Non so per quale motivo mi sentivo così, ma ciò che provavo era vero.

Avevo realizzato che essere un duro era parte di me e non un coglione dal pugno facile. 

Io ero un duro davvero.

Io ero Jason Statham.

Al di là della finzione cinematografica che Hollywood mi aveva cucito addosso ero veramente un grandissimo figlio di puttana sciupafemmine.

Io volevo tornare a fare qualche tuffo in piscina e girare in tranquillità

Quindi mollatigli States, via nella vecchia Europa, naturalmente senza mettere piede a casa mia in Inghilterra, Sua Maestà avrebbe aspettato un po' prima di riabbracciarmi.

Stavolta avevo optato per l' Italia, un paese che mi accogliesse come figliol prodigo. D’altronde avevo avuto una tata di Capracotta e a me non dispiaceva parlare la lingua di Dante.

Lasciai l’Hammer che avevo affittato,  vicino alla zona portuale e mi fermai a guardare i cantieri navali.

“Meraviglioso… da un pezzo di legno o di ferro, plasmare una nave”.

Preso lo zaino andai verso il centro seguito dalle voci degli operai del cantiere.

“I latini, persone splendide… tutto questo vociare e gesticolare, mi avranno riconosciuto… senti che profumo di Mediterraneo”.

Avevo sempre avuto la fissa di fare l’attore, certo come tuffatore ero entrato in nazionale, ma le arti marziali erano state il biglietto d’ingresso per i film d’azione.

“La tipa che mi ha dato l’auto non mi ha riconosciuto subito, in questi piccoli centri è veramente una pacchia…” pensai. “… Però le è piaciuto il bacio che le ho stampato sulle labbra… ha ululato di gioia finché non sono andato via”.

Risi ammiccando a me stesso, ero un maledetto piacione.

“Potrei avere un caffè?”.

In un bar sulla via principale mi appollaiai al bancone, non c’era un granché di gente così mi gustai l’espresso e buttai un occhio al giornale con le sue notizie.

“Il football, gli italiani ne vanno pazzi come noi britannici, per tutto il resto ci servirebbe un tipo come Christmas dei Mercenari o come Arthur Bishop, the Mechanic, forse il più figo dei personaggi che ho interpretato” pensai.

“Scusi signore…”.

Sorrisi alla ragazzina che mi guardava sbigottita. Poteva avere 14, 15 anni.

“Mi hai riconosciuto… ebbene si sono proprio io”.

“No… chi sei? Io vorrei il giornale”.

Mi guardò di nuovo e io le sorrisi.

“Che ti ridi… ma chi sei, ma che vuoi?”.

Avevo sempre amato gli italiani, così diretti, capaci di colorire il loro gergo gesticolando alla grande.

“Davvero non mi hai riconosciuto?”.

“Sandra… che fai, non infastidire le persone”.

“Mica do fastidio, è questo pelato che ha attaccato bottone”.

La madre della ragazzina si era alzata dal tavolino dove stava facendo colazione e a passo di carica sparata verso di me.

Mi tolsi i Ray-Ban e sfornai un sorriso stile Hollywood.

“Buongiorno signora”.

“Buongiorno un cazzo, le pare normale attaccare bottone con una bambina?”.

Scossi la testa ammiccando, era chiaro che neanche la donna aveva capito chi fossi.

“Signora. La ragazzina forse mi ha riconosciuto e voleva un autografo”.

“Ma che autografo e autografo, ma chi cazzo ti conosce. Porco maniaco”.

La sberla mi prese alla sprovvista. Mi chiesi perché mi avesse colpito senza motivo, ma poi realizzai che era l’unico modo per avere qualche riflettore su di lei, forse la vita non le aveva offerto grandi emozioni e questa era un’occasione da sfruttare.

Il secondo schiaffo mi spianò la guancia, così le bloccai la mano.

“Aiuto, polizia… un maniaco!”.

“Signora ma cosa urla… sono Jason Statham, non mi vede?”.

Una badilata si abbatté sulla mia spalla. Il tizio con il canino d’oro, forse uno della mala, era entrato in azione colpendomi a tradimento.

Scalciai e gli beccai la rotula, ma con il gomito fui più preciso. 

Sputò tutti i denti. 

Uscii di fretta dal bar, inseguito dalla donna  che aveva richiamato una piccola folla di curiosi.

“L’Italia è una favola di posto, in un attimo si infiamma e pare Tijuana in Messico”.

Cercai di dileguarmi ma le persone cominciavano a essere parecchie. 

Un paio di giovani mi bloccarono senza successo.

“Il Jiu Jitsu è fondamentale in certe situazioni” sibilai rompendo le loro prese.

Guadagnai terreno entrando in una viuzza e così, uscire da quella situazione imbarazzante.

“Sono Statham… Jason Statham…” gridai, ma la folla si era fatta sempre più numerosa.

“… fuckin’hell ma nessuno di voi va al cinema? La tv a pagamento?”.

