Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte.

In un momento di pace familiare, tutti di fronte al televisore, rilassandosi con una partita di baseball, si sfilarono le scarpe e il cane portò le pantofole. Ne mancava un paio. Si fermò dubbioso, poi speditamente le depositò ai piedi di Charlye.

Tutto questo era davvero troppo. L’invidia si fece spazio nel suo cuore. Rivoleva l’affetto dei suoi amici, di suo figlio, del cane… e non solo. Era sempre stato un leader: rivoleva la stima e la primazia. Insomma, voleva tornare a essere il maschio alfa del gruppo dei conoscenti e amici.

Così s’inventò di aver ceduto l’automa a una ditta di cibernetica, e lo tenne nascosto in laboratorio.

La vita tornò normale, ma con meraviglia Billy si accorse che il robot soffriva la solitudine. Così, progetti alla mano, si mise al lavoro per dargli una compagna.

Quando l’automa donna fu completato, le mise il nome Maria, in ricordo della protagonista di Metropolis, il film di Fritz Lang.

La presentò a Charlye che, colpito, si esibì immediatamente in un perfetto baciamano.

Nel frattempo William aveva studiato anche l’aspetto esteriore degli automi, rendendoli il più possibile umani: un estraneo, vedendoli in giardino, avrebbe pensato a persone vere e proprie.

Ma aveva fatto un errore: aveva realizzato Maria tenendo conto del suo ideale di donna. Anche con gli occhi verdi, come aveva sempre sognato.

Con terrore si accorse di essersi innamorato di un automa.

La notte non dormiva, pensando a Maria fra le braccia di Charlye.

Così si risolse a vendere il primo automa a un’industria aerospaziale. Dovette fare un grosso sconto sul prezzo, ci rimise, ma — come disse il capo tecnico dell’industria — «È un automa di scarso valore. Non è buono per la guerra… mah, lo piazzeremo come maggiordomo o cameriere per le sale ufficiali.»

Il giorno dopo Maria gli chiese notizie del suo fidanzato.

«S’è rotto» rispose lui, come si trattasse di un giocattolo. «L’ho dovuto rottamare.»

Lei lo guardò dubbiosa.

«Non è stato possibile ripararlo?»

«No» disse Billy continuando a mentire. «Il corto circuito del processore ha fuso irrimediabilmente… diciamo così, il suo processore. Avrei potuto ricostruirlo, ma la sua memoria operativa era andata. Non sarebbe stato più lui.»

Una lacrima d’olio Sintec Shell 2000 rigò le guance di Maria.

«Che sta succedendo?» chiese Billy.

«Io… io… lo amavo» disse Maria.

E si uccise manovrando sveltamente con le sue belle mani affusolate, creando un corto irrimediabile.

Stramazzò a terra. Billy la prese fra le braccia: era bella, ma ora era morta. Irrimediabilmente.

Billy sapeva di aver perso in un attimo tutto ciò per cui aveva lavorato tutta la vita. Il dolore così forte, la perdita di Maria, il crollo di tutti i suoi progetti e delle sue aspettative per il futuro fecero sì che qualcosa dentro di lui si rompesse. Sentì come un click e cadde inerte, privo di coscienza.

Il giorno dopo Melanie aspettava fuori dalla porta della sala operatoria.

«Un serio danno al cervello» disse il chirurgo.

«Esattamente… ha un nome ciò che gli è successo?» chiese lei.

«È difficile da spiegare. Dovrei usare termini astrusi e di difficile comprensione. Cercherò di essere semplice» disse il medico.

«Faccia conto di un’apparecchiatura elettronica o elettrica: è come se un corto circuito avesse bruciato quasi tutti i collegamenti più importanti. Certo, respira… ma non c’è niente da fare. Diciamo, ecco, che il suo hardware si è fuso e non si può riparare.»

«E da cosa è dipeso? Non presenta tracce di traumi, le sue cartelle cliniche precedenti attestano uno stato di perfetta salute, gli esami tossicologici sono negativi…»

«Non siamo stati in grado di stabilirlo. Mi dispiace.»

Ora Billy è ricoverato nel manicomio di Oak Park, un sobborgo di Chicago.

Sa solo borbottare:

«Maria… ma… Maria… ma… ma… Maria… mma… ma… mmamà…»

Domani qualcuno, ritrovando i suoi progetti, dirà: «Quest’uomo era un genio.»

Noi abbiamo l’impressione che si sia spinto troppo oltre.

La realtà ormai ha ampiamente superato la visione tecnologica del racconto. Devo solo dire che io, sostanzialmente, lo scrissi nel lontano 1998. Ho fatto pochi adeguamenti.

E che l’amore è rimasto privilegio degli umani. Di molti di questi, almeno.

 

P.S. Un regalo per Jay.

Un mese dopo l’accertamento della morte cerebrale di Billy, perviene alla famiglia una lettera raccomandata contenente un assegno di 1.000.000 di dollari, intestato ai suoi eredi.

Mittente: Turing Awards Committee.

Spiega che, per un risultato ottenuto sei anni prima in un lavoro di ricerca, Billy è il vincitore per l’anno in corso di quello che è a tutti gli effetti il Nobel delle scienze informatiche: il Premio Turing.

