Ogni riferimento a persone e fatti è puramente casuale

 

Capitolo IV

Il verdetto

 

 

Dodici ore di camera di consiglio. Finalmente la porta, dietro alla scritta "La legge è uguale per tutti", si aprì e uscì una lesta processione di togati e uomini in abiti civili.

Il giudice si schiarì la voce e lesse senza enfasi, mascherando uno sbadiglio "In nome del popolo italiano, visti e richiamati gli articoli del codice di procedura penale 530 e seguenti, considerata l'insussistenza di prove certe, atte a determinare, senza ombra di dubbio, la colpevolezza dell'imputato, la Corte dichiara non colpevole l'imputato dei reati a lui ascritti, "Silenzio in aula, fate silenzio" e dispone pertanto l'immediata scarcerazione dello stesso.

"Silenzio, rispetto verso questo giudice, non costringetemi a far sgomberare l'aula"...dicevo, dove sono rimasto..."e pertanto dispone l'immediata scarcerazione dello stesso e condanna lo Stato, in considerazione della prolungata carcerazione, a versare la somma di Euro 850 mila a titolo di provvisionale. L'udienza è tolta, l'imputato venga scarcerato".

Due colpi di martello chiusero il processo e riaccesero le smanie mai sopite del duca.

 

Fra il pubblico presente in aula, Monica ascoltava la lettura della sentenza, scossa da un brivido di piacere. Per un attimo le mancò l'aria e uscì, correndo, dirigendosi all'esterno.

 

Da uomo libero, Giovanni Arturo Agostino Edoardo di Quintavalle abbracciò il suo legale con ritrovato vigore, senza versare una lacrima e con un'eleganza chirurgica. Terminate le procedure di rito, percorse il lungo corridoio verso la libertà, dopo 10 anni e 45 giorni era, a tutti gli effetti, prosciolto da quelle infamanti accuse.

Uscì da una porticina sul retro per evitare la calca di curiosi e giornalisti, pronti ad aggredirlo a suon di domande. Poco dopo lo raggiunse il suo avvocato. "È tutto finito, gli disse, ho l'auto qui a destra, andiamo, ho la nuova Ferrari Testarossa consegnata giusto giusto ieri, quasi 300.000 sacchi sull'unghia e 300 km all'ora".

"Preferisco camminare, penso che tu possa capire." Un cenno d'intesa complice e l'avvocato sparì dentro il bolide.

 

Rimasto solo, Giovanni Arturo Agostino Edoardo si voltò verso il muro del tribunale alzando il dito medio "Ti ho fottuto giudice, vi ho fottuti tutti". Percorse poche centinaia di metri fischiettando dalla felicità di poter tornare al suo giochino preferito, insieme alla mente che aveva ideato tutto, Monica, sua figlia.

Si sistemò i gemelli ai polsini della camicia, due gemme di rubino rosso.

"Ti ho fottuto giudice, ti ho fottuto".

Sul marciapiede Monica camminava, immersa in mille pensieri e progetti.

 

Il semaforo per i pedoni era rosso, il duca forse non se ne accorse e passò canticchiando "Ti ho fottuto, ti ho fottuto". Una Ferrari Testarossa nuova di pacca stava arrivando a tutta velocità. L'impatto fu inevitabile e il botto spaventoso.

Un testimone lo sentì dire" Porca troia, mi sono fottu...".

Non fece in tempo a finire la frase.

 

Sull'asfalto, come una trottola, piroettava un gemello di rubino rosso che si fermò, rovesciandosi, nella pozza di sangue. Più in là l'auto distrutta finiva la corsa contro un palo della luce schiacciando il corpo di una giornalista, appena uscita dal tribunale, piegandolo in due come un burattino senza fili, come Annabelle, la bambola infestata dal diavolo, nella serie “The Conjuring”.

I soccorsi arrivarono nel giro di pochi minuti. L'avvocato scese dall'auto in preda a una crisi di nervi, gridando nel vedere la Ferrari Testarossa ridotta a un catorcio e i due corpi in quelle condizioni. Immediatamente, senza volerlo, pensò mentalmente agli onorari che il duca doveva ancora saldare e impallidì ulteriormente, crollando definitivamente al suolo.

