Ero quello che mangiava banane fino a finirle tutte

Quello che troppo preso dalle sue cose dimenticava di far pipì

Ero anche quello che usciva a giocare tutto il giorno

E l’unico cellulare era il grido di mia madre dal balcone

Ero gambe che correvano e occhi vispi

A volte lucidi dalle lacrime dei rimproveri

Ero cibo e libertà

Gambe sbucciate e sogni, di diventare uomo come il proprio padre

I miei aeroplani di carta volavano dal quinto piano di casa mia, nel cielo

Volevano raggiungere una ragazza che mi piaceva

Si accorse di me ed io della nostra differenza di età

Con il migliore amico la stazione ferroviaria era nostra

Facevamo idealmente partire treni e guardavamo la gente che arrivava e partiva

Ognuna con le sue speranze

Un luogo di giochi favolosi

Ero atleta e dal niente inventavi Olimpiadi estive con i ragazzi del quartiere

Pezzi di legno e corde unite, palloni sgonfi e racchette da supermercato

Divoravo fumetti di ogni genere

E volavo dentro storie di Far West e subito dopo proiettato in mondi del futuro

La redazione del giornale di quartiere che fondammo ebbe breve vita

Ma le idee erano buone

Pochi lettori per parole scritte in modo elementare su fogli di recupero

I fiumi circondavano la città

E ho ancora nelle narici l’odore tagliente di quella terra umida 

Rane e lucertole venivano catturate

E grosse tinche pescate per poi finire nella vasca da bagno dell’amico di turno

Le prime feste e le prime ragazze

Balli che cingevano esili viti

Con sorrisi a volte luminosi dovuti ad apparecchi metallici dei denti 

Si ero

Sono stato

E sarò

Eternamente io

Tutti i racconti

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Innamorarsi (1/2)

16 September 2026

Averlo incontrato era stato un puro caso: lo avevo atteso alla stazione della metro ogni giorno per un'intera settimana, ma non era venuto. Solitamente prendeva la metro alle 18,45, scendeva ad una fermata prima della mia e si dileguava in mezzo alla folla che lo inghiottiva avida. Mi ero accorta [...]

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  • lottimista: Bello anche per me, raccontato bene. Aspetto la seconda parte.

  • MaricaR: il mio commento è sparito. Comunque dicevo che il racconto mi era piaciuto [...]

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L’aspidistra ubriaca

16 September 2026

In una cantina umida che puzzava di mistero e fermentazione clandestina c’erano cinque damigiane piene di un liquido che Mastr’Angelo, il suocero di Enzuccio, chiamava con un ottimismo degno di un pioniere “il mio vino”. Ora, per le persone dotate di papille gustative ancora funzionanti, quella [...]

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Scrutini

16 September 2026

Mi è capitato molte volte di sentire genitori decantare le prestazioni scolastiche dei loro figli come fossero delle Ferrari: “Non studia mai, sta solo attento in classe ed è il più bravo. Fa solo quello che gli interessa”. Di ritorno a casa ero allora solito dire alla Zanna: “Tutti bravi i figli [...]

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L'Utopista

15 September 2026

Gli uomini che vogliono migliorare il mondo hanno tutti un difetto comune: cominciano dal mondo. Il professor Goffredo Malaspina, invece, aveva finito per convincersi che il problema fosse il tempo. Aveva studiato il passato e lo aveva trovato pieno di guerre, epidemie, miseria, superstizioni e [...]

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  • zeroassoluto: Un bel racconto... coerente sino alla fine!
    Fortuna che si tratta di un [...]

  • MaricaR: Come sarebbe bello se si potesse fermare il tempo nel momento in cui la vita [...]

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La strada

15 September 2026

Quando Arturo uscì di casa, non aveva una meta. Aveva soltanto deciso di camminare. La strada davanti a lui era lunga e quasi deserta. Era una di quelle strade di periferia che sembrano non portare da nessuna parte: due file di case, qualche negozio ancora chiuso, un distributore di benzina e, [...]

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  • MaricaR: Probabilmente Arturo si è sentito utile dopo tanto tempo e ha rispolverato [...]

  • Giampaolo: Racconto sentimentale, I like.

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La regina della casa

15 September 2026

Deve brillare ogni mobile, ogni angolo; il pavimento deve luccicare. Ci si deve mettere con le ginocchia a terra per acchiappare ogni singolo granello di polvere. Il portone va passato dentro e fuori con un panno umido, almeno una volta alla settimana. Gli scaffali della cucina vanno svuotati e [...]

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  • zeroassoluto: Per me maniaca come per le amiche!
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  • MaricaR: Una mia amica era maniaca della pulizia e il marito diceva che se fosse entrata [...]

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Il vero nome del vento

14 September 2026

La sabbia alzata dal vento gli si posava sulle labbra, la sentiva scricchiolare sotto i denti. Era da tre giorni passeggero di quel camion e non finiva mai di respirare la polvere di quel deserto. Perché continuava a chiamarla ancora, se sapeva già che non gli avrebbe risposto? Se lo chiedeva ogni [...]

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  • Lo Scrittore: Aggiungo un pezzo alla storia, era invitante. se off topic cancellala pure, [...]

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La Signora del Noir Mediterraneo

Ritratto di Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, tra copertine rubate e sette copie vendute (tre delle quali sue)

Miu
14 September 2026

Alle sette e quaranta del mattino, Ornella P., in arte Millicent Darkmorrow, scrittrice di racconti erotici noir, era già al lavoro davanti al computer. Aveva appena salvato tre nuove fotografie per le sue copertine. Nella prima c'era una figura bellissima che sorseggiava caffè leccandosi lentamente [...]

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    Ti nascondi dietro profili sexy e seminudi, ma anche [...]

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Liane Di Fuoco

14 September 2026

In fulgida aurora d’estiva stagione, quando l’aurea luce sfiora i petali d’oro, s’alza il mormorio d’un amor sottile, nascente fiamma in cuor di sole ardente. Sfolgora, o incanto, tra le fronde obscure, dove il tempo si disfa in vapori di seta, e il respiro dell’anima s’intreccia [...]

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Francobolli

13 September 2026

«Non si toccano». È una voce di un vecchio che mi arriva da dietro la scrivania. «Non si toccano!». La voce assomiglia all’arricciarsi di un foglio di carta sui bordi. «Non si toccano, mai». Ora pare carta che si sbriciola. Lo zio Váldemaro tiene i francobolli in un album di pelle marrone, chiuso [...]

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Mia madre non ha mai...

13 September 2026

Mia madre non ha mai imparato a nuotare, nonostante sia cresciuta a due isolati dal mare. Diceva che l'acqua salata le faceva paura più della profondità in sé — un'affermazione che da bambino trovavo assurda e che ora, da adulto, capisco essere l'unica cosa vera che mi abbia mai detto sulla paura. [...]

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Diario di una Mangiuomini – 20 Luglio 2XXX

12 September 2026

Caro Diario, Non so nemmeno da dove cominciare. Non ho idea se quello che ho visitato posso chiamarlo “posto”. Tuttavia, questo Vuoto Limbo, è governato da un demone ben peggiore del mio. Non aveva un nome, prima del fight club. Diceva che non aveva alcuna importanza qualcosa di così futile. [...]

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