Lucia, cresciuta nel­l’odore d'aria salmastra, aveva ascoltato fin da piccola le avventure del padre e tutte le sue battaglie e le dure sconfitte. Aveva visto le ