Le aeronavi pirata sciamavano attorno alla capitale del regno di Chrono, la Clessidra del Mana. Sfrecciavano sul campo di battaglia, sinuose nelle loro forme che potevano ricordare alla lontana un pesce, protette dalla loro tetra armatura di metallo, precedute dal ritmico clangore dei potenti motori meccanici che le muovevano, seguite da esplosioni e urla.
Sototh a bordo dell'ammiraglia osservava il campo di battaglia, al suo fianco il giovane attendente. 
Gli Sparkle stavano opponendo una resistenza notevole, inaspettata considerando il forte svantaggio iniziale, ma non sufficiente per un suo attacco diretto. Si concentrò estraniandosi dal campo di battaglia e con un impulso psichico destabilizzò il flusso di eventi sulla linea del tempo. Chrono era già lì a compensare, i loro sguardi mentali si incrociarono furibondi per il tempo di un respiro. Eccolo. Lo aveva individuato, come previsto era al tempio in cima alla clessidra. Si era trincerato nel luogo per lui più sicuro, ma non sarebbe bastato, Sototh lanciò un nuovo impulso distruttivo e uscì dalla divinazione lasciando il tempo in balia di forti scossoni, abbassò lo sguardo sulle fila dei nemici e constatò che le conseguenze negli eventi erano minime. Il nemico aveva ancora il controllo, ma per quanto? Un ghigno si disegnò sul suo volto, con la mente indirizzò l'aeronave verso il tempio, era giunto il momento di essere temerari e portare un assalto diretto.

 

Chrono rotolò a terra stremato. Era riuscito a riparare i danni alla linea temporale, ma gli era costato molto. Sotoh sembrava essere molto più capace del previsto, in termini di manipolazione del tempo, un avversario temibile, qualcuno che avrebbe potuto batterlo. Perché non aveva mai mostrato capacità simili in passato? Perché era riuscito a sorprenderlo fino a quel punto? Il terreno vibrò in risposta alle forti esplosioni sul campo di battaglia. Si guardò intorno, il tempio era quasi deserto, i suoi Sparkle discepoli più forti erano andati a combattere, mentre gli altri aiutavano il fronte di controllo psichico in cima al tempio, Chrono era rimasto solo in compagnia di alcuni saggi nella sala del Vincolo. Si rialzò scrollando il tintinnante pelo azzurro e drizzando fiero le sue grandi orecchie feline. Erano tutti stremati, lui doveva essere forte anche per loro.
Le linee temporali sussultarono e presero a riallinearsi in modo febbrile, Chrono avvertì il cambiamento come una scossa sottopelle e urlò sgomento, immergendosi ancora una volta, mentre la collera lo travolgeva. Lottò con forza contro i cambiamenti più disastrosi, mentre i dettagli più insignificanti si sommavano dando vita a una marea inarrestabile che non riusciva più ad analizzare con chiarezza. Il fronte di controllo perse la presa su tutti quei dati e lui fu travolto. Riemerse dalla divinazione con un urlo. «Abbiamo perso il controllo e il nemico ci è addosso, fuggite e vegliate sul progetto, sul lungo periodo possiamo ancora...» Un'esplosione fece sussultare tutta la struttura, nella sala si scatenò il panico mentre schegge di pietra schizzavano in tutte le direzioni e blocchi più grossi si spostavano rendendo la struttura pericolante. Chrono corse alla cieca verso l'uscita più vicina e urtò contro un altro Sparkle. «Deuterium sei tu?»
«Signore, cosa facciamo?»
L'ombra di un'alta figura si allungò su di loro, Chrono si girò a guardarla «Proteggi il progetto...» Una lama lo colpì mandandolo in frantumi scintillanti; le luci si spensero, il tempio perse l'equilibrio e crollò mentre tutta la Clessidra del Mana andava in pezzi.

 

Diana piangeva sul letto, le mani sul viso sudato tremavano ancora per la paura di quel brutto incubo. Temeva che i suoi sogni potessero essere qualcosa di più di semplici sogni, temeva che potesse essere successo davvero qualcosa di brutto là fuori. Fuori pioveva. Fuori pioveva sempre. E adesso che cosa sarebbe successo?

Tutti i racconti

2
3
21

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
17

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

4
7
40

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
33

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
19
127

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: vorrei brevenente chiarire ciò che penso dei like.
    Io personalmente [...]

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

4
3
47

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

5
5
31

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
83

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
31

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

4
4
40

Micro-città

17 May 2026

Da giorni Giovanni, curvo sul pezzo, intaglia e cesella quel ceppo di betulla raccolto in giardino. La mente accarezza l'idea e la mano, sapiente, a quella dà forma. Sono trucioli in terra, sul banco gli attrezzi adatti a che l'arte si mostri. Lima, martello, scalpello nel tempo si alternano in [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
6
57

Il Mistero del Campo Abbandonato

16 May 2026

Era un giorno come tanti. Avevo circa dodici anni e mi trovavo, come accadeva quasi ogni pomeriggio, con tre amici in un campo abbandonato vicino a casa. Era il nostro regno, un luogo dove il tempo sembrava fermarsi tra giochi e corse nell’erba incolta. Mentre eravamo intenti a giocare, lo sguardo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

Torna su