Parliamo d'amore, visto che non se ne parla mai! C'è molto da dire su questa parola effimera e poco comprensibile. L'arte lo raffigura come un mostriciattolo alato con le chiappette rotonde, la faretra storta e l'arco e la freccia sempre in mano. Per essere figlio di Venere non ci fa una bella figura. Platone dice: L'amore è brutto ma ama il bello e lo cerca. Non ama l'amore, ma cerca l'amore ed è pure strabico, dico io, perché quando tira con l'arco spesso sbaglia mira. Infatti sono pochi quelli che sono ricambiati nell'amore, prendiamo l'esempio dei grandi amanti della letteratura e della mitologia: Apollo insegue Dafne e la fanciulla fugge inorridita e preferisce diventare alloro, piuttosto che sottostare all'amore del Dio. Plutone insegue Proserpina per lungo tempo prima di riuscire a condurla con se negli Inferi. Nettuno si innamora di una bellissima ninfa, Aretusa, e la rincorre finche la dea Minerva impietosita, la trasforma in fonte, nei pressi di Siracusa. Per non parlare delle varie conquiste di Giove, per le quali non c'era via di scampo. Sempre secondo Platone, quando gli dei crearono l'uomo lo fecero uomo e donna attaccati per la schiena. A lungo andare gli uomini provarono disagio a stare sempre opposti e non poter vedere in faccia l'essere legato a loro che tanto amavano, e pregarono gli dei di separarli: Vogliamo guardarci negli occhi! Supplicarono. E gli dei impietositi li separarono e li sparpagliarono in giro per il mondo. Questa è la sola ragione per cui le due parti sono sempre alla ricerca della loro parte mancante. La ricerca è sempre ostacolata dal volatore e sono centinaia i casi simili, e la colpa di chi è? Solo di quel 'coso' svolazzante mezzo strabico che tira frecce a casaccio. E mamma Venere che fa? Nulla, nemmeno lei è immune dalle frecciatine del pargolo. I poveri umani che fanno? Alcuni stanno ad aspettare che l'amore si decida ad arrivare, mentre altri vanno incontro alla sorte, gli corrono incontro e quando credono di averlo trovato toccano il cielo con un dito. Poveri illusi. Dopo poco una delle due controparti fugge e una l'insegue, dando così voce al detto : In amor vince chi fugge. E lui, l'alato, guarda dall'alto e se la ride di gusto.

Dulcis in fundo è d'obbligo citare il grande Celentano che negli anni sessanta cantava: << Non esiste l'amor, è soltanto una favola, inventata da te per burlarti di me, e se piango d'amor non mi sento ridicolo ... sono pazzo lo so ma il mio cuor ti darò finchè un attimo avrò......>>

Sono sicura che da qualche parte l'amore esiste, perché conoscono persone che si amano. Sono le due mezze mele che si sono ritrovate.

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