Melanie passa la lettera a Jay.

«Vedi? Questa è la prova che tuo padre era più intelligente di quanto qualsiasi ammasso di metallo, plastiche e circuiti integrati potrà mai essere. Potrai completare i tuoi studi in qualsiasi università tu voglia!»

 

FINE

 

27/02/2026

Tutti i racconti

4
6
34

Senza motivo (2/2)

25 September 2026

IV. La voce Quella notte non dormii. Verso le sette, disteso sul letto della casa dei miei con le persiane ancora chiuse e una striscia di luce grigia che filtrava dal bordo, cominciai a sentire, dentro la testa, una voce che non era la mia. Era, mi accorgo che è assurdo mentre lo scrivo ora, la [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: il branco, la noia giovanile,i social etc: Tutto va bene, ma quando fai un [...]

  • zeroassoluto: Emulazione, solo emulazione di film, tv e fatto di cronaca.
    Non si nasce [...]

5
6
27

L'altezza del finestrino

25 September 2026

Lavoravo in una pizzeria d’asporto di quartiere, piccola e nascosta, con un’aria vecchia rivestita da un ammodernamento fittizio. Nuovi colori, nuovo mobilio e nuovo personale avevano trasformato una catapecchia in una pizzeria chic ed elegante sui toni del verde muschio, ma la clientela rimaneva [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
9
29

Dal Tribunale alla Giustizia Divina

Il viaggio della Bilancia

25 September 2026

Per me, che ho radici salde nell'ateismo ma lo sguardo da sempre incuriosito dal mistero della fede, l'arcangelo Michele ha sempre rappresentato un'eccezione, una figura verso cui nutrivo un'istintiva simpatia. È stato solo muovendo i primi passi lungo i sentieri del simbolo e dell'etimologia che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
42

Senza motivo (1/2)

24 September 2026

I. Ivan — Ottobre 2025 Ladispoli, fuori stagione, è un paese che sembra aver dimenticato di essere una località di mare. Le persiane delle seconde case sono chiuse, gli stabilimenti sono chiusi, gli alberghi pare che non siano mai stati aperti. Anche i negozi su Viale Italia hanno perso quella [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • MaricaR: Dal titolo ho il timore che la storia finisca male. Uno di quegli omicidi fatti [...]

  • Dax: Queste vicende sono così assurde
    . Togliere la vita, togliere tutto [...]

7
15
48

L'uomo che non aveva paura

Eco
24 September 2026

La paura è un'amica preziosa. Glielo avevano ripetuto decine di volte. Psicologi, medici, persone che cercavano di convincerlo che ciò che era successo quella notte non fosse colpa sua. Aveva undici anni quando uccisero la sua famiglia. Non ricordava tutto. Alcune immagini erano rimaste nitide, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • MaricaR: Dai confessa! Sei stato tu a ucciderlo :-) 😂😃😂

  • Eco: 😧 Scriverò solo in presenza del mio avvocato. 😎

5
12
36

Vi racconto la storia della sfogliatella Riccia

un viaggio tra monasteri, vicoli e tradizione napoletana

23 September 2026

La sfogliatella riccia è molto più di un dolce. È una piccola architettura di pasta e ripieno, un intreccio di sfoglie sottilissime che racchiude profumi, consistenze e memoria. Quando arriva sul bancone di una pasticceria napoletana, ancora tiepida e spolverata di zucchero, sembra quasi custodire [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Gennarino: Ondine: Grazie per acer letto e commentato. Buona serata.

  • Gennarino: zeroassoluto: e come si fa a rinunciare? Grazie per il like. Buona serata.

7
8
45

Ho trovato il modo

23 September 2026

Ho trovato il modo di rendermi felice. Ora è inutile che mormoriate come avessi trovato chissà cosa. Animando discussioni e invidie. Non potrete neanche rubarmi eventuali copyright. Non agitate anime con teste che al tocco risultano vuote. Lancerete anatemi sui social, che di sociale hanno ben [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Quoto lo scrittore (Lorenxo mi pare).
    Star bene con se stessi e FOTTERSENE [...]

  • Walter Fest: A Riccà io nun cjò capito un caxxo, comunque vado a fiducia e [...]

7
8
60

Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
6
38

Ho incontrato il bambino che ero

22 September 2026

Non lo so. Capita, a volte, di sentire che nell’aria deve succedere qualcosa. Forse non sarà niente di speciale, ma sarà quella cosa che, in qualche modo, ti cambierà la vita. E lo sai e lo senti e quella sensazione è più forte di qualunque altra cosa. Un giorno presi la bicicletta e feci un giro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Amelia: Like. Bel racconto. Molto dolce la fine

  • Dax: le pedalate in campagna da giovane...bello. like per tutti.

6
6
36

Lo scalino bagnato

22 September 2026

Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Solitaria77: vi ringrazio a tutti dal profondo del cuore

  • MaricaR: Ciao Solitaria, mi dispiace per la tua situazione e per quello che hai dovuto [...]

3
3
32

Destino Clandestino

22 September 2026

L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni ineterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Giustamente tu no, perché lo hai venduto!
    Ma poi del ricavato della [...]

  • U1785: evidentemente il poco libero arbitrio conservato nel tuo destino ha permesso [...]

4
16
63

Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su