“Dover lasciare tutto così in sospeso senza preavviso, senza averne nessuna colpa, mi sarebbe davvero dispiaciuto. Non avrei avuto più nessuna possibilità di poter dire, né gesti da lasciare a chi ha da sempre abitato il mio cuore, la mia vita. Tutto si sarebbe spento così, all'improvviso, quasi banalmente. Ogni presunzione, bontà, emozione o talento umano si sarebbero azzerati nel buio di un corpo scomposto e senza più vita all'interno di un abitacolo. Offerto alla vista pietosa e consumata da quegli eventi drammatici, di chi è preposto a intervenire, assistere pietosamente il termine di ogni sogno di linfa umana.

Cosa sarebbe rimasto di me nei pensieri altrui? Avrei lasciato rabbia, sconforto, amarezza, delusione, indifferenza, altri sogni appena sorti e già così cinicamente spezzati, senza avere potuto scegliere o desiderato di praticare, sottrarre nessuno di questi sentimenti nascenti e condivisi. Tutto ciò che è accaduto è stato plausibile e così vicino alla realtà da intuire per attimi il freddo abbraccio della morte. Non era il mio momento, non ancora. Il mio viaggio terreno doveva proseguire, la mia vita doveva ancora esprimere, infondere, partecipare attivamente a qualche progetto a me ancora sconosciuto, ma assegnato da un quantum “Supremo”.

La causa di tanto spavento è stata il cedimento improvviso e strutturale della mia auto mentre percorrevo un tratto curvilineo di tangenziale milanese per recarmi al lavoro. Un rumore gracchiante sull'asfalto, l’auto si è coricata senza avvertimenti sul lato destro, scartando incontrollata dalla traiettoria impostata. Lo sterzo non ha più risposto al comando delle mie mani ancorate al volante ed è avvenuto l’inevitabile schianto, quasi frontale, contro il guard rail di destra, attraversando diagonalmente tutta la corsia della tangenziale. L’auto si è accartocciata rimbalzando ed io con essa, perdendo una ruota e parte del complesso sistema di trazione ha attraversato nuovamente la carreggiata sbattendo ancora violentemente l’altro lato del frontale sul guard rail di sinistra, ruotando su se stessa due volte e sollevandosi un poco; una carambola rapida ma infinita, per poi terminare la sua corsa con la parte posteriore destra urtando nuovamente con forza lo stesso guard rail.

Sono stati attimi rapidi, in cui non ho avuto neppure il tempo di fare un piccolo pensiero… nulla. Assolutamente impotente e in balia degli eventi. Ricordo soltanto il rumore sordo e agghiacciante delle lamiere contorte e il fumo che usciva dal vano motore. Il parabrezza completamente deformato e la mia posizione innaturale all'interno dell’abitacolo.

Dopo alcuni secondi di evidente sbandamento ho avuto la forza di aprire lo sportello e di togliere la cintura con grande fatica e sono rimasto sdraiato dalla parte del sedile passeggero. Mi mancava l’aria e non avevo ancora mosso le gambe infilate nella posizione di guida. Ero molto confuso. Poi, il vociare di qualche automobilista accorso che mi chiedeva come stessi. Ricordo di avergli urlato di non toccarmi. Volevo sincerarmi da solo delle mie condizioni. Così, ho provato a muovere lentamente le gambe, anche se a fatica, ma non ho avvertito particolare dolore se non per l’urto. Lo stesso ho fatto per le braccia, anche se mi bruciava fortemente il gomito destro, ma riuscivo comunque a muoverlo. Due persone allora, mi hanno preso sotto le braccia mentre facevo leva sulle gambe e, in quel modo, mi hanno aiutato a uscire. Da uno dei due soccorritori poi, che percorreva dietro di me la stessa strada a una distanza di circa cento metri, ho saputo che prima di partire per la tangente da sotto la mia auto uscivano delle enormi scintille.

Poco dopo sono arrivati sia l’ambulanza che i pompieri. Sono stato subito medicato per una piccola escoriazione alla testa e in seguito trasportato in codice giallo al Policlinico di Milano. Tac e radiografie hanno dato esito negativo, tranne che per un piccolo frammento osseo del gomito destro alla quale hanno immediatamente applicato un tutore. Due flebo e due aghi cannula mi sono stati infilati in entrambe le mani; l’urto violento avvenuto poco prima aveva vaso costretto le vene delle braccia. Dopo la valutazione positiva del triage e definitiva sistemazione sul lettino ospedaliero, sono rimasto in pronto soccorso fino al mattino seguente. Sottoposto a visita medica dall'Ortopedico con conseguente ingessatura a quarantacinque gradi del braccio destro. Sono stato dimesso nella tarda mattinata con una prognosi di quattordici giorni d’infortunio che sono già stati rinnovati per altri sedici giorni e potranno essere ulteriormente estesi dopo la prossima valutazione della TAC di controllo.

