Nessuno ricordava più che un tempo c'era stata una ballerina bravissima che si chiamava Golanka Sbilenka. Da alcuni anni viveva in un gulag siberiano col marito, il calciatore No Yoco Mai, l'orso Yoghi e Coicai Sigh Kemal, terrorista arabo arrestato in un bar di Sanpiertroburgo mentre tentava di far saltare in aria un samovar pieno di te alla granseola. I tre ogni tanto progettavano un'evasione ma fuggire dalla Siberia è quasi impossibile. Come diceva Yoghi nulla è impossibile, basta volerlo. Un caldo giorno di primavera con appena trentacinque sottozero, arrivò un aereo di rifornimenti. Il pilota, ex venditore di panini in un chiosco di Berlino est, tale Otto Krauti appassionato di balletto e di calcio decise che Golanca e No Yoko dovevano tornare alla civiltà. Offrì una mega bevuta di brodo di calamari ripieni di alghe, alle guardie che gradirono molto e si distrassero quel tanto che basta per far sì che Golanka e il marito si nascondessero nella stiva dell'aereo, senza dare nell'occhio, insieme alle pellicce di orso bianco che Otto contrabbandava. Coi Kai Sigh Kemal, con un colpo di genio si intrufolò anche lui nel nascondiglio, minacciandoli con un ghiacciolo lungo un metro perché non lo facessero scoprire,mentre Yoghi rifiutò la fuga e tornò dalla moglie, una graziosa orsetta polare Katalina Impedita, con la quale mise su famiglia. Ne aveva abbastanza di apparire sempre asessuato, puro e asettico come un cartone animato. Otto Krauti sorvolò il confine, in barba alla contraerea che gli sparava addosso e fece un atterraggio di fortuna proprio nel centro del campo militare americano, oltre il muro a Berlino ovest. Non c'era ancora Trump, e i profughi vennero accolti con grandi festeggiamenti. Nel campo dei marines viveva una folla composta da gente di tutte le razze e l'amica particolare del sergente, Vagina Seminova che veniva dallo stesso villaggio di Golanka Sbilenka ed era sua grande ammiratrice . Le due ragazze furono felici di rivedersi e organizzarono una festa da ballo alla quale fu invitato il fior fiore delle celebrità europee dal campione olimpico di nuoto Otto Vaske, al campione del mondo di ciclismo Giro Larua, insieme a Guido Lavespa, Il famosissimo torero spagnolo Esperansio Descobar con la moglie portoghese Amalia Delana cantante di Fado. Per il cattering contattarono Pen To Lin, specializzato in manicaretti orientali (tutti buonissimi, bastava non indagare sulla composizione degli ingredienti)

Il grande tenore Dodi Petto fratello dello schizzinoso Dodi Stomaco, cantò le più belle arie delle opere che conosceva, mentre il fratello dava

di stomaco

Golanka aprì le danze, ballando una sfrenata tarantella col marito e i festeggiamenti durarono per tutto il week end, con fiumi di birra e sangiovese. Ricordo che ho dato una sbirciatina tra gli invitati e ho visto che ci stava pure un romano in cerca di personaggi da intervistare

Un tal Caio Gregorio, che parcheggia sempre la sua Guzzi California in divieto di sosta e Otto Multe gli fa la contravvenzione. In realtà cerca solo belle gnoccolone da intervistare, sempre solo quelle belle. Secondo me gatta ci cova. Ma la gatta non è un mammifero? E allora cosa cova? Boh! vedete un po voi, io vado a bere un buon moscato del Monferrato.

Yoghi e Katalina hanno mandato una cartolina,

hanno avuto una figliolina

che per simpatia hanno chiamato come mia zia

Fucsia

 

 

 

 

Tutti i racconti

2
1
40

Aurora

12 April 2026

Aurora era tutto fuorché quello che a Bernardo piaceva in una donna. Aveva quell’altezza scomposta che non diventa mai eleganza: gambe lunghissime e ginocchia spigolose come avessero qualcosa da rivendicare. Aveva i capelli neri, lunghi fino alla vita, li lasciava crescere per pigrizia e li raccoglieva [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
5
37

Bidonville

12 April 2026

Se cerchi un vicolo malfamato a New Orleans dove grattarti la rogna in santa pace e imbarcare scarafaggi nelle mutande devi raggiungere la Holy Cross School, voltare per Crescent Street, trovare un lurido buco per piazzare il tuo cartone e stravaccarti a terra. Quando tutto è cominciato ero lì, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

11
12
208

Vera dei miracoli

11 April 2026

Vera ha i capelli biondi come paglia bagnata, un groviglio che il vento sembra non abbandonare mai. I suoi occhi grigi, troppo grandi per quel viso sottile, hanno la stanchezza delle cose dimenticate: spicchi di cielo d’inverno, limpidi e immobili, così profondi da temere di cadervi dentro. Vera [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

5
7
71

Io Soram e tu

Una cotta impossibile, un filosofo danese e il dramma assoluto di essere adolescenti.

