<<Mi costrinse a vendere le case e man mano tutte le proprietà. Ogni anno si presentava regolarmente un imprevisto al quale dovevo far fronte, e i soldi finirono. Mi restava solo il mio lavoro di impiegato e col mio stipendio dovevo sopperire alle necessità. Chiese subito il divorzio, Non la vedevo mai e se capitava di incontrarla al mattino, quando rientrava dalle notte di bagordi, avevo paura a rivolgerle la parola. Non volevo sentire le scurrilità che uscivano dalla sua bocca. Venne un avvocato a farmi visita in ufficio con una risma di documenti da firmare. Convinto di essermela levata di torno firmai tutto persino l'esosa richiesta di mantenimento: Mille euro su mille e cento del mio salario. La legge le dava ragione. Dovetti vendere la casa dove abitavamo, una bellissima casa d'epoca svenduta! Questo accadde sei mesi fa e andai a vivere dentro l'auto, e il mio amico barista mi permise di usare il suo cortile. Vissi così quasi tranquillo, dato che i soldi erano finiti non le avrei più pagato gli alimenti, speravo di riprendermi ma una legge farlocca disse che per la mia azienda ero un esubero e mi licenziarono. Non avevo più nulla. Una mattina si presentarono due vigili e un ufficiale giudiziario e sequestrarono la macchina per morosità nei confronti della mia ex moglie. Mi ridussi a vivere dentro una scatola di cartone sotto un cavalcavia dell'autostrada, dove mi hanno trovato i volontari del soccorso. Sai tutto, dimmi che mi sono comportato da cretino.>>

<<Non sei cretino, hai solo avuto tanta sfortuna. Ti ho lasciato parlare perché parlare fa bene. Se hai bisogno di aiuto farò il possibile>>

Una voce dietro il paravento e dietro di me interviene <<Ho sentito abbastanza! Ero qui per interrogare Fabrizio. Mi chiamo Antonio Gatti, e sono maresciallo dei carabinieri. Stiamo ancora indagando per la morte dei suoi genitori e forse abbiamo trovato i colpevoli>>Mi alzo e lascio i due uomini a parlare in privato dietro al paravento. Mio marito si è svegliato e vuole sapere tutto. Gli racconto la storia e lui senza esitare un attimo dice <<Fallo venire da noi, compri un lettino per Luigino, e la casa è grande>> In quel momento entra un distinto signore con una borsa sportiva, guarda tutti i letti e capisco chi è, gli indico il paravento e si spaventa, gli sorrido <<Tranquillo, sta parlando con le forze dell'ordine>>

Una storia finita bene, Fabrizio tornerà a casa dallo zio. Mio marito è un tantino deluso ma alla fine si convince. E' nata una bella amicizia

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14 April 2026

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13 April 2026

Saltai giù dall’autobus troppo in fretta e inciampai nello zaino di qualcuno. C’era gente alla fermata, e tutti si misero a fissarmi. Soprattutto lui, il ragazzo del bar all’angolo che salutavo ogni mattina. Si mise a ridere come se avessi fatto chissà quale cosa comica, come se aspettasse proprio [...]

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13 April 2026

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12 April 2026

Aurora era tutto fuorché quello che a Bernardo piaceva in una donna. Aveva quell’altezza scomposta che non diventa mai eleganza: gambe lunghissime e ginocchia spigolose come avessero qualcosa da rivendicare. Aveva i capelli neri, lunghi fino alla vita, li lasciava crescere per pigrizia e li raccoglieva [...]

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Bidonville

12 April 2026

Se cerchi un vicolo malfamato a New Orleans dove grattarti la rogna in santa pace e imbarcare scarafaggi nelle mutande devi raggiungere la Holy Cross School, voltare per Crescent Street, trovare un lurido buco per piazzare il tuo cartone e stravaccarti a terra. Quando tutto è cominciato ero lì, [...]

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Vera dei miracoli

11 April 2026

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Io Soram e tu

Una cotta impossibile, un filosofo danese e il dramma assoluto di essere adolescenti.

Miu
11 April 2026

Avevo tredici anni, facevo la terza media in una scuola privata, portavo una divisa blu, il colletto inamidato e soffrivo già di una forma acuta di angoscia. Non era ancora quella metafisica. Era più concreta, più scolastica, più umiliante. Si chiamava Lucio, aveva quattordici anni, i capelli biondi [...]

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