«Il solito dannato caso?».

«Il solito dannato caso».

Diego lanciò la matita sulla scrivania, come per liberarsene, e sollevò la testa dal blocco di appunti. Livio era appoggiato allo stipite della porta e lo guardava chissà da quanto.

«Alla fin fine il buon vecchio Occam aveva ragione» annunciò «A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire» 

«Temporanea incapacità di intendere e di volere?» chiese Livio.

«Quasi sicuramente sì. Per intanto, i domiciliari sono assicurati. Nessun pericolo di fuga, nessun rischio di inquinamento delle prove, nessun pericolo di reiterazione del reato. E, naturalmente, stato psicofisico incompatibile con la detenzione».

«La relazione della psichiatra avvalora le tue conclusioni?».

Diego sbuffò. «Lo sai com’è la psicologia. O la psichiatria. Sta all’animo umano come la verità processuale sta a quella fattuale: la miglior menzogna a disposizione. Una menzogna in buona fede, s’intende».

«Martelli ha per caso cambiato versione, circa le motivazioni?»

«No, ovviamente. Sempre quella. “L’ho fatto perché l’amavo”. “Non volevo e non potevo vivere senza di lei, né volevo o potevo permettere che lei vivesse senza di me” se preferisci la versione melodrammatica”. E sai qual è il bello? Probabilmente è vero».

Livio si avvicinò al collega «Insomma, anche l’amore è una questione di rasoiate» disse.

 

«Diego è giù di corda» disse Livio «Il caso Martelli» aggiunse a mo’ di spiegazione. Esitò un attimo, poi proseguì «Cioè… non è che vada male. È solo che, a occuparti di certe faccende, alla fine qualcosa ti rimane addosso, come sporco sotto le unghie che non riesci più a togliere.

Ti rendi conto come tutto possa essere fragile, precario… stai con una persona e, di punto in bianco, ti rendi conto che stavi accanto a un assassino, a un mostro… o semplicemente uno sconosciuto. Eri partito da certi presupposti, da certe verità e, di colpo, tutto vola in aria come foglie secche nella bufera».

Appoggiò la forchetta e si accese una sigaretta. Il salotto era pieno di ombre lunghe e spesse come drappi di velluto nero tessuti nell’aria. Soffiò fuori uno sbuffo di fumo, fissandolo come se volesse divinare il futuro.

«Penso che, il più delle volte, questo sia il problema tra uomo e donna. Un errore di presupposizione. O il mutamento dei presupposti sulla base dei quali il rapporto era iniziato».

Inalò un’altra boccata. «Una donna si mette con un uomo sperando che cambi… ma l’uomo non cambia. L’uomo invece sta con una donna e spera che non cambi. Ma la donna cambia. Da qui vengono un mucchio di problemi… e succede sempre più spesso. Li chiamano “femminicidi”, ora».

Spense la sigaretta senza consumarla e sorrise. Un ultimo filo di fumo svanì accompagnato da un lieve sfrigolio.

«Ma tra noi è diverso» proclamò «Tra noi tutto è perfetto».  Allungò la mano verso la figura di fronte a lui. Un po’ di imbottitura, giusto qualche pagliuzza, usciva dalla tempia destra, come uno strano ciuffo di capelli. Niente che non si potesse sistemare con una buona cucitura.

«E niente cambierà» disse.

Tutti i racconti

0
1
6

Il dolore di una figlia 1/2

03 June 2026

A volte il mare a Lampedusa non restituisce alla spiaggia solo arbusti e alghe, ma anche resti umani. Gerard lo sa bene, ecco perché sente il suo debole respiro addirittura spezzarsi quando vede, dalla grande vetrata della sua camera, giungere la bufera. Quella sera, al tramonto, osserva con ansia [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
6

Un euro d'onore

03 June 2026

Lo chiamavano John Wayne perché sul motorino (che poi era di suo fratello) aveva la decalcomania di un cowboy impegnato in un rodeo. Soprattutto, lo chiamavano così perché lui, Davide, John Wayne non lo poteva soffrire. Diventammo amici quando, a scuola, il preside ebbe l'idea di proporre un regolamento [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
2
39

Facciamo finta che...