I medici si divisero in due piccoli gruppi.

I parametri vitali delle vittime erano pressoché inesistenti. Provarono con il defibrillatore “Uno, due, tre, libera” e partì la prima scarica. Nulla; idem per il secondo tentativo. L’eliambulanza, con un rombo di tuono, atterrò sulla strada. I corpi adagiati sulle barelle di sicurezza volarono per l'ospedale più vicino, ricoverati in terapia intensiva uno a fianco all'altra, attendevano la morte in coma farmacologico.

La notizia si era sparsa in un baleno e numerosi giornalisti presidiavano il cortile del nosocomio.

Scese la notte sulla città, una notte indifferente a tutto, come ogni altra qualsiasi notte.

In una cameretta del reparto, alle ore 3.37, comparvero due linee piatte sui monitor collegati al duca e a sua figlia Monica, insieme ad un suono monocorde che ne dichiarava la morte. Giovanni Arturo Agostino Edoardo e la di lui figlia avevano cessato di vivere. Gli operatori sanitari corsero per verificare il decesso. Un lenzuolo bianco coprì i loro corpi martoriati, mentre scendeva nella cameretta il silenzio, dopo i trambusti del giorno.

Uscendo un infermiere spense la luce e chiuse la porta.

Un impercettibile fruscio, un lenzuolo che scivola, una mano che piano si muove nel vuoto per cercare il conforto di un’altra mano e un respiro. Qualcuno forse si era risvegliato.

“ Papà? ”

" Non proprio... " e improvvisamente la luce si riaccese.

Tutti i racconti

2
2
73

Finalmente Tu

Poesia D'amore

03 April 2026

Finalmente tu, nei miei giorni di cinigia ipoacusica, dove il cuore non ricorda più la folata d’idioma d’amore a colorare i miei sogni assopiti tra stelle stanche e tremule nel fatuo. Scoppia il risveglio della vertigine, come una fiamma nel pavento che non chiede assenso d’ardere, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
4
209

Il doppio

03 April 2026

Si chiamava Andrea. Si tende, almeno così gli sembrava, a trovare una certa affinità con il proprio nome, come se fosse qualcosa in cui leggere il proprio destino. Da piccolo gli avevano detto che era un nome molto raro e in effetti nella sua classe, alle elementari e poi alle medie, era l’unico [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

5
4
79

Gita in montagna

Dax
02 April 2026

Mark inciampò nel sentiero sterrato, lo zaino lo sbilanciò e i piedi sdrucciolarono sul pietrisco. Lidia, davanti a lui proseguì indifferente. — Porca puttana! — Agitò le mani e si aggrappò al ramo liscio di un faggio che sporgeva dal bordo del sentiero. — Ma proprio questo cazzo di sentiero [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Rubrus: Mmmmm... che fine ha fatto Lidia? Potrebbe essere qualcosa come:. "Capisce, [...]

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    qualche strano motivo si è cancellato il mio commento di [...]

4
5
144

Lumiflora

02 April 2026

Quando arrivai sull’isola di Lumiflora, il sole stava già scendendo contro le alte montagne. La luce del tramonto scivolava sulle rocce come acqua fresca, colorandole di rosso e oro. L’aria aveva il profumo del mare e di qualcosa di dolce che non riuscivo a riconoscere. In quel momento capii che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Comincia a scrivere....😅

  • Rubrus: Allora... se devi scrivere un romanzo io, come lettore, mi pongo una domanda: [...]

6
7
61

TEA TIME

01 April 2026

— Ti dico che è così Manu: Chiara e il Moro si sono lasciati la scorsa settimana! È per quello che non ci ammorbano più con le loro storie su Instagram piene di cuoricini e fiorellini. Me l'ha detto ieri la mamma di Chiara, l’ho incontrata in posta. Livia muove il filtro del tè col cucchiaino, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Smoki: Grazie Lawrence, grazie Dax. 😁

    La Praline è un posto rilassante! [...]

  • Rubrus: Ah be', quando c'è una relazione, le amicizie, anche quelle [...]

