Suona la sveglia...la luce che entra dalla persiana lasciata accostata mi indica che il mattino è arrivato, nuovo giorno da affrontare...

Sono cosciente, penso, sento, ragiono...ma non ho voglia di alzarmi...gli occhi si richiudono...lasciatemi stare, lasciatemi dormire...non ho voglia di mettermi in piedi...

La sveglia suona ancora...e l'altra che vibra sotto il cuscino comincia a farmi tremare la testa...ma non mi va di alzarmi...

Perchè non mi va di alzarmi? cosa c'è nella giornata che inizia che non voglio affrontare? cosa mi fa tenere gli occhi chiusi, quali volessi difendermi da quello che vedono? cosa mi fa ignorare tutti i segnali di allerta, tutti gli allarmi, tutte le sveglie, perfino la vocina del mio bimbo che gioca accanto a me nel letto? perchè la bocca sa tanto di amaro?

Suona di nuovo la sveglia, trema il cuscino...mi sveglio...apro gli occhi e realizzo che non posso più ignorare il giorno che avanza, devo alzarmi, fare colazione, dare la colazione al mio cucciolo, vestirlo, vestirmi, portarlo all'asilo, andare al lavoro, tornare dal lavoro, andare a riprendere il bimbo all'asilo, fargli fare merenda, un paio d'ore di giochi insieme, fare la lavatrice, stendere i panni, stirare quelli asciutti, preparare la cena, litigare con i miei genitori, far mangiare il cucciolo, metterlo a letto, tornare a letto, addormentarmi...e domani si riparte daccapo...ogni giorno uguale...ogni giorno il solito giorno, ogni giorno un incubo nuovo, ma sempre uguale...

Che senso ha tutto questo? perchè questa vita, questa quotidianità sempre uguale, mi è così estranea? perchè è così pesante? perchè non riesco a godere dei singoli momenti? perchè basta una nuvola in cielo a far cambiare il colore della giornata?

Mi tiro in piedi, e tutto è fatica...lavarmi la faccia è un gesto automatico...mi guardo allo specchio...ma sono proprio io quel volto scaruffato, stanco, triste che vedo nello specchio? sto diventando così brutta?

Mi costringo a fare colazione...so che devo mangiare qualcosa, ma il mio stomaco grida il suo dissenso a squarciagola e lascio la fetta di pane e cioccolata a metà...una gran tazza di caffè è l'unica cosa che mi va veramente di mandar giù...ma che pessimo sapore se mi fermo un secondo a pensarci...

E' un pò quello che mi capita nelle mie giornate, tante cose, tanti volti, tante conversazioni le faccio, le vedo, le vivo...ma quanta parte di esse veramente le sento mie?

Quanto tra quello che faccio è realmente voluto e quanto è solo un obbligo a cui mi attengo scrupolosamente come una scolaretta che esegue alla perfezione i compiti che le ha assegnato la maestra?

E perchè anche le cose che faccio volentieri, che mi sembra di decidere io di farle, quelle in cui credo e per le quali lotto...perchè hanno alla fine sempre, tutte un sapore amaro che mi rimane attaccato addosso? Perchè non riesco mai ad essere felice?

"Mamma, vieni che andiamo a scuola! Io sono pronto, che fai?"

Catapultata nel tempo della mattina che scorre veloce, prendo le mie goccioline antidepressive, stacco i pensieri, metto la maschera della serenità, sorrido...

"Eccomi...ero in bagno"

Mi chino ad agganciare la sua giacchetta prima di uscire di casa...incontro i suoi occhi vivi, luminosi, curiosi...sorrido, ed è l'unico sorriso vero che farò in tutta la giornata...mio figlio è l'unica persona vera che incontrerò, il vero motivo per cui alla fine i miei cazzo di occhi si sono aperti...

In macchina la radio canta la canzone di Tiziano Ferro "La fine"... la ascolto...le labbra si piegano in un ghignoper trattenere un singhiozzo...scende una lacrima...

"(...) Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
Perchè sarà migliore e io sarò migliore
Come un bel film che lascia tutti senza parole. (...)
"

"Che hai mamma, perchè piangi?"

"Niente tesoro, avevo un bruscolo in un occhio..."

Tutti i racconti

0
0
2

Il libro magico (2/2)

Intrigo a casa Natale

30 November 2025

Gli elfi che erano di sentinella avevano sentito e visto Darkman introdursi furtivamente sul sentiero che portava a casa di Babbo. Avevano dato l’allarme e ora erano tutti nascosti nelle vicinanze della casa in attesa del nemico. Sapevano che il mago era forte e usando la magia poteva sconfiggerli, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
3

Elisa e lo specchio

30 November 2025

Dopo il maithuna, seduto nudo sul letto, la osservavo rivestirsi davanti allo specchio rettangolare da parete a figura intera. Sulle spalle scendevano con leggerezza i capelli biondi ondulati. Le natiche a mandolino. Le gambe bianche lunghe. Le caviglie sottili. Spostai lo sguardo sullo specchio. [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
2
18

Il libro magico (1/2)

Intrigo a casa Natale

29 November 2025

Oltre il regno della neve e del gelo dove vive Babbo Natale con gli elfi e le sue amate renne, andando verso oriente e camminando per giorni e giorni, si arriva in una città chiamata Blacktown. Un posto altrettanto freddo, ma del tutto privo di luce, di alberi e di animali. In quelle terre c’è [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

8
5
20

Jean Vallette parte (2/2)

Da Rieux-Minervois a Parigi

29 November 2025

È giorno fatto da un pezzo quando Jean e Jòrdi giungono in vista di Carcassonne. La doppia cinta di mura merlate e le torri che proteggono l’antica città hanno anche questa volta un grande effetto sul giovane. Jean ripercorre con gli occhi della mente i sei anni trascorsi al Petit Séminaire. Latino, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Grazie per la lettura, Paolo, Maria e Rubrus.
    @Rubrus, Jean-Baptiste (o [...]

  • Rubrus: Oh era una curoisità. Parliamo di romanzi. Io, come dicevo, pianifico. [...]

11
3
30

Jean Vallette parte (1/2)

Da Rieux-Minervois a Parigi

28 November 2025

2 ottobre 1865 È ancora notte a Rieux-Minervois. Un vento gelido soffia, promettendo un cielo terso e una bella giornata d’autunno. «Lo gal canta, Joan-Baptista. Lo sénher Jòrdi t’espèra» [1]. «Óc, maman»[2], dice il ragazzo prendendo la sua valigia di cartone e scendendo per la rampa ripida [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
4
31

Tutte le mattine

28 November 2025

Tutte le mattine, più o meno alla stessa ora, li vedo. Lui è lì, sul marciapiede poco prima della fermata della corriera. Lei è al balcone, pigiama chiaro e una sigaretta tra le dita. Quando passo in auto li intravedo soltanto per qualche secondo, ma è sempre uguale: lui guarda verso l’alto, lei [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
27

Una giornata a Chiari 2/2

27 November 2025

Quando si voltò verso di me, Luca aveva addosso un’aria strana. Gli occhi gli brillavano di una luce nuova, come se quell’incontro improvviso avesse risvegliato qualcosa. “Questa è Micol, ci siamo conosciuti ai tempi dell’università”, annunciò. “Piacere”, dissi. Le parlai dei miei racconti e le [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • GustavLebo: grazie dei commenti

  • Dax: Carino, carico di nostagia... però Micol è vstata scortese alla [...]

26
24
177

Todos Hotel

Come il vetro

27 November 2025

Un pomeriggio, era domenica, alla mia porta in ospedale si affaccia uno dei tanti in camice bianco. Capelli cortissimi e grigi, naso importante, sguardo limpido. Sorride. Premurandosi di non essere invadente. Quasi senza voglia di piacere a tutti i costi. Misurato nei gesti infonde nell'aria una [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Riccardo: qui Paolo ricorre il tuo essere oggi, uomo di fede, forse a volte scettico [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Grazie Riccardo,
    non so se ci sono riuscito ma mio intento era cercare [...]

4
7
35

Intervista con il Destino

26 November 2025

- Buonasera e grazie per aver accettato questo incontro. Innanzi tutto mi lasci dire che sono piacevolmente sorpreso di trovarmi di fronte a una donna. - Non capisco la sorpresa, è ancora vivo. Se il Destino fosse maschile l'umanità sarebbe scomparsa molto tempo fa. - Non fa una grinza. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Certamente Domani: grazie scrittore. Sul fatto che vivere sia volontà di tutti si potrebbe [...]

  • Rubrus: A proposito di incidenti, giusto oggi ho ritirato il verbale dell'incidente [...]

3
11
31

Una giornata a Chiari 1/2

26 November 2025

“Allora vieni?”, mi chiese Luca qualche giorno prima. “Mah, non lo so… vedrò come sono messo sabato”, gli avevo risposto quando mi aveva telefonato. Il giorno prima mi aveva chiesto di andare con lui al Festival della Microeditoria di Chiari, in provincia di Brescia. Non sapevo se sarei andato, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

8
10
44

Gino vs. l’Intelligenza Artificiale

La guerra lampo che durò 6 ore 53 minuti

Miu
25 November 2025

Oggi in TV hanno mostrato l’AI che parla. Interagisce, comunica, respira quasi. Il conduttore sorrideva come chi ha appena adottato un cucciolo robot. – È come avere un amico sempre presente. Per dimostrarlo, collegamento in diretta con un essere umano. Purtroppo l’essere umano era il signor Gino [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Miu: Dax:Ahah Dax, ormai è ufficiale: Skynet non verrà a distruggerci, [...]

  • Miu: La spettatrice: Ciao! Eh sì, in questa partita Gino ha vinto facile: [...]

2
2
23

La vita di Daniel

25 November 2025

La vita di Daniel. È così che fa. La mattina presto, esce dalla tenda e va in centro. Lì, trova un uomo che potrebbe comprargli del cibo. È educato, dice il suo nome, lo saluta con il saluto del post-covid e gli chiede con un sorriso, se possa comprargli del cibo nella mensa lì vicino. Dice, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Paolo Ferazzoli PRFF: Testimonianza di dolore.
    Così definirei il tuo non scorrevole racconto.
    Apprezzo [...]

  • Dax: Commosso....l'uomo è cattivo di bade, ma a volte è peggio [...]

Torna su