Le voci, le voci erano le mancanze, erano le assenze, i lineamenti che il mio ditino bambino disegnava nell'aria, come fossero lampi e poi tuoni e poi pioggia e poi più nulla, le voci mi intrappolavano più delle lettere, delle parole stesse, più di baci che c è da chiudere gli occhi, più di mani che ti scoprono tutta, le voci erano la mia isola, il mio nome, il mio tesoro, il mio balsamo e il mio anestetico... fino a che non è arrivato lui, non sapeva della mia esistenza, ha cominciato a parlare, con la stessa fretta che hanno i ragazzini che si spogliano per amarsi, ha cominciato a farmi domande, tante, tutte quelle che aveva e che gli esplodevano come eco d'altre voci dimenticate "emh... e dimmi, ti piace la liquirizia? E il limone? E..." mi faceva ridere, era tanto che non ridevo, forse non ho mai riso prima di allora "e... ascoltavi le favole? Quelle nel mangianastri?".

Non lo amavo, non ancora almeno, ma era così imbarazzato e voglioso e dolce, delicato, attento a non ferirmi, che io non la volevo più solo quella voce, volevo i suoi occhi, vedere se diceva la verità e mentre faccio i piatti in cucina sento il telefono che squilla come fa il giorno quando il sole sorge, ed è lui, mi parla per un po', poi frettolosamente mi dice "aspetta un attimo- Goran fammi un biglietto aereo per questo fine settimana" mai nessuno prima di allora è venuto da me, mai nessuno ha alzato il suo culo per vedere me, ancora ero incredula e non riuscivo a respirare "mi vuoi vedere, si?" Ed io "..." sentivo che mi sentiva "va bene, hai tempo, tu pensaci, il biglietto può essere cambiato, si" era la calma e la fretta insieme, e poi la dolcezza e l'irruenza, la voglia e il rispetto, L'essere più completo e perfetto che io abbia conosciuto... le voci erano la mia casa, poi è arrivato lui, la voce che diventa cuore, che diventa occhi, mani, labbra, lingua, e braccia che ti tengono e ti dicono "sono qui bambina mia, resto qui, resto qui per sempre" io non ci credevo a sta cosa, e ogni giorno mi dicevo " si ma oggi non chiama, oggi sarà arrabbiato per qualche sciocchezza prende la scusa e ciao" ed invece mi dice che vuole comprare casa qui, che ha visto un terreno, che vuole portarmi dove sta lui perché è bellissimo ma poi vorrebbe star qui, con me, e che gli manco  da impazzire e se sono d'accordo verrebbe ogni fine settimana... la voce... la mancanza femminea e silenziosa, lunare e crudele scompare e questo carro del sole mi tiene stretta a se con tutti i suoi raggi che danno calore e fanno i capelli più chiari e ti fanno gli occhi brillanti, ora oltre alla voce ho braccia forti e baci, tanti baci, fino alla fine del mondo.

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Eureka!

Ora ho capito perché....

17 October 2019

E già, capito cosa? Veramente me lo sono scordato, non lo ricordo più e ora come al solito improvviserò e se non vi piacerà, beh, stavo per dire una cosaccia, non fateci caso, ecco al pianoforte Ringo Star, che centra? Boh? Avevo il suo volto nella mente e mi piaceva dirvelo...ok, non tergivestriamo [...]

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Rap-poesia

17 October 2019

Sono andato alla deriva nei naufragi della vita lotta aspra ed insicura lenta e dura è la salita Gioco sporco col destino fango dentro gli stivali denti aguzzi di mastino c'è di peggio a questi mali Giro intorno ad un pensiero nelle notti di sudore faccio finta che sia vero ma ci vuole un po' di [...]

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Vita

16 October 2019

Tanto tempo fa ero iscritto a Giurisprudenza. Andavo anche bene. Di solito studiavo a Saronno, in biblioteca. Ogni tanto però, quando dovevo frequentare le lezioni, studiavo nell'aula Studi dell'Università Statale di Milano. C'era un sacco di gente. Studiavo insieme a Paolo Consonni. Eravamo stati [...]