6
6
66

La piscina condominiale

01 April 2026

La nuova piscina risplendeva incastonata esattamente al centro delle palazzine del condominio “BAIA DEL PORSEO”. Era stata fortemente voluta da tutti i residenti, cosa che aveva fatto lievitare le spese di condominio oltre ogni decenza, procurando un potente orgasmo all’avidissimo amministratore. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Complimenti, Simone e spero che possiamo rleggerti presto. Una storiella esilarante, [...]

  • Dax: Una strage assurda e grottesca.Mi ha strappato un sorriso. Un robottino modificato [...]

15
16
382

Homecoming

31 March 2026

Il treno viaggia veloce - come i miei pensieri - attraverso questa pianura desolata. Dal finestrino comincio a riconoscere il paesaggio che mi sono lasciato alle spalle anni fa, il giorno in cui fui arrestato dallo sceriffo Kane per la rapina alla banca, il giorno che gettai la mia vita nel cesso. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

7
9
403

'A pastiera (la pastiera)

31 March 2026

'A pastiera è comm' 'a 'na bella femmena, cianciosa e prufumata. Tennera comm' 'a ricotta e ddoce comm' 'o zzucchero. Chioveno do cielo candite comm' 'a stelle, ammiscate cu ll'ove e ll'addore 'e millefiore. E che prufumo pe tutt' 'a casa. I' pe' tte esco pazzo, sfrenneseo. Me piace, me piace [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Rubrus: Presa una fettina giusto iersera. Suppongo che un napoletano avrebbe da eccepire, [...]

  • Dario Mazzolini: ammetto di non avere mai assaggiato la pastiera. Però la lettura del [...]

7
11
44

Scarti

30 March 2026

A voi piace andare a gettare la spazzatura? A me no. Ho sempre lasciato che se ne occupasse Lilly. Io, quando era il momento, avevo sempre qualcos’altro da fare. Oppure me ne dimenticavo. Oppure ero di fretta. Oppure non avevo sentito. Oppure avevo il vestito nuovo o fresco di tintoria e tanta [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Rubrus: Dax: in realtà dal punto di vista formale il discorso regge: è [...]

  • Riccardo: ammazza che condominio movimentato! um bel soft thriller, che conduce alla [...]

3
3
57

Il Testamento di Lyra-7 2/2

30 March 2026

E poi avvenne la tragedia. Il giorno del suo compleanno Elia stava testando un nuovo sistema di interfaccia mente-macchina: un prototipo capace di trasferire pattern neurali nei sistemi artificiali. Qualcosa andò storto. Un sovraccarico improvviso distrusse il laboratorio secondario. Quando arrivarono [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Rubrus: Il giorno in cui tratteremo le macchine come persone, loro tratteranno noi [...]

  • Dax: Bello...si combatte sempre per poter scegliere...🙂. Like

3
2
92

Il Testamento di Lyra-7 1/2

29 March 2026

Nova Arcadia si estendeva oltre l’orizzonte come una distesa infinita di torri di vetro e neon. Dall’alto la città sembrava perfetta: linee luminose che attraversavano il cielo, piattaforme sospese, giardini artificiali tra i grattacieli. Ma sotto quella superficie ordinata tutto era rigidamente [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    argomento attualissimo che suscita legittimamente tanti interrogativi [...]

  • Dax: Una domanda vecchia come l'informatica ma attuale, soprattutto con l'avvento [...]

2
8
44

Più umano o meno umano? 3/3

L'eredità di Billy

29 March 2026

Billy pian piano si accorgeva che sua moglie parlava preferibilmente con l’automa; Jay e i suoi amici si facevano aiutare dal robot, e non da lui, a fare i compiti. Anche i grandi, gli amiconi di un tempo, preferivano la compagnia di Charlye. E lui, Billy, si sentiva messo da parte. In un momento [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Pietro Agus: Magari con un pizzico di DNA del Neandertal, come si è scoperto recentemente.

  • Pietro Agus: Paolo, Billy secondo me era e si condiderava un vincente, era pieno di buone [...]

Torna su