Miu
11 April 2026

Avevo tredici anni, facevo la terza media in una scuola privata, portavo una divisa blu, il colletto inamidato e soffrivo già di una forma acuta di angoscia. Non era ancora quella metafisica. Era più concreta, più scolastica, più umiliante. Si chiamava Lucio, aveva quattordici anni, i capelli biondi [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
6
231

Dov'è la fede di un marito fedifrago?

10 April 2026

Marco aveva smesso da tempo di indossare la fede. Nessun orologio, nessun bracciale, nessuna collanina. Tutto lo infastidiva. Sara si era dispiaciuta per un breve periodo, ma poi lo aveva accettato con tranquillità. Si era sempre detta che contavano i sentimenti e non i simboli. Ora però, dopo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Gì: @dax è davvero così. Un lutto che Sara fatica ad accettare perchè [...]

  • Miu: Bell'immagine quella delle due fedi.

3
6
154

L’amore che resta Capitoli 5 e 6

10 April 2026

Capitolo 5 — Le dimissioni (dentro di me) C’è stato un tempo in cui non riuscivo a stare ferma. La fermezza, per me, era vuoto. E il vuoto faceva paura. Allora mi inventavo dei gesti. Piccoli, segreti. Gesti che sembravano amore e invece erano ansia. Una volta sono andata sotto casa sua con una [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
7
406

Tutto il giorno stanco

09 April 2026

Era tutto il giorno che era stanco, aveva anche una certa età ormai e non si aspettava più nulla della vita. Aspettava solo Sorella Morte, che lo avrebbe liberato da quella stanchezza e, alla fine, da tutte le stanchezze. Ma c'era ancora qualcosa. C’era un sole abbagliante là, sulla piazza davanti [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
85

Amani (2/2)

il bambino di bronzo

09 April 2026

I due eserciti nemici decisero, in quel preciso momento, davanti all'ingresso della vecchia metropolitana, di congelare i propri rancori. Adesso avevano quasi capito che stavolta sarebbe stato diverso. L'aria era estremamente fredda, il vento radioattivo sembrava sospeso. Molti di loro tolsero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Lawrence Dryvalley: il mito del Salvatore è un archetipo potente e antichissimo, su cui [...]

  • Ezio Marrari: Grazie Lawrence si ci passa, nel suo fascino antico, ma il mondo di oggi non [...]

3
5
714

La Versione sTramba

Centrale paranoica n°10

08 April 2026

Hi, qui è la Centrale Paranoica... colpo grosso stanotte!! Sapete chi è il grande capo qui al Transcend Village? Come no!? È lui, il Dott. Stella. È a capo di un sistema di cura e protezione psichica dei picchiatelli tanto avanzato e tecnologico e tuttora mai replicato da nessuno. Immaginate: ogni [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Come sempre con i racconti della Centrale Paranoica, terminata la lettura mi [...]

  • Mimì Colucci: Grazie, l'obiettivo era quello, sulla statistica Shhh Shhhh ho sbagliato [...]

3
5
296

Amani (1/2)

il bambino di bronzo

08 April 2026

Il cielo era rimasto grigio per così tanto tempo che nessuno ricordava più il colore dell’alba. Non era un futuro distopico, quello immaginato mille volte nei film. Non era una vecchia serie televisiva. Fumi inquinavano l'aria, liquami di ogni genere l'acqua. Le città erano scheletri di cemento [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
4
310

L'Onore

07 April 2026

“Addio mia bella addio L’armata se ne va E se non partissi anch’io Sarebbe una viltà.” Così cantavano migliaia di giovani, spavaldi e sorridenti, affacciati ai finestrini dei treni che li portavano al fronte. Era una viltà non partire, restare a casa, mentre altri andavano inseguendo ideali e [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Triste verità...la guerra fa piangere tanti e ridere pochi, di norma [...]

  • Lawrence Dryvalley: Parafrasando, ne ha uccisi più l'onore della spada. Bel pezzo Lorenzo, [...]

9
12
352

Fillus de anima

07 April 2026

L’appartenenza non è solo condividere la stessa casa. È avere gli altri dentro, come radici nella stessa terra. Un tempo, nelle campagne di Sardegna, bastava uno sguardo per cambiare un destino. Non c’erano firme, né documenti. C’era la parola data e quella bastava. Così nascevano i fillus de [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su