Un dolore forte alla testa mi spense le luci e quando si riaccesero ero ammanettato a una barella.

La polizia era entrata in azione senza mezzi termini e ora mi trovavo in ospedale, forse con una commozione cerebrale.

“Ehi… sono Jason Statham, devo parlare con l’ambasciata… i miei avvocati vi faranno il culo… fuckin’ bitches”.

“Ancora strilla? Non gli hai fatto il sedativo?”.

“Certo dottore, ma è fuori di testa, speriamo che non abbia un effetto paradosso altrimenti chi lo tiene”.

“Mario ma che mi combini, eh?”.

“Ci deve essere un errore, non mi chiamo Mario… io sono…”.

“Jason Statham, lo sappiamo. Il problema è che a causa delle tue fisse ti sei infilato di nuovo in altri casini”. Il medico aprì la cartella.

“Mario Pinoli, in arte Jason Statham, scappato per l’ennesima volta dalla residenza protetta dove soggiorni a causa dei problemi psichiatrici… vediamo… stavolta hai rubato la Smart a una donna che per quanto ha gridato le è venuto un collasso…".

“Ci credo, l’ho baciata, doveva essere proprio felice” dissi.

“… Hai lasciato l’utilitaria di fronte a un cantiere navale impedendo l’uscita del ponte per sollevare le barche, bloccando il lavoro di una trentina di carpentieri. Molestato una bambina, picchiato un anziano al bar, spaccandogli la dentiera, strattonato due pensionati che erano in piazza slogando un polso a uno di loro, ma ti pare normale?”.

“Non erano anziani… erano chicanos della Mala Noche o quelli di Carlito, come in Crank… roba messicana… e poi non era una bambina… ma una lap-dancer di Los Angeles. Comunque se non mi crede, ho tutti i documenti nello zaino”.

“Lo conosciamo benissimo il tuo zaino, dentro c’è la carta igienica, un cd pirata con Stallone…”.

“Non solo, anche Lundgren, Rourke e me, naturalmente”.

“… Sì certo, un pugnale di plastica e un basco”.

“Quello che indosso nei Mercenari”.

“Poveraccio, proprio andato” disse l’infermiera.

Il medico si pulì gli occhiali col bordo del camice annuendo.

“Un forte stress dopo aver perso moglie, lavoro e casa. Ecco che un grassoccio ragioniere di cinquant’anni, perde il contatto con la realtà e crede di essere un attore”.

“Speriamo che i farmaci facciano effetto e per un po' stia buono”.

La notte scese sulla struttura psichiatrica come una calda coperta, ogni dolore, ogni malessere era mitigato dalla terapia e da un sonno rigeneratore.

“Dottore!”.

“Che cazzo gridi, che ore sono… che succede…”.

“Jason Statham…”.

Il medico si stropicciò gli occhi per scacciare l’ombra della stanchezza.

“Che cazzo ha fatto stavolta?”.

“È scappato di nuovo”.

Tutti i racconti

2
4
26

SOGNO ALCHEMICO

19 August 2026

Nigredo Era calata una notte scura senza luna. Lui stava percorrendo il sentiero nel bosco con l'istinto di un animale selvatico. Il maestro gli aveva appoggiato la mano sulla fronte ed era rimasto in silenzio ad occhi chiusi a pregare. Alla luce di una candela gli aveva indicato la porta e lo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: carino....ma c'è un continuo?Like

  • zeroassoluto: Mi piace capire, like!.. da wikipedia:
    Magnum Opus (alchimia) - Wikipedia [...]

6
7
32

Zia Evelina

19 August 2026

Pomeriggio inoltrato di metà luglio. Squilla il telefono. «Pronto?» «Buongiorno, lei è il signor Gustavo Fiorito?» «Sì, sono io.» «La chiamo dallo studio del notaio Velasco. Dovrebbe venire venerdì prossimo alle 18 per comunicazioni riguardo alla signora Evelina Santorelli, deceduta un mese fa.» [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Ondine: Ho l'impressione che siano pochi quelli che ricordano Federico Tesio e [...]

  • zeroassoluto: Grazie a tutti.
    Scelto il personaggio da raccontare, ho fatto un po' [...]

7
7
50

Finché non verifichi

Anatomia di un'attesa

18 August 2026

La luce del frigorifero si accende. Fuori è buio. Resti con lo sportello spalancato senza prendere niente. Una bottiglia d’acqua, mezzo limone e un contenitore sigillato con la pellicola. Lo sposti di un centimetro. Richiudi. Sul tavolo il telefono si illumina. Lo raggiungi pensando sia lei. Non [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Hai descritto perfettamente l'attesa di un amore perfetto distante e idealizzato [...]

  • zeroassoluto: Amore malato lontano dagli occhi, a senso unico.
    Amore sbagliato di chi [...]