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Senza Titolo

15 October 2019

Il mozzicone brucia ancora, lento, una pausa scriteriata e l'ultima fiamma s'è smorzata sul fondo d'un posacenere zelante.

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Micerino

15 October 2019

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere, chi è Micerino? Perché ha una piramide così piccola? Ci sta cercando di dire qualcosa? Era davvero il figlio di Chefren o era invece un vecchio riccone che voleva farsi credere più importante di quanto non fosse in realtà nelle generazioni future? Forse non lo [...]

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Lost

14 October 2019

Perso nell'ombra di un passato antico sfoglio scolorite pagine di pensieri frusti nell'illuso anelito di una vita altra Ho raccolto ricordi di felici momenti nell'estrema speranza di un uguale futuro sotto l'omeopatica cura di un sentimento insano ... e giro scalzo in queste vuote stanze perso [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Lost: perduto ma poi ritrovato... in base alla chiusa.
    Poesia che ha un [...]

  • Ilaria: Spero che presto sarà di nuovo pace e gioia a.
    Forse é solo [...]

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Il figlio

14 October 2019

Si lasciò cadere sul sedile dell'auto e chiuse gli occhi. "Perderà l'anno", pensò, e subito dopo si accorse dell'assurdità di quel pensiero. All'improvviso la scuola non era più importante, era scivolata all'ultimo posto. Magari avessero potuto tornare a preoccuparsi di quale istituto scegliere [...]

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  • Patapump: Notevole. Intenso. Vero.Inaspettato "sempre" per un genitore. Brava!

  • Manuela Cagnoni: Vi ringrazio molto!
    L'idea di questo racconto mi è venuta leggendo [...]

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Snake

13 October 2019

Chi non conosce il famoso Snake? Si tratta di un giochino che negli anni ottanta ha praticamente spopolato sugli Home Computer di ogni genere, convertito successivamente pure su Game Boy e addirittura su cellulare. In quest’ultimo caso venne rilasciato precisamente a partire dagli inizi del duemila, [...]

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  • Patapump: Ahahah..molto divertente! Giusto rammentare...Il cobra non è un serpente [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Grazie Patapump, ormai hai già capito qual'è il mio stile [...]

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Alcune volte

13 October 2019

Alcune volte trovo che le cose da dire quando si ama siano così difficili da esprimere che l'altra parte le intende come un disinteresse o disattenzione. Alcune volte al posto delle parole inserisco racconti, poesie o canzoni. Alcune volte invece il mio viso è cosi raggiante che anche i colleghi [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Questo bellissimo componimento viene omaggiato da due bellissimi commenti, [...]

  • Patapump: Principe...e che ispirazione sia! Sempre ben accetta. Cmq grazie a te a Giuseppe [...]

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Arancia al limone

12 October 2019

Dentro di me campeggia un regista perverso e schizofrenico, e tutto sta diventando verde, nel buio riflette le immagini, e nel cielo vedo dei corni alati bianchi, (de)colorare l'immensità.

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Il viaggio e la chitarra - 2/2

12 October 2019

Le campagne intorno erano davvero belle, tutte molto curate, e i cavalli inglesi da traino con le criniere fluenti sembravano anche loro far parte di quella effervescenza giovanile. L’ingresso in città ci sembrò trionfale, come se dovessimo ricevere le chiavi della città da qualsivoglia autorità. [...]

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  • Giuseppe Scilipoti: Seconda parte che non delude affatto le mie aspettative, sono sempre più [...]

  • Patapump: Ciao Giuseppe, come sempre un grazie. Fa sempre piacere avere uno stimolo letterario. [...]

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Castelli di sabbia

11 October 2019

Tu mi stavi guardando dritto negli occhi Ed io bruciavo come legna secca Poi mi hai detto qualcosa che perso com'ero non ho capito Un sorriso sbadato un gesto svogliato e lentamente hai raccolto la fune a cui ero legato. Non ti è servito molto non c'è voluto molto per spiegarmi il destino. Labbra [...]

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