02 June 2026

Le luci al neon del Venom disegnano riflessi irregolari sul bicchiere, mentre Saffron lo rigira pigramente tra le mani. Poi lo posa sul bancone con un colpo secco, più deciso di quanto intendesse. Il barista si volta, richiamato dal suono, e le lancia uno sguardo interrogativo. La matricola è alla [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
3
28

Il ditale d'oro

02 June 2026

È notte. Fuori c’è una bufera di neve che dura già da tempo. A terra, la coltre bianca sembra molto profonda. Alberi e vegetazione fitta. Null’altro. Ma dove mi trovo? Perché sono qui? Dentro è tutto freddo. La luce è andata via. Solo due candelabri emanano una luce fioca nell’enorme salone di [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

1
1
45

Poesie

01 June 2026

Credemmo essere noi predestinati unici e invincibili facciamo i conti oggi con quel vissuto questo presente e un solo domani certo. 1983 Ci saremmo iniettati in vena dosi di calore sintetico illudendoci avrebbero quel gelo potuto alleviare che a noi era intrinseco. Lisergica [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

11
10
57

La zia Elvira

01 June 2026

In ogni famiglia esiste, più o meno, un parente folcloristico, un personaggio pronto a comparire solo nelle feste comandate — Natale e Pasqua — per poi sparire nel nulla per tutto il resto dell’anno, compleanni compresi. La nostra era la zia Elvira: zitella per vocazione, devota alla tragedia, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • BennyArum: Adoro questi racconti della memoria. Cedo abbiamo avuto tutti una zia Elvira, [...]

  • Rubrus: Esiste una "zia Elvira" in tante famiglie, spesso sentita con fastidio, [...]

3
4
114

Playlist di noi. Parlarsi per davvero.

31 May 2026

È proprio questo il bello di volersi bene: sapere che esiste qualcuno a cui puoi dire tutto, senza filtri né paure. Qualcuno che non smarrisce mai la strada che porta al tuo cuore, perché quel cuore lo conosce, lo custodisce, lo sceglie ogni giorno. Lui mi spettina senza chiedere permesso, mi toglie [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: felici di rilleggerti 💥

  • Dax: volersi bene svevo capito volete bene a sé stessi....like

1
4
30

IRIDE, la messaggera di Era

Non solo Hermes era il fautore della buona novella

31 May 2026

Nella mitologia, Iride era la messaggera degli dèi e agiva come un ponte tra l’Olimpo e la Terra. Veniva rappresentata con ali d’oro e vesti dai mille colori che, muovendosi velocemente nel cielo, lasciavano dietro di sé la scia luminosa che noi chiamiamo arcobaleno. Il Mito e la Comunicazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Molto interessante e istruttivo. Evidenzio che gli dei greci non erano onnipotenti, [...]

  • Vero_Mythologydecoding: Buongiorno grazie per il suo commento, gli dei erano proprio soggetti a questo [...]

1
3
33

Nives ed Ignis

30 May 2026

Nives: Tu lo illudi. Ignis: E tu invece fai di meglio? Guarda come è ridotto adesso: sta bene? Nives: Almeno non finisce con l’alimentare un sentimento ingiusto. Io passerò, ma quello che lascio è costruttivo, non distruttivo. Ignis: Ingiusto dici, eh? E prendersi colpe che non si hanno invece [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
5
23

Lungo la riva

30 May 2026

Ho udito il respiro del mare nelle notti senza sonno. Nel pallore esangue della luna inutili stelle vagano in cerca di ombre dove poter brillare la loro lontana morte. Ho visto l’onda, triste, quasi disfatta e liquida morire sulla sabbia piena di conchiglie. Rotolano i loro gusci vuoti, pieni di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
8
28

Anuptafobia

29 May 2026

Ho l'abitudine di ascoltare le conversazioni degli estranei. Lo faccio semplicemente perché da un dialogo, dai gesti di una persona, dal suo modo di esprimersi o dal suo tono di voce, può nascere l'idea per una commedia, un racconto o una poesia. Ieri, mentre ero seduto tranquillo sul pullman che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Difficile non formulare lo stesso pensiero della donna. Stando a quanto l'uomo [...]

  • Gennarino: Rubrus: Gentile amico, htazie per aver letto e commentato. Infatti, vede tutto [...]

3
5
114

il sabato mattina di una bambina degli anni settanta

Quanti di voi così?

29 May 2026

Ecco, era arrivato ancora una volta: il sabato. Per tanti bambini era il giorno più amato e atteso, il primo del fine settimana che permetteva di stare un po' più a letto, fare una bella colazione e guardare i cartoni animati in televisione, restando magari tutto il giorno in pigiama. Da bambina [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Lo Scrittore: ahi ahi cosa mi hai fatto ricordare. una trafila che ho percorso per molto [...]

  • BennyArum: Caro Scrittore, te hai sbloccato il ricordo dei baci! ;)

Torna su