Da questo breve racconto realizzai il cortometraggio omonimo, 

per il quale scrissi il soggetto, la sceneggiatura e curai la regia.

Curai anche la produzione con la mia associazione artistica culturale

Vinse due premi a due concorsi per corti.

Lo trovate su youtube. (283) Strategia per un posto di lavoro - YouTube

 

Il racconto:

 

Antonio, cinquantenne, era stato licenziato da poco più di un mese dall'azienda per la quale aveva lavorato per oltre un ventennio. "Sul posto fisso" e sulla sicurezza economica aveva costruito una famiglia. Aveva una moglie giovane e due bambini. Ma ora tutto gli crollava addosso, come un macigno. Vedeva già tutto incerto davanti a sé. Vedeva i suoi progetti per il futuro oscurarsi. Avvertiva il problema di assolvere agli impegni presi con i suoi creditori.

Iniziò a scrivere a vari uffici ed aziende alla ricerca di un nuovo posto di lavoro. Trascorsero alcune settimane prima che una delle tante richieste inoltrate 

desse una speranza.

Venne convocato per un colloquio dalla Pigi Import Export. Elegante e puntuale, per dare una buona immagine di sé, si presentò dal dirigente dott. D'Amore, che l'aveva chiamato.

Il colloquio però non diede i frutti sperati. Infatti la ditta in quel momento non era in grado di assumere altro personale era stato chiamato per catalogare ed archiviare le sue generalità e curriculum qualora si manifestava l'opportunità di poter essere assunto. Più avvilito che mai e, assorto nei suoi pensieri, scendeva le scale del signorile fabbricato lentamente, come se non avesse avuto forza nelle gambe.

Nemmeno il rumore assordante delle auto lo distoglieva dai suoi pensieri. Fin quando non fu avvicinato dal suo vecchio amico Michele. Michele, amico sin dall'infanzia si poteva definire un fratello. Avevano diviso tante cose insieme. Ed insieme avevano risolto tanti problemi aiutandosi reciprocamente. Ma in quel momento aveva anche lui i suoi problemi, le sue preoccupazioni i suoi impegni da assolvere. Ma in quel momento tutta la sua attenzione ricadde su Antonio. Mai lo aveva visto così avvilito e sfiduciato. Antonio racconta a Michele tutta la sua avventura ed il colloquio avuto con il dirigente della PIGI import export. Michele, che ben conosce il dott. D'Amore, rivela all'amico che non è vero che la ditta ha il personale in esubero ma al contrario ci sono alcune scrivanie libere e possibilità di essere impiegato. Antonio vorrebbe capire il perché del rifiuto ma non trova una spiegazione plausibile. La spiegazione gliela fornisce Michele: il dirigente ha un debole per le donne e in special modo per le mogli. "Portagli tua moglie e avrai il lavoro". Antonio di fronte a tale rivelazione, offeso, litiga con il suo amico per la proposta fattagli. Questi gli fa comprendere che il mondo è cambiato. Che certi pregiudizi sono oramai superati e che ogni uomo di successo ha alle spalle una donna che ha lavorato per lui. "il sorriso di una donna vale molto più della bravura e dell'astuzia di un avvocato". 

Antonio resiste nella sua posizione. Allora, dice Michele non c'è altra soluzione. Un pensiero veloce attraversa la mente di Antonio: " chi te lo ha detto che non c'è soluzione? La soluzione c'è". Saluta l'amico e va via di corsa. 

Egli conosce una prostituta. Assolderà lei e agli occhi del dirigente la presenterà come sua moglie. A questo punto potrà prendersi tutte le libertà che vuole e lui otterrà il posto tanto ambito.

Trasforma la prostituta in una donna semplice e per bene. La presenta al dirigente. Con una scusa si allontana e li lascia soli a colloquiare ed il gioco è fatto. 

Viene assunto. Gli assegnano un piccolo ufficio ma molto attrezzato ed una segretaria personale. Il primo giorno d'impiego il dirigente si prodiga affinché ad Antonio venga messo tutto a disposizione, come nei suoi desideri, per un lavoro più agevole e coordinato. Antonio si trova a suo agio e non può chiedere di meglio. Oramai la sistemazione è una realtà e non avrà più problemi.

Una sorpresa attende Antonio. La presenza della vera moglie in ufficio il primo giorno di lavoro. "Sa chi è venuta a congratularsi con lei" gli dice il dirigente. "Chi?"  risponde Antonio "Sua moglie". Il pensiero di Antonio va alla prostituta ma quando si trova di fronte la vera moglie accompagnata a braccetto dal dirigente gli si forma un nodo in gola. Non sa cosa pensare, cosa dire, cosa fare. È come pietrificato. A stento balbetta qualcosa: "Tuu... Che cheeee ci fai fai quì?" Antonio sente la testa girargli vertiginosamente, la febbre salirgli. Avverte un tremolio per tutto il corpo. Si sente svenire. 

La moglie gli spiega che il dott. D'Amore, è il cognato della sua migliore amica Gabriella e, che lei da giorni armeggiava affinché il marito potesse ottenere il posto in quell'azienda. Gli aveva nascosto il tutto per fargli una sorpresa. E la sorpresa gliel'ha davvero fatta. 

Ha buttato soldi per una prostituta che impersonasse sua moglie, ha fatto una figuraccia con il dirigente ed ora c'è l'atroce dubbio: ha ottenuto il lavoro solo per amicizia o perché la moglie è andata a letto con il dirigente? Questo non lo saprà mai. D'altronde a cosa vale saperlo? Ciò che conta è quello che appare e non quello che è.


 

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