia. Dicevano tutti: “Adesso capisco perché gli italiani stanno in forma.” Evidenziano come sia tabù per noi italiani mangiare troppi cibi spazzatura e bere troppe bibite gassate. Poi certo, anche in Italia esistono [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Racconto...gustoso. like

  • zeroassoluto: Da noi (Salento) le mozzarelle del supermercato non le guarda nessuno: devono [...]

3
5
32

Daredevil: plagio d'autore (4/4)

07 August 2026

Terzo giorno. La mattina il Tribunale Civile di New York aveva cambiato argomento, ma non umanità. «Causa numero 318. Risarcimento danni da infortunio stradale». Matt si alzò. «Per l'attore». Dall'altra parte, puntualissimo, comparve Furio. «Per il Comune». Il giudice lesse il fascicolo. «Il [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Bello...filosofico.Like

  • zeroassoluto: Ben scritto... i dialoghi sono il tallone d'Achille dello scrittore.
    Like

5
9
58

Un uomo solo

vendetta, solitudine, delitto

07 August 2026

ll suo nome era Calogero Inzolia, 72 anni, un metro e settanta, ora leggermente curvo per l’età, ma uno sguardo duro come uno che nella vita ha avuto pochi momenti di gioia. Portava un baffetto sale e pepe, capelli corti e radi, la pelle del viso rugosa e cotta dal sole. Le mani sembravano scolpite [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: A voler essere anailtici ci sono diverse possibilità:
    Peppino è [...]

  • Lo Scrittore: la storia di per sé è abbastanza fragile, non ho dato molto spazio, [...]

Torna su