-Voglio quella!- esclamai a Tiziana, la proprietaria.
-Solo una, Paolo?- annuii deciso, puntando il dito su una fragola enorme che sembrava finta tanto era bella. -Allora te la regalo, prendila-.
La afferrai, ringraziando Tiziana e me ne andai. Il cofanetto della Pupa era già scomparso dai miei pensieri, un'altra idea aveva preso forma. Entrai in cartoleria e spesi quell'unico euro che avrebbe reso il regalo per Luana perfetto.
La mattina dopo arrivai in classe come al solito, in puntuale ritardo e mi sorbii la lamentela del prof di italiano. Non mi importava, quella giornata sarebbe stata epica. Guardai mille volte l'orologio in attesa della campanella della ricreazione e quando la sentii suonare corsi in bagno. In tasca avevo tutto l'occorrente. Ci misi poco e quando tornai in corridoio un boato di risate accompagnò la mia presenza. Non mi importava, la mia attenzione era tutta rivolta a Luana, appoggiata come qualche giorno prima al davanzale. Lo schiamazzo la fece voltare nella mia direzione e quando i nostri occhi si incontrarono capii che ero riuscito a farle il regalo che aspettava.
-Scemo!- i ragazzi mi stavano canzonando, ma io non mi curavo di loro, la mia meta era solo Luana. Le fui vicino in pochi passi, lei sorridente ed io pervaso da un inizio di imbarazzo. Forse avevo osato troppo.
-Naso a fragola- disse, mentre le voci iniziavano a calmarsi.
-Si, visto che l'ho trovato- sapevo di essere ridicolo; avevo fissato la grossa fragola in cui avevo ricavato l'incavo per il naso con due elastici che si bloccavano dietro le orecchie.
-Sei magnifico- sussurrò. -Quello che cercavo...-.
Non la lasciai finire, sapevo che lei dettava regole sue in amore, ma io non volevo essere uno dei tanti.
-Tocca a me- mi avvicinai ancora di più. -Ho trovato il regalo perfetto, ti ho stupito, quindi la partita la conduco io- lei si fece rossa in viso, era la prima volta che succedeva. -Vuoi uscire con me?-.
-Si- rispose semplicemente, e in quella parola raccolsi tutto il calore di un amore che stava sbocciando, insieme alla certezza di essere riuscito a stupirla. La baciai, schiacciando il mio naso a fragola contro il suo, e ne sentii il sapore, mentre dietro di noi le voci tornavano a salire, ma questa volta per esprimere gioia.

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Gertrude - 2/2

22 February 2019

Babbo sorrise sotto la folta barba bianca. La poverina non immaginava a cosa andava incontro, doveva leggere una lista di parecchi milioni di nomi e poi rileggerla quando doveva separarli in due liste. Chiamò uno degli elfi e chiese di avere subito l’elenco dei nomi di tutti i bambini. Appena ricevuta [...]

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È il tempo

22 February 2019

A volte devi fare in tempo corri, inciampi, sbagli ufficio prendi una multa perché vai troppo veloce. Poi se in coda alla posta e il tempo lo devi ingannare. Ma è furbo, lui. Quando avevi quattordici anni avresti voluto prenderlo e lanciarlo al di là del muro dove gli adulti vivevano già liberi [...]

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22 February 2019

È inutile sfuggire ai messaggi degli dei Pezzettini d me si ricompongono solerti Hanno il dominio ed io martire d me stessa li lascio prendere il loro posto. Mi spaventano eppure non posso resistergli Sanno volere Sanno modellarmi Ma resto anzi scopro me sempre più Come se non mi fossi mai vista [...]

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Gertrude - 1/2

la moglie di Babbo Natale

21 February 2019

Cornelius! Dove sei? possibile che quando servi non ci sei mai? Fosse una volta che rispondesse... Cornelius! Benedetto uomo, sempre con la testa fra le nuvole lui e quei piccoli impiastri di elfi. Gli stanno dietro come pulci su un cane. Capisco che sono indaffarati con tutto quello che hanno [...]

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Memorie malandrine

21 February 2019

Masticando una manciata di mentine in un meraviglioso mercoledì di maggio con una maglia in mohair e la moglie in menopausa, mi venne in mente che, nei pressi di un vecchio monastero di monaci mariani, si svolgeva la sagra del muflone di montagna con la partecipazione di Mara Maionchi e dei sosia [...]

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  • flavia: certo che se mangi tutte ste schifezze è ovvio che scrivi cose pazzesche [...]

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Serafino e Angela

21 February 2019

Mesi fa conobbi Serafino. Era uno degli ospiti della Casa di Riposo per Anziani per cui lavoro, e sottolineo "era" in quanto successivamente è stato trasferito in un'altra struttura. «Prima di andare in pensione facevo l'architetto e nel tempo libero anche lo scultore.» mi disse una sera «Dopo [...]

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Angeli al Lunapark

20 February 2019

A quel tempo gli angeli li vedevo al Luna Park vestiti di cotone stampato leggero con un cerchietto d'osso nei capelli e sorrisi sbarazzini disarmanti. Cosa fosse una femmina mi era ancora ignoto ma la dolcezza dei lineamenti era sufficiente a innamorarmi per quanto, tale seduzione mistica durasse [...]

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il ragazzo rapito

il primo camper

20 February 2019

Lo riconobbi subito, era solo un ragazzo di diciassette anni, figlio di un'industriale, sequestrato da qualche mese e i rapitori avevano già richiesto un riscatto milionario. Chi lo sorvegliava si muoveva con la tranquillità di chi non ha nulla da temere. Sicuro che intorno non ci fossero occhi [...]

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  • Dario De Santis: Già letto, ma sempre molto bello, brava Flavietta!!

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Alla ricerca di un eroe

Gli eroi ci sono, solo che non li vede nessuno

20 February 2019

Lo ammetto mi sto fissando, credo di avere un problema, voi mi conoscete, è vero sono facilmente impressionabile, ma non sono mica un extraterrestre. Ora pertanto vi sto scocciando con le mie farneticazioni fantasiose perchè è un po' di tempo che la mia attenzione è attirata dal fatto che tramite [...]

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Kiung mi

la guerriera

19 February 2019

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19 February 2019

Un pomeriggio, in un’elegante pasticceria di Pest, una donna racconta a un’amica della sua storia d’amore con il marito, l’unico uomo della sua vita, da cui è separata e che ha sposato un’altra donna, la giovane serva dei suoi suoceri. L’attesa. E’ utile e formativa per il nostro spirito? Espressione [...]

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Gius, il Testa Mura

19 February 2019

C'era una volta un ragazzo assai sensibile e sentimentale di nome Gius, con un passato intriso di delusioni e di conseguenza con svariate crepe interiori. «Ne ho i sacchi pieni!» affermò sconsolato successivamente all'ultima cazzuola fatta per amore, tant'è che per proteggersi da ulteriori dolori, [...]

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