"Loco... è incredibile quanta gente sia venuta a vederci!"

Maia era ferma con Pedro mentre Juan, Candela e León facevano fare il giro ad alcuni visitatori per mostrare il loro progetto.

"Sì è incredibile... chi lo avrebbe detto che Agustín aveva questo potere!", disse Pedro mettendosi al fianco di Maia.

I due si guardavano e nei loro occhi si poteva scorgere l'amore che provavano l'uno per l'altra. 

"Perché non la finiamo Maia?" 

Maia distolse lo sguardo sentendo all'improvviso una grande impotenza.

"Non lo so... finiamo sempre per litigare io e te..." 

Pedro prese le mani di Maia e la costrinse a guardarlo negli occhi.

"Io e te ci amiamo, è inutile fingere ed è ancora più inutile soffrire. Diamoci questa possibilità." 

Maia era indecisa, ma guardare Pedro negli occhi e rifiutare era impossibile. I due si trovavano nuovamente così vicini e il bacio fu inevitabile.

"Chapeeeee! Maia e Pedro chapaan!" 

Il grido di Candela era subito giunto alle orecchie di Maia e Pedro che si staccarono e posarono subito gli occhi su Juan.

La litigata tra i due era ancora viva nella mente di Pedro, ma Juan alla fine fece un verso come di arresa. 

Quando due anime sono destinate a stare insieme nulla può separarle. E non serviva a niente terminare un'amicizia per queste ragioni.

 

"Ora di andare in scena!", esclamò Rocío abbracciando Ramiro un po' per l'agitazione e un po' perché i due in questo modo riuscivano a darsi forza.

I due cominciarono il loro spettacolo intonando quelle note di speranza, di dolcezza, d'amore e di voglia di non mollare per nessuna ragione. 

Rocío e Ramiro avevano veramente talento per la musica e solo attraverso essa riuscivano veramente a esprimere quello che sentivano.

Camila e Felipe raggiunsero lo scenario per assistere insieme a tutti gli altri spettatori al mini concerto e applaudirono orgogliosi ed entusiasti dei due studenti. 

Ramiro aveva capito così bene il concetto di non violenza ed era stato uno di quelli che più si era impegnato nel corso, sentiva come sua la missione di riportare quanto imparato. Forse un giorno avrebbe anche lui ripreso il concetto di non violenza e lo avrebbe insegnato ai suoi figli, o chi lo sa, a degli alunni se mai fosse diventato professore anche lui. 

Il concerto aveva avuto un esito spettacolare che aveva lasciato il pubblico senza fiato. 

Alla fine Felipe si era avvicinato ai due alunni per complimentarsi e per chiedere il permesso di utilizzare il palco per qualche secondo.

Felipe fece un cenno a Camila, in seguito all'ovvio consenso della banda, di salire sul palco con lui.

Era giunto il momento della sorpresa finale.

 

"Buongiorno a tutti.", intonò Felipe prendendo in mano il microfono.

"Innanzitutto vorremmo ringraziare, io e la professoressa Flores di etica, di essere venuti tutti qua a regalarci una bellissima compagnia. Ma voglio soprattutto rendere omaggio in particolare agli studenti che oggi hanno dato il meglio di loro, che hanno preso coraggio dopo un leggero disincanto avvenuto qualche settimana fa e che con le loro forze e i loro talenti si sono messi in gioco per loro e per noi."

Un applauso seguì le parole di Felipe.

"Ora vorrei passare la parola alla mia collega qui presente." 

Felipe sorridendo passò il microfono a Camila che gli rivolse un sorriso abbagliante. 

"Grazie a tutti. Vorrei spiegarvi come siamo arrivati a creare questo progetto oggi. Il tutto è nato con un piccolo corso di non violenza ideato da me e reso pubblico da una mia alunna. Ho creato il corso di non violenza perché sentivo che era necessario per gli studenti provare a imparare che la pace e il rispetto nella vita sono dei tratti fondamentali, e nonostante i dubbi iniziali siamo riusciti tutti insieme a collaborare fino a riuscire ad arrivare oggi a dare vita a questo piccolo intervento creativo."

Un altro scroscio di applausi seguì il discorso di Camila prima di riprendere la parola.

"Abbiamo capito durante il corso che il male è come un parassita che entra dentro di noi e che dobbiamo riuscire a tenere a bada, e anche se non è facile possiamo farcela. Abbiamo imparato l'importanza dell'equilibrio e quali regole bisogna rispettare, non solo a scuola, ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. Abbiamo parlato di generazioni perse, di generazioni che non credono più nella magia della vita, e questi ragazzi che vedete qui oggi ce l'hanno fatta. Sono riusciti a superare queste barriere e hanno imparato le lezioni più importanti della loro vita. Io sono orgogliosa di loro e voglio che sappiano che queste lezioni apprese negli ultimi tempi dureranno tutta la vita e nonostante i difetti e i problemi loro hanno imparato che la vita può essere un incanto e che la non violenza è la chiave di questa felicità insieme alla speranza, al credere nei sogni e al credere nei valori quali amore e amicizia."

"Ragazzi, ragazze, mi rivolgo a voi che avete fatto dei passi avanti e avete trovato la vostra pace. Siete riusciti a mettere da parte i vostri risentimenti, i vostri litigi e siete riusciti a perdonarvi, a chiedervi scusa e siete maturati. E cosa più importante avete dato vita a tutti questi progetti magnifici che oggi abbiamo la possibilità di vedere!"

La voce di Camila brillava d'orgoglio e gli applausi riempirono la sala intera, la scuola intera. 

"Siete intervenuti perché avete capito che bisogna intervenire per cambiare quello che non vi piace, quello che vi da fastidio, intervenuti per lottare, per prendere coraggio. Questo è il vero intervento. L'intervento di essere riusciti a capire chi siete, cosa volete e perché siete qua. Questi applausi sono tutti per voi!" 

Camila e Felipe applaudirono insieme a tutti gli altri insieme a fischi e grida di gioia.

"Un momento, non è finito qua!", esclamò Felipe scambiandosi un'occhiata con Camila.

"Volevo dire che grazie a tutto quello che i nostri studenti hanno fatto, e un ringraziamento speciale anche agli insegnanti, noi tutti insieme abbiamo deciso di regalare alla fine dell'anno una settimana fuori all'insegna del divertimento a tutti i nostri alunni!"

Quest'ultima frase scatenò urla di gioia ancora più forti soprattutto tra gli studenti. 

Tutti si abbracciarono tra di loro piangendo di gioia, ridendo, scambiandosi baci e abbracci. 

 

L'intervento creativo era giunto al suo termine e tutti avevano imparato le lezioni più importanti della loro vita. 

Intervenire per lottare e dare spazio alla propria voce. Intervenire per ideare un corso di non violenza basato su principi etici ed educare gli studenti al rispetto e all'amore. 

In un modo o nell'altro tutti dentro quella scuola erano intervenuti. 

 

L'intervento creativo è terminato e ognuno dei personaggi di questi racconti d'ora in poi avrebbe trovato la sua via. Qualcuno avrebbe sempre seguito questi preziosi insegnamenti e qualcun altro avrebbe continuato il lavoro, ma la cosa più importante era che nessuno li avrebbe mai dimenticati.

La vita di questi ragazzi era ormai costituita dalla non violenza e dal coraggio d'intervenire.

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