Nonostante siano trascorsi oramai quindici giorni dall'accaduto, sono ancora molto dolorante, con vasti ematomi in varie parti del corpo che si stanno piano piano riassorbendo e che non immaginavo neppure di avere, inizialmente. Impedimenti fisici a parte, ciò che mi è rimasto e che credo rimarrà a lungo, è certamente l’intralcio psicologico. Passati gli effetti della adrenalina e della confusione mentale di quei momenti, la consapevolezza delle serie e terminali conseguenze che avrei potuto subire da quell'incidente senza colpa sono la parte più dura da dover accomodare nella mia odierna accettazione.

Viviamo tra ricordi e prospettive future senza mai pensare davvero, o quasi mai, a vivere il presente, semplicemente il momento. Sempre proiettati verso lo spazio-tempo del nostro retaggio o possibile visione di un futuro sconosciuto. Ecco, questa ulteriore e drammatica esperienza a lieto fine per mia assoluta fortuna ha tracciato una linea netta, un confine marcato tra il prima e l’oggi.

Forse dimenticherò anche questo accadimento un giorno. Tornerò dentro i canoni prefissati del vivere quotidiano, che famelico fagociterà tutto e con sempre maggior ingordigia, ma non credo che ciò avverrà così facilmente. Ci sono situazioni, segnali importanti e profondi nel proprio cammino che permettono di fare uno scarto di maggiore rigore all'interno della tua vita. Una consapevolezza nuova, rivolta alla fragilità della natura umana e su come la stessa presunzione ci renda ciecamente superficiali, disattenti al miracolo dell'unicità della nostra esistenza.

Condivido queste mie parole lucide e arrese senza presunzione, né in cerca di un mero pietismo, ma con la forza di chi sa, con esattezza millimetrica, di avere ricevuto un dono: quello di poterle oggi raccontare, proseguendo il suo cammino senza nessuna ulteriore certezza se non quella di aver attraversato per attimi un possibile inferno e di esserne uscito praticamente illeso, restituito all'affetto dei suoi cari e di “qualcuno” in particolare, che non avrebbe meritato di vedersi sottrarre così ingiustamente una felicità inaspettata, tanto attesa e appena ritrovata.”

 

© Roberto Anzaldi

Tutti i racconti

2
2
10

L'abusivo (1/2)

01 August 2026

Finalmente questi maledetti stranieri sono andati via. Vengono, se ne vanno, occupano le nostre case, mangiano il nostro cibo e noi non possiamo fare nulla per evitare questa invadenza. Già abbiamo i nostri gravi problemi di sicurezza con quei tipacci attaccabrighe e delinquenti che dalla costa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
2
12

L'inganno di Gemini (1/2)

01 August 2026

La prima volta che sentii parlare di Gemini fu durante un mio recital di poesie di cui nessuno sembrò capirci niente. Dalla platea, come “bocca d’ombra”, qualcuno gridò: “Leggile a Gemini, lei forse ti capisce!”. Dal palco, senza aver individuata la fonte di quel suggerimento, promisi che l’avrei [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
11

Mezza anguria al night club

01 August 2026

L’estate del ’71 è preistoria: tivù in bianco e nero, il telefono pubblico nel retro del bar e poche auto parcheggiate in piazza, a due passi dal vespasiano di cemento. Le panchine sverniciate e i tavoli di formica del dehors sono vuoti. La clientela del dopo cena, quella che sparisce prima dell’una, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Scritto con mano agile, precisa, chirurgica e virtuosa la narrazione [...]

  • Teo Bo: Bel racconto delicato e ironico. Rivisto un angolo di mondo scomparso con la [...]

