Uscire dalla gabbia della propria identità sociale. Entrare nel flusso della storia. In questo movimento iniziava la comprensione di quel mondo. Gli eventi prossimi e remoti nel tempo e nello spazio avevano riversato umanità composita su quel quartiere. L’edilizia aveva risposto a quelle ondate umane lesionando continuamente la terra. I condomini erano stati innalzati senza bellezza.

I pensieri furono interrotti dal bollettino meteo che comunicò un imminente cambio del tempo. La prigione di fuoco che aveva rinchiuso il quartiere per settimane si sarebbe dissolta per l’arrivo di un temporale. Nella notte i tuoni rimbombarono nel cielo per ore. I lampi tagliarono decine di volte l’oscurità. Scrosci di pioggia trasformarono le strade in temporanei torrenti. Centocelle si risvegliò rinfrescato.

Piazza dei Mirti e le decine di vie con odonomastica a tema botanico, durante la giornata, si ripopolarono. Dalla metropolitana entravano e uscivano decine di persone. Sotto le arcate dell’Acquedotto Alessandrino il traffico si intensificò. Le ore diurne passarono consuete.

Sulla doppia carreggiata di Viale Palmiro Togliatti la notte fu anticipata dall’arrivo di spesse nuvole. Gli autobus dell’Atac ogni tanto transitavano facendo scendere e salire gli utenti. Tra i tigli, i platani e i pini marittimi delle persone passeggiavano. Lentamente la pioggia di luci sulla facciata del ristorante cinese Crystal restò il punto più in risalto del tratto di strada. Sulla Togliatti iniziò la notte. 

Da Via dei Pioppi, Via dei Pampini, Via dei Giunchi, Via dei Girasoli, Via dei Platani e da molte altre strade, in meno di un’ora, decine e decine di prostitute romene confluirono a piedi con gonne lunghe e scarpe comode sul Viale, raggiungendo i punti della strada prestabiliti. Velocemente si svestirono e indossarono lingerie e scarpe con tacchi a spillo, iniziando a battere il marciapiede.

Davanti il Parco Madre Teresa di Calcutta, dopo due giorni di viaggio in auto, con un trolley e la sua giovinezza, temporaneamente alloggiata presso l’Hotel Mirti, arrivò anche Alexandra. Neanche il tempo di finire di tirarsi le autoreggenti che il suo primo cliente la fece salire in auto e dopo un breve tragitto parcheggiarono in Via delle Siepi.

Passò del tempo e Centocelle prese fuoco. L’incendio iniziò dai terreni utilizzati dagli autodemolitori. Una tetra nube si sollevò nel cielo oscurando il sole. Ogni metro degli sfasciacarrozze prese fuoco. Gli scoppi e le fiamme rapidamente arrivarono a lambire i condomini. L’aria diventò tossica. Gi abitanti si rintanarono negli appartamenti. Fu come se un vulcano avesse eruttato improvvisamente dentro il Quartiere. I vigili del fuoco per ore lottarono contro quello shock collettivo.

Davanti al Mc Donald’s di Piazza dei Mirti una pozza di sangue. Un ragazzo egiziano aveva accoltellato al collo un connazionale coetaneo. Le tensioni tra i due giovani erano iniziate la sera precedente nel retrobottega di un conterraneo, utilizzato come dormitorio. Tra brandine e coperte sudice i due nord africani si contesero il ricavato di un furtarello. L’intervento del titolare del negozio di alimentari sedò temporaneamente la collera tra i due. Ma la cultura del coltello, utilizzata diffusamente per dirimere le liti tra privati e per assicurarsi il timore reverenziale degli altri, fece il suo corso. E così i frequentatori della Piazza assistettero alla veloce pugnalata, alla caduta a terra del ferito e all’inutile fuga dell’aggressore, fermato e arrestato poco dopo dai carabinieri. 

Sulla Togliatti, tra Via Prenestina e Via Casilina, per ore, i lampeggianti delle auto delle forze dell’ordine sfolgorarono sulle facciate dei condomini e negli occhi dei passanti. Le sirene delle volanti coprirono ogni altro suono. Un blitz antidroga dei carabinieri, simile a un rovescio improvviso di pioggia, scese su Centocelle e sui quartieri confinanti. Piccole quantità di cocaina, di hashish e di crack vennero rinvenute dentro una buca ricavata sul ciglio della strada, in un pacchetto di sigarette, in una scatola di caramelle, in una crepa su una facciata di un edificio e tra i rifiuti abbandonati su un terreno in disuso. Poco denaro contante trovato nelle tasche di una quindicina di tunisini, egiziani, italiani e marocchini, tutti arrestati in flagranza di reato.

Tutti i racconti

4
5
38

Celluloide

Quando i sentimenti non invecchiano

12 October 2026

Un uomo anziano che guarda. Quel rumore sordo, in sottofondo, nutre l’immaginazione nella sala buia; la memoria di quelle immagini sbiadite sul grande schermo alimenta il fuoco di ricordi che bruciano ancora. L’anziano ricorda: quando lei appoggiava la testa sulla sua spalla ed il profumo dei capelli [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Andrä: Il fatto che tra l' "uomo anziano" e "lei" non vi sia [...]

  • Dax: i ricordi di un amore, il sentimento sempre vivo...like

5
6
60

Nome in codice: Appuntamento

12 October 2026

“Commissario, è proprio sicuro di quello che stiamo per fare?” Peppino si avvicina titubante all’auto privata di Bertini. In risposta il commissario gli fa segno di salire in macchina, la strada è lunga e l’appuntamento è per l’ora di pranzo. L’inverno sembra essersi presentato senza indugi proprio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: ci risiamo: il calcio, i tifosi.... e tutta la relativa coreografia. per quanto [...]

  • zeroassoluto: Like anche per me, ma non per le "strisciate"... noi salentini le [...]

6
16
58

Il Giardino di Vetro

Breve cronaca di una mente fatta di luce.

11 October 2026

La luce entrava dalle inferriate come acqua filtrata attraverso il fango. Ogni mattina era uguale, eppure diversa — come le facce che comparivano e scomparivano dietro i vetri opachi del corridoio. Lei contava le piastrelle del soffitto. Centoquarantadue. O forse centoquarantatré. Il numero cambiava [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Delicato, malinconico.Like

  • Eco: Un racconto di una bellezza straordinaria, intenso, delicato e profondamente [...]

10
10
224

Voglio credere

11 October 2026

Voglio ancora credere ai sorrisi veri Quelli fatti camminando per strada A quel particolare, che spalanca labbra come bocciolo di fiore Voglio ancora credere a strette di mano vigorose Che non spaventano né dolgono Ma fan sentire vicinanza in una completa estraneità Voglio ancora credere [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Walter Fest: Riccá, hai fatto bene ad esprimere un tuo desiderio, una tua speranza, [...]

  • Dax: voglio credere pure io...Like
    .

4
10
68

Vi narro della Gelosia

Quando l'insicurezza prende il posto della fiducia

10 October 2026

La gelosia è un sentimento antico, umano e complesso. Può comparire in qualunque relazione: tra partner, amici, familiari o colleghi. A volte si manifesta come una semplice inquietudine, un bisogno di rassicurazione, una domanda posta con apparente innocenza. Altre volte, invece, cresce fino a [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Be', restringendo il campo alle relazioni umane, alcune sono uniche e in [...]

  • petali_di_seta: Secondo me la gelosia è la manifestazione di un disagio verso la percezione [...]

5
10
107

I cipressi di Bolgheri

Ciò che è veramente importante

10 October 2026

Camminavo lungo il rettilineo di Bolgheri, di cui tante volte avevo ammirato la capacità di simulare, in modo bellissimo, l’infinito. Quel giorno, però, era diverso: avevo male al collo. A sguardo basso vedevo solo l’asfalto e, sulla sua superficie, l’alternarsi di luci e ombre, come in discoteca, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
6
62

IL TRENO DELLE CINQUE (2/2)

09 October 2026

Micia adesso se ne stava sulla porta, aspettando una carezza. Nell’orto comparivano i primi frutti. I fiori, davanti casa, erano uno splendore e a primavera inoltrata la voglia d’estate si faceva palpabile. Maria non aveva mai collegato le voci sul treno misterioso all’appuntamento enigmatico. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Andrä: Originali e potenti le analogie >Treno/Morte/Caso<.

  • Dax: Bello e dolce.Like

6
5
37

Con le tasche colme di biglie

09 October 2026

Scappo da chi, sfida dopo sfida, ho privato pur dell’ultima sfera, nel pomeriggio più lungo e infuocato. Lui, un '58 due spanne più alto, umiliato davanti agli amici, già mi insegue, gridandomi dietro "Tanto ti prendo, se non oggi sarà domani". "No, oggi non mi acchiappi!" A casa, ansante e sudato, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Domenico Caricasulo: bello, sintesi efficace di quel tempo diverso. bello!

  • Dax: bello. Ho fatto tante partite a biglie fa picvolo, con quelle fi plastica e [...]

5
9
92

IL TRENO DELLE CINQUE (1/2)

08 October 2026

“Sciò, sciò.” Ogni mattina la solita storia. Quella gattina si piazzava alla porta di casa e non c’era maniera di mandarla via. Non si sapeva di chi fosse. Sembrava ben nutrita, non aveva l’aspetto di un randagio. Non riuscendo a infilarsi in casa si acciambellava sullo zerbino fino a sera quando [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
17
61

La misura del tempo

altri tempi

08 October 2026

Il cimitero del mio paese si trova sul lato destro della via nazionale che scende verso Isernia e sul lato sinistro salendo da Isernia verso il mio paese. Sembra una riflessione lapalissiana, ma, con il senno del poi, non è affatto banale. È chiaro che il cimitero è uno solo, ma quel che è da considerare [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Luca C: Per Rubrus e Lumi
    "e poi si guarda il cellulare mentre si guida, al [...]

  • Goccia: Luca C.: Bello emozionarsi del presente avendo un retaggio di emozioni antiche. [...]

8
11
107

Briciole

07 October 2026

Lei quasi appoggiò i gomiti sul tavolo, poi si ritrasse di scatto. «Non si appoggiano i gomiti sul tavolo!». Come un tuono, arrivarono nella sua mente le parole che sua madre le ripeteva ogni domenica a pranzo. Lui la vide smarrita, cercò di intuire quale fantasma l'avesse appena attraversata, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino.Like

  • Luca C: Quasi come loro, i dissuasori noi siamo capaci a distruggerli, e a posarci [...]

3
2
99

IL RITORNO DEL DINOSAURO

SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK

07 October 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica, quella di oggi potremmo chiamarla “ANCORA SANGUE E DENTI ROTTI NEL MIO DRINK”, vi piace il tema? Oggi torniamo a parlare di Frank Mooostro, ve lo ricordate lo stunt-man franato sputa sangue e kerosene? E la sua memoria da recuperare e l’incantevole Sissy ninfetta [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

Torna su