Igor Maduro detto il Turco era immobile in ascolto.

Stava al buio, seduto sul divano, con la testa girata da un lato, la sigaretta a mezz'aria tra le dita e il fumo trattenuto in gola. Dal silenzio dell'appartamento preso in affitto qualche settimana prima, cercava di identificare quel rumore avvertito nell'androne.

Un fruscio appena percettibile, un tintinnio di chiavi o di monete soffocato in una tasca.

C'era qualcuno sul pianerottolo fuori dalla sua porta.

Non aveva dubbi: lo avevano trovato!

Nonostante avesse immaginato quest'eventualità, si ritrovava senza un piano di fuga. I piani li facevano altri, a lui toccava farli funzionare.

Sentì la brace della sigaretta arrivare al filtro e bruciargli le dita.
Spostò lo sguardo giusto in tempo per vederla cadere e polverizzarsi sul pavimento di graniglia.

Uno leggero scricchiolio della porta riafferrò la sua attenzione. Chiunque ci fosse al di là, si era appoggiato contro: l'orecchio incollato al legno forse o la mano sullo stipite. 

Doveva muoversi. Piano, senza fare rumore. Questo, il Turco, era capace di farlo bene: scivolare come ombra sulle pareti di una casa così come tra i vicoli di una città.

Si alzò senza appoggiare le mani lasciando cadere il mozzicone a terra. Guardò verso il corridoio, studiò il tragitto da fare per arrivare alla porta e gli eventuali ostacoli da evitare per non rivelare la sua presenza.

A piedi scalzi sul pavimento freddo si muoveva con cautela, appoggiava prima il tallone e poi la punta.
“A camminare in punta di piedi si rischia di perdere l'equilibrio e si finisce per franare a terra col tallone per riprenderlo." Aveva detto un giorno a un certo Pavel, uno che era appena entrato nel giro. “È per 'ste stronzate che la gente finisce in carcere”.
Il corridoio piegava verso destra, in fondo c'era la porta.
Non sentiva il ronzio del neon delle scale e immaginò, prima ancora di svoltare l'angolo, che non avrebbe visto luce filtrare sotto la soglia.

Il Turco respirava lentamente a bocca aperta, il modo migliore per farlo in silenzio e rallentare il battito del cuore.

Davanti alla porta risentì lo scricchiolio e abbassò lo sguardo sulla maniglia di ottone. Ferma.

- Ti sei scollato finalmente - pensò, - ora vediamo chi sei e con quali carte ti presenti.

Fece un ultimo passo e avvicinò l'occhio allo spioncino senza toccare la porta.

Non si era sbagliato. Visto da lì, l'uomo dall'altra parte era soltanto una figura nera lontana ma la sua sagoma, per quanto piccola, era quella di un uomo grosso. Dannatamente grosso.

Lo spazio tra loro sembrava infinito per l'effetto lente, ma era minimo, separato solo da un sottile pannello di legno.

Poi si udì lo scatto secco del portone al pianoterra e il pianerottolo fu investito da una luce fredda e bianca.

- Oh merda, hanno mandato un novellino.

Il ragazzone lì dietro, con capelli a spazzola e una tuta blu elettrico, aveva un'espressione sorpresa mentre cercava di vedere chi sarebbe salito dalle scale alla sua sinistra. 

- Buonasera - esordì una voce di donna non ancora nell'inquadratura dello spioncino, - che ci fa lì impalato? 

Il ragazzo non rispose mentre lei trafelata e carica di borse della spesa sbucava sul pianerottolo. Era anziana ma non sembrava affatto spaventata.

- Vive qui? Sono sicura di non averla mai vista. Ha bisogno di qualcosa?

Silenzio.

- Cerca qualcuno?

- L'uomo che abita qui. Lo conosce? - Chiese il giovane indicando la porta.

- Uomo? Quale uomo? Non ci vive nessuno in quell'appartamento. Fino all'anno scorso c'era una coppia con dei cani ma sono andati via. Hanno trovato una casa con giardino e meno male, perché di tutto quell'abbaiare non se ne poteva più. 

- Io so che… - Insisté lui prima che lei lo interrompesse.

- Lei sa? No giovanotto, lei non sa un bel niente! Vivo in questo condominio da quasi 50 anni, ci ho cresciuto due figli e so persino quante volte al giorno vanno in bagno gli inquilini del piano di sopra. Soprattutto ho imparato a distinguere chi può stare qui da chi non dovrebbe - Si chinò a raccogliere le borse.

- A lei chi le ha aperto il portone?

Silenzio.

- Non mi piace vedere certe facce qui dentro. Questo è un condominio rispettabile e voglio che rimanga tale. Se ne vada o sarò costretta a chiamare la polizia, non sarebbe la prima volta. Il commissario Ligrandi mi deve più di un favore sa? - Lo affrontava guardandolo dal basso in alto.

Lui serrò le mascelle, bofonchiò qualcosa che la donna forse non colse e si avviò giù per le scale.

Il Turco non mosse un muscolo, l’occhio ancora incollato al cerchio di vetro. Sentì i passi pesanti del ragazzo, un rimbombo che si faceva via via più sordo, finché non restò che il suono elettrico della luce al neon e il respiro un po' affannato della signora.

Lei rimase un istante a fissare il vuoto lasciato dal giovane. Si voltò verso la porta e avvicinò il viso. Le sue labbra, increspate dalle rughe, si stirarono lentamente in un sorriso.

Poi la luce delle scale si spense.

Tutti i racconti

0
0
2

Il silenzio di Zuzù

09 May 2026

Quanto ti ho aspettato! Hai popolato i miei sogni, rendendo il riflusso gastrico meno fastidioso, e tollerabile la soffocante calura estiva. Ora che ti stringo fra le mie braccia sono felicissimo. Mentre guardo i led della batteria passare dal rosso al verde, immagino le tantissime avventure che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

0
0
2

Il professore e la donna misteriosa 1/2

09 May 2026

Il terzo piano dell’Hotel Central Park di Modena offriva al pensionato una vista ampia e silenziosa sul quartiere San Faustino, una zona piena di storia e cultura, dove il passato sembrava affiorare in ogni angolo, tra palazzi dai colori caldi e cortili nascosti. Al calar del pomeriggio, la luce [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
20

Laura (4/4)

Quota di legittima

08 May 2026

Anno 2068 La stanza è grande ma vuota. Le finestre danno sulla città: sirene lontane, vento fra i palazzi. W respira male. Due vecchi gladiatori. Uno con il bastone, l’altro con il bastone del potere. W: «Settantadue anni, Matthew. E ancora sali queste scale. Credevo che la gravità avesse [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Giuseppe corsi: comunque sia, il gioco è questo. ho datato al 2068, quindi qualcosa [...]

  • Dax: Like....W ha vinto....ha fatto danni ed è morto di vecchiaia...😢 Like

3
5
24

Essenza di te

08 May 2026

Il tuo profumo Sibila il vento tra i giorni di marzo e i primi germogli con il cuore sospeso ad un passo da te. E attendo riverberi del tuo amore, mamma, in quella scia di profumo in cui ritrovavo essenza e gioia di esistere. Di gerbera e gelsomino, effusione fresca nell'aria dei giorni [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
1
17

Laura (3/4)

Can. 1216

07 May 2026

Laura arriva alla piattaforma. 124 metri non sono infiniti. Ma sono abbastanza. Le gambe cedono. Si siede sul bordo di una trave. Non piange. Non urla. È svuotata. La mente ripete le frasi di Mr W: “Lei è ancora libera?”. Daredevil arriva grazie al suo cavo. Il battito di Laura è irregolare. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
3
35

Le proverbiali tumpulate della zia Vincenzina

07 May 2026

Non faceva fatica la zia Vincenzina! Quando riteneva di doverlo fare, ed era frequente vista anche la frenesia dei 4 figli maschi, col minimo sforzo otteneva guance color rosso fuoco, pianti a dirotto e patemi d'animo dei bimbi che si massaggiavano lì dov'erano stati violentati. Non sentivi nemmeno [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: benvenuta 🤗
    giuro...non ti tiro le guance 😂

  • Claudiuccia: Grazie Riccardo. Ma perché dovreeti tirarmi le guance? 🤔😄

2
2
42

Laura (2/4)

Revenge porn

06 May 2026

Gotham, tribunale L’aula è piena. Non per il sangue. Per l’idea. Lombroso siede composto. Osserva tutti come oggetti di studio. La pubblica accusa è feroce: «L’imputato ha pianificato. Ha scelto le vittime secondo caratteristiche morfologiche. Non è follia. È ideologia». Laura si alza. Per un [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello, intenso...mr W fa esperimenti... chissà se gli piacerebbe essere [...]

  • Lawrence Dryvalley: Narrazione secca, asciutta, tagliente. Laura... domani sapremo il suo destino.

4
5
42

Un guscio di noce a sorpresa

Il rapporto con il diverso

06 May 2026

Distesa sull’erba morbida, Matilde notò qualcosa di bello. Era un guscio di noce. Non era un guscio qualunque: era pulito, lucido e sembrava speciale. Matilde lo raccolse con attenzione e lo mise nello zaino, già pieno di oggetti strani e preziosi. Poi sentì una voce chiamarla. Era la voce di papà. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
6
18

Laura (1/4)

Concorso esterno

05 May 2026

Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima. Flashback Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gioseppiolina: anche io mi dono molto preoccupata del problema dei diritti. sappi cmq la multa [...]

  • Gioseppiolina: anche tua sorella, l' unica cosa che regge la curiosità è [...]

14
15
84

L'AVVENTO

Versione Integrale Estesa

05 May 2026

«Nonno, raccontami ancora la storia degli angeli». «Non è una storia, ragazzina. Come ben sai dai libri scolastici, è tutto vero, è successo realmente. Sei nata molti anni dopo, anche i tuoi genitori non vissero in prima persona quegli avvenimenti, ma le conseguenze sì…». «Lo so, lo so… voglio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Paolo per la lettura, l'apprezzamento e il commento. Io, come tutte [...]

  • Gioseppiolina: bello. non mi sconfiffera la decisione de nonno che racconta alla nipote una [...]

7
11
64

Marco

04 May 2026

Mi chiamo Marco, ho trentasei anni e un talento naturale per complicarmi la vita con una precisione quasi scientifica. Lavoro in un ufficio open space dove le scrivanie sono disposte come un esperimento sociale: abbastanza vicine da sentire i sospiri, abbastanza lontane da fingere professionalità. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
61

Intervista ai Fireflies in the Dark, con contaminazione dialettale

passionalmente dedicata a tutti gli appassionati di musica e del linguaggio emozionante

04 May 2026

Amici lettori di letture da metropolitana oggi vorrei coinvolgervi in 4 minuti di lettura e 5752 caratteri nei quali ho intervistato una band che a breve parteciperà a Correggio (RE) nella terza edizione del "Bounanot Sùnadòr" per tre giorni, dall'8 al 10 Maggio 2026 dove si svolgerà uno straordinario [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Walter Fest: Eccomi tardivamente a ringrazzzziarvi Paolo e Lorenzo. Effettivamente la mia [...]

  • Walter Fest: P.S.
    purtroppo caro Lorenzo la I.A. ha già vinto su tutti i fronti

Torna su