1
1
24

Diario di una Mangiuomini – 14 Luglio 2XXX

31 July 2026

Caro Diario, anche oggi il demone mi ha sfruttata per saziare la propria fame. Quella donna era davvero buona. Le braccia non erano male, e sembrava quasi come mangiare alette di pollo. Non so nemmeno dirti se se lo meritasse, di morire, dal momento che era un’altra combattente di questo fight [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
7
35

TECN-ODIOSO

31 July 2026

«Tra duecento metri, alla rotonda, prendi la seconda uscita e resta su Viale Liberazione.» Suggerì il navigatore dell’auto. Raniero Natali era, da sempre, in eccesso di autostima. Questa quantità esagerata di ingiustificata considerazione di se stesso traboccava inevitabilmente nei rapporti [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Bello e simpatico...
    like

  • Rubrus: Credo che alla fine il navigatore abbia segretamente sogghignato.

2
3
16

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (2/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

31 July 2026

Amalgamare, amalgamare, amalgamare, sino a formare una crema compatta; è importante non distrarsi in questa fase delicatissima; un’amalgamata dalle tre alle quattro ore, fornisce i risultati migliori; attenzione a dove si posa la coppa con la crema amalgamata appena finita: quattro volte su dieci [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Walter Fest: Bravo zero a zero! Testo un pò lunghetto ma denso a simpatia di dettagli [...]

  • Riccardo: ottima scelta Zero! sia letteraria che culinaria.
    p.s ecco perche affido [...]

2
3
41

Il fioraio mancato

30 July 2026

Difficile dire da quanto tempo rifletta su tali temi, difficile esplorare l’origine di qualcosa che pare nascere con la tua essenza, risiedere in te e costituirti. Non so se pronunciarmi in merito o declinare l’argomento con un semplice “sono fatto così”. Da anni scruto il me passato e mi imbarazzo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Riccardo: la riflessione é ottima cosa! e non deve comportarne un imbarazzo, é [...]

  • Dax: Una faticaccia cercare di vivere senza rimpianti...like

2
2
50

Fuori dal coro

30 July 2026

La luce gli arrivò agli occhi lentamente. Si svegliò, si guardò attorno e vide che tutti ancora dormivano. Ma non appena il chiarore si fece più insistente, ecco che i meno timidi iniziarono a cantare. Tutti la stessa nota, con le stesse vibrazioni. Quel suono gli era familiare perché era lo stesso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    complimenti per il bel racconto...
    Siamo così: desiderosi [...]

  • Dax: Bello davvero. Cercare noi stessi nel branco, diversi ma simili, unici ma non [...]

2
2
19

Consigli per preparare la TORTA al CIOCCOLATO di Capodanno (1/2)

... per Filippo e Concetta, che devono partecipare a una gara di torte, alla festa aziendale

30 July 2026

La ricetta prelevata direttamente dal quaderno della Nonna e liberamente commentata. Comprare una fetta di pane di spagna, alta 2 cm e mezzo; comprarla in pasticceria a Torino e non in Spagna; certo, che se si andasse in Spagna… La fetta deve essere rotonda, altrimenti la torta verrebbe rettangolare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

6
7
45

La tessitrice di nodi

29 July 2026

C'era una volta una giovane donna che viveva in una valle dove tutti avevano nodi ai piedi e passavano la vita a cercare di liberarsi. Era il regno dei Fili invisibili, perché questi nodi c'erano ma erano tessuti con un filato invisibile all'occhio umano. Ognuno, chi più chi meno, doveva ingegnarsi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

2
6
48

Una promessa a un Border Collie (4/4)

Una promessa fatta sul divano a un Border Collie che aveva già deciso di perdonarmi.

29 July 2026

Parte IV – Fine Quando arrivammo a casa, Briciola si era già ripresa abbastanza. Non era ancora la Border Collie instancabile di sempre, ma il peggio sembrava davvero passato. Naturalmente Gabriella capì immediatamente che qualcosa non quadrava. Mi guardò. Guardò Briciola. Poi tornò a guardare [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Aquilarandagia75: Grazie davvero per averlo letto e, soprattutto, per il tempo che hai dedicato [...]

  • Dax: un cane che ami rimane sempre con te.❤ Like

39
12
311

La Cosa

Una piacevole passeggiata romana turbata da remote rimembranze

29 July 2026

«Allora ricordo che, in quei giorni, ci avevo proprio preso una fissa.» «Ehm...» riprese, sputacchiando il catarro da alcolista. «Una fissazione per la cosa di una dama.» Diede un tiro voluttuoso al sigaro e continuò: «Anche se c'è qualche altro simpatico appellativo che risuona poetico, noi napoletani [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Walter Fest: lì per lì non avevo fatto caso alla seconda edizione e appropricandomi [...]

  • Adribel: Ahhh! Divertente r delicato.

Torna su