Per una frazione di secondo Milan riuscì a gustare la felicità, che è una forte emozione, che ti scorre lungo tutte le cellule e si mescola al piacere e all'orgasmo delle strade interne, delle infinite strade dell'apparato cardio- circolatorio, che percorrono tutto il corpo. Una felicità fatta di desiderii accresciuti, di intensità d'emozioni che si aprono all'esplorazione delle periferie, anche le più remote, della nostra anima. Come raccontare tanta emozione? È come voler risolvere attraverso le parole un suono ordinato, dolce composizione armoniosa, che però si serve di note scritte su un pentagramma  come grovigli di segni e di legature. La. musica che  emana il cuore è ritmo soave e a Milan era sempre piaciuto ascoltare in silenzio tale meravigliosa performance e si deliziava a disegnare con la sua vita fogli bianchi come vignette  di un fumetti o fotogrammi di un film di calde emozioni. Si era interrogato spesso sui significati delle cose e dei fenomeni che aveva conosciuto. Si era interrogato sul senso dell'umana presenza nel mondo ed aveva solo trovato risposte nella fede che lo animava, una fede fatta di certezze sempre più  confermate dalla bellezza e dalla perfezione del creato. Era questa la sua felicità: aver potuto trovare risposte  guardando il cielo e contemplando la bellezza della  natura, riuscendo a sintonizzarsi al canto degli uccelli, che con la loro vita ringraziano Il Creatore della loro presenza nel mondo e cantano come se pregassero due volte. Milan s'inginocchiò, scese dalle torri dell'orgoglio, che spesso s'insinua nella vita e si fece polvere con la polvere.La sua felicità era ora tangibile, viva, attiva. Era la felicità di riuscire  a toccare i cuori dei fratelli e a cantare le lodi a quel Padre che è misericordioso e corre per primo quando uno dei suoi figli, che sembrava smarritosi nei luccicori della vita, appare all'orizzonte, dopo aver sperperato tutti i suoi averi effimeri ed essere finito a desiderare le ghiande dei porci per poter sopravvivere.

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L'infermiera (2/2)

05 October 2026

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Il buio

05 October 2026

La finestra sul mondo Da qui Da sola Osservo Gente che corre Gente che parla Gente che ride Io resto immobile Attenta Silenziosa Solamente gli occhi si muovono Il resto del mio corpo è fermo Inerme Il vento soffia forte Che voglia urlare? Le chiome degli alberi si piegano al suo volere Resistergli [...]

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Diario di una Mangiuomini – 11 Agosto 20XX

04 October 2026

Ah... Caro Diario. Ti sto scrivendo sempre meno... Ma ce l’ho fatta, sai? Sono successe un bel po’ di cose... ora ho un dojo tutto mio. Sono la quinta in classifica e mi sono ufficialmente ritirata dalle battaglie. Judy dice che per il momento è meglio così: unendo le forze impediamo ad altri [...]

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L'infermiera (1/2)

04 October 2026

Ormai ne ero assolutamente convinta: qualcuno da diversi giorni mi stava pedinando. Qualcuno molto furbo, capace di celarsi nell’ombra quando rientravo dal turno di notte, o tra la folla durante le passeggiate pomeridiane nelle strade cittadine. Ne avvertivo distintamente la presenza, anche se [...]

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  • Giampaolo: Andrea, è probabile che tu abbia ragione, ma se è così [...]

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Manuale per riccanza

03 October 2026

Ognuno di noi ne ha uno per amico che ci preserva dalla rovina finanziaria: il risparmiatore compulsivo. Il risparmiatore compulsivo non è oculato per bisogno, ma per vocazione; è l’unto del Signore mandato fra gli uomini per insegnare loro l’arte dell’accumulo, al godimento del quale rinuncia [...]

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  • MaricaR: Anche a me è capitato di conoscerne qualcuno. Ne ricordo uno in particolare [...]

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Quello che non combacia

Una storia sull'insoddisfazione, l'abitudine e le cose che smettiamo di dirci

03 October 2026

Da bambino passavo i pomeriggi ad aspettare mia madre tra le panche di una chiesa di periferia. Non pregavo; passavo il tempo a guardare l'abside e a farmi la mia personale teoria sul mondo. Quella parete era un mosaico di scarti di cantiere, fatto di pietre spaccate a martellina. Tessere storte, [...]

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  • MaricaR: L'abitudine è nemica di un rapporto vivo. Troppe volte si rinuncia [...]

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Daredevil: a Parigi

02 October 2026

Parigi, sabato sera. Due giorni di convegno possono stancare anche Matt Murdock. La sala dell'università, le relazioni, le domande del pubblico, le cene istituzionali. Quando finalmente esce, l'aria della sera gli restituisce una città diversa. Parigi smette di essere un'aula e torna a essere [...]

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Cinquanta palleggi

02 October 2026

"Papà, guardami!". Il padre, in piedi poco distante, stava fissando il telefono mentre strisciava il pollice sullo schermo con insistenza. Il bambino stava palleggiando con entrambe le mani. "Guardami, papà!". L’uomo non si mosse se non per passare il dispositivo sull'altra mano e per picchiettare [...]

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  • zeroassoluto: Poveri figli... situazione abbastansa consueta in questo periodo. Ben descritta; [...]

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Dentro il materasso

La Donna

01 October 2026

Ada aveva imparato che il mondo ha un odore. Non quello del pane caldo o dei tigli d’estate. Il mondo odorava di cemento bagnato, ferro, ascensori chiusi, ospedali, cappotti umidi. Odorava di corpi che si sfiorano senza vedersi. Di paura. La paura, Ada la percepiva prima delle parole. Forse per [...]

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Fredda Lama

01 October 2026

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L' anziana signora

30 September 2026

L’anziana signora è dietro il bancone della sua bancarella di pesce fresco. Un odore forte di mare invade tutta la strada. Con la sua voce fiera invita i passanti a fermarsi. Molti non la sentono. Molti altri chiudono le loro orecchie quando le passano accanto. Alcuni disegnano smorfie sui loro [...]

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Dacci oggi il nostro disagio quotidiano

30 September 2026

Sono le ventidue di un qualsiasi anonimo sabato sera di una qualsiasi anonima città di provincia. L’aria ha iniziato a raffrescarsi, rendendo quasi gradevole la consueta cena all’aperto nel giardino della nostra pizzeria preferita. Mia moglie racconta la sua giornata lavorativa, tentando di ravvivare [...]

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