Paul stava letteralmente squagliandosi al sole, avvolto nel suo completo Armani, in quell’afosa giornata a San Antonio in Texas.

«Paul, dimmi la verità, mi stai prendendo per il culo?» chiese Victor sorseggiando il suo drink.

«Ti assicuro che è tutto vero, fra poco la notizia sarà su tutti i giornali, ma allora sarà tardi, e per questo che ti sto proponendo di giocare in anticipo.»

«Devi però ammettere che la cosa è un pochino strana, alquanto delicata direi.»

Olivia si tuffò in piscina, senza sollevare nemmeno uno schizzo, riemergendo poi davanti alle loro sdraio. I grossi seni abbronzati ballavano davanti alla faccia di Paul che la squadrò attraverso gli occhiali. Due sfere perfette, il chirurgo ha avuto proprio una bella mano.

«È legale al cento per cento. Il governo è a un passo da approvare la legge, la Spurs corporate è la prima azienda ad investire in questo tipo di business, stiamo parlando di cifre astronomiche.»

«Si, va bene, ma vendere bombe atomiche a cittadini privati non è un tantino esagerato? Cioè, voglio dire, io sono un ragazzo aperto a tutto, puoi chiedere pure a Olivia, non c’è stronzata a questo mondo che non abbia provato almeno una volta. Solo che adesso sono leggermente perplesso Paul.»

«Ma certo, è normale, si tratta di una svolta epocale nella storia dell’intera umanità. Si tratta solo di capire, prima che lo facciano altri, l’importanza di arrivare per primi su questa cosa.»

Un cameriere portò due nuovi drink non richiesti. Paul già accaldato li guardò perplesso. Quanto darei per buttarmi in questa cazzo di piscina.

«Paul, fino ad oggi siamo sempre andati bene insieme. Ho fatto un sacco di soldi io e di conseguenza tu. Dimmi perché un grande artista come me, Vw04, dovrebbe voler una bomba atomica nel suo giardino?» disse Victor abbassandosi gli occhiali da sole per guardarlo bene negli occhi. 

«Pensa solo al ritorno di immagine Victor. Il primo cantante al mondo a possedere una bomba atomica. Faremo una canzone su questo, un video qui nel tuo giardino dove tu, Olivia e i vostri amici ballate intorno alla bomba. La potresti anche cavalcare per quello che mi riguarda. Immagina, amico mio, i social impazziti, visualizzazioni alle stelle. La stampa, il clamore mediatico intorno ad una cosa del genere, le critiche che riceveresti ma che alla fine accrescerebbero la tua popolarità. Diventeresti incredibilmente ricco e sicuramente il rapper più famoso di tutto il fottuto pianeta» le parole di Paul uscirono a basso volume, come per non farsi sentire da nessuno, come se fosse un segreto per loro due soltanto.

«Pensavo di essere già il rapper più famoso» rispose stupito Victor.

«Qui si parla di sbaragliare la concorrenza amico, non lasciare nulla a nessuno. Vittoria totale su tutti quanti, resterà solo VW04 e null’altro.»

Seguì un attimo di silenzio. Victor si rimise su gli occhiali e si alzò dal suo lettino. Si grattò il mento soppesando bene la faccenda.

«Quanto costerebbe la cosa?» chiese dopo un po'.

«Milioni, diversi milioni, la cosa è da contrattare con i tizi della Spurs. Cifra che comunque ti puoi ampiamente permettere. Considera che potresti incassare anche un miliardo da questa operazione.»

«Ma è una cosa sicura? Insomma, non è da tutti i giorni mettersi un ordigno nucleare sotto il letto di casa» disse ridacchiando Victor. Arrivarono nel frattempo altri drink. Cristo, mi ammazzerà con questo caldo, ma è un affare da portare a casa. Fatti forza Paul.

«La bomba non può essere in alcun modo attivata e non può esplodere per nessun motivo. I codici di attivazione non ti verranno mai dati, gli può cadere un fulmine addosso che quella non farà assolutamente nulla. Sono prodotti creati per l’uso civile, non militare, diciamo che è come un costoso oggetto da arredamento.»

«Quindi, tutta quella roba radioattiva resta dentro, senza possibilità di fuga?»

«È innocua, lo sarà per sempre. Scordati le immagini di funghi esplosivi e altre sciocchezze del genere. Stiamo parlando del top del top della tecnologia mai inventata dagli esseri umani. Non ti metterei mai in una situazione di pericolo, mi fai fare troppi soldi» dopo un secondo di pausa scoppiarono a ridere entrambi scambiandosi un cheers, ormai ubriachi di alcool e soldi.

«Che dire Paul mi stai facendo eccitare. Mi chiedo solo una cosa, cosa farebbe al posto mio Taylor?»

«Accetterebbe, dopo le dovute verifiche, accetterebbe.»

«Jay?»

«Accetterebbe all’istante.»

«Bruce?»

«Lui non accetterebbe mai, ma è Bruce, ha le sue idee, sappiamo com’è fatto.»

«In effetti…» aggiunse Victor.

«La notizia deve restare top secrets, nemmeno Olivia deve sapere nulla. A tempo debito faremo una presentazione spettacolare, una cosa mai vista prima, i miei ragazzi ci stanno già lavorando.»

«Ti sei già mosso vecchia volpe che non sei altro» disse Victor indicandolo.

«E abbiamo già il testo della canzone, Atomic House Dream, una vera bomba se mi permetti la battuta.»

«Ti permetto di fare tutto quello che mi porterà in cima alla montagna.»

«Direi che allora è tutto, in settimana ci sentiamo per i “dettagli”» disse Paul porgendo la mano a Victor. Si salutarono e Paul tornò alla sua macchina. Sono il fottuto agente numero uno al mondo, dopo questa operazione diventerò leggenda. Mi scoperei da solo se potessi.

«Cosa voleva Paul?» disse Olivia sciugandosi.

«A quanto pare ha trovato il modo per farci diventare incredibilmente ricchi.»

«Pensavo lo fossimo già» rispose lei rientrando in casa.

Victor prese il telefono in mano, desideroso di creare un po' di fermento.

«Buongiorno amici, giornata incredibilmente afosa qui in Texas. Per alzare ulteriormente la temperatura vi annuncio che c’è qualcosa che bolle in pentola, qualcosa di esplosivo!»

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