4
10
37

I tempi della mia infanzia

Quando la famiglia e la comunicazione erano valori inestimabili

18 August 2026

Bei tempi quelli della mia infanzia: un mondo sospeso tra semplicità e calore umano, un’epoca in cui il senso di appartenenza al nucleo familiare e alla comunità era il vero tessuto connettivo della vita quotidiana. Ricordo come tutto ruotasse attorno all’amore genuino, al rispetto reciproco e [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Tempi passati purtroppo. Allora di giocava in cortile con tutti i ragazzini [...]

  • Gennarino: zeroassoluto: Grazie per aver letto e commentato. Buona serata.

3
4
35

Diario di una Mangiuomini – 17 Luglio 2XXX

17 August 2026

Caro Diario, sono un po’ di giorni che non ti scrivo. Sono stata... via. Ma finalmente ho raggiunto l’undicesima posizione! Certo quel mezz’uomo e mezzo piccione mi ha quasi messo alle strette con tutto quel... guano... Bleah. Mi si era pure appiccicato tra i capelli... Una delle battaglie più [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Le bambine devono essere addestrate al combattimento dalla nascita.
    Like

  • Anderwritten: Grazie a tutti del feedback!

    Rispondendo a Paolo: Più che "votata" [...]

6
7
48

Senza la logica della volpe

17 August 2026

Stamattina, appena alzata, ho subito realizzato che il piede sinistro non mi doleva più, dopo mesi di tormenti. Inoltre mi sono sentita piena di energia, un fatto estremamente raro per me. Ho cominciato addirittura a rassettare la casa, ancor prima di far colazione. Fatti oggettivamente mai registrati [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Carino ma ora?Senz'anima cosa farà la protagonista?Like

  • Rosa rosa: Grazie a tutti. Scrivo di getto in seguito ad un pensiero o lavorando su qualcosa [...]

2
1
62

Ballata De Baia Domizia

16 August 2026

Ballata De Baia Domizia Sulla spiaggia de Baia Domizia, osservo il mare: è calmo, nun dice bugie. Respira piano, come un vecchio blues. Accarezzato dalle ali dei gabbiani porta con se una nuova voce mentre Il vento passa leggero e si porta via questa vita mia. Questa sorte brucia dentro l’animo [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
40

IL PARADOSSO DEL 12° SEGNO. LA BILANCIA, IL SEGNO CHE NON ESISTEVA NONOSTANTE THEMIS

Primo di tre contributi dedicati alla nascita del segno zodiacale della Bilancia

16 August 2026

Come fa il segno dell'equilibrio e della giustizia a essere un'invenzione artificiale e tardiva? Per capire la Bilancia dobbiamo scavare nel tempo prima del tempo, quando l'universo era governato dai Titani. Themis (Temi) non è una divinità olimpica comune: è figlia di Urano (il Cielo) e Gaia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
9
56

La Disperata

una sfida difficilissima

15 August 2026

La Disperata. Nel mondo degli scacchi c’è una ferita che non si è mai rimarginata del tutto: il giorno in cui, nel 1997, Garry Kasparov fu sconfitto da Deep Blue. Oggi: Ai vertici mondiali del gioco degli scacchi, molti consideravano intollerabile la supremazia dei computer. O meglio di certi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

7
10
43

Storto 3/3

15 August 2026

Io non c’ero, ma mi sembra di vedere Angela che sgattaiola nottetempo fuori dal suo letto, indossa le scarpe da tennis perché gli zoccoli fanno rumore e, dopo lunghi respiri trattenuti e attese che sembrano infinite, esce di casa. Mi sembra di vederla mentre percorre le strade deserte di campagna, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Triste, bello...povera Angela, rovinarsi la bita per nulla.E storto non aveva [...]

  • Rubrus: Se un racconto incuriosisce, vuol dire che funziona.
    Dax: proprio così: [...]

3
11
98

Storia di arte invisibile

Invisibile ma immaginabile

15 August 2026

Amici lettori questa è una storia di attualità realmente accaduta e ora vi andrò a raccontare come è nato il fatto. Partendo dall'inizio vi dirò che l'argomento de 'sta cosa è artistico, quindi quello che bollirà in pentola sarà pittura, scultura e tutte le tecniche che fanno parte del circondario [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Ondine: Io ho capito; ma tu c'a detto!
    Parlando seriamente ( si fa per dire...) [...]

  • zeroassoluto: E potevo mancare io con la mia opera invisibile?
    Bellissima... giuro!
    Resto [...]

6
8
37

Storto 2/3

14 August 2026

Angela era la sorella di Tornado (avevamo tutti dei soprannomi, più o meno altisonanti, solo Storto era Storto e basta) e, dato che tutti eravamo più o meno coetanei, era già donna mentre noi eravamo ancora bambini. Si era presa una cotta per Storto, forse per quella strana, misteriosa legge che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Rullo di tamburi... allora?

  • Rubrus: Be', sono tre parti. come da regolamento. Off topic, come si usa dire (tanto [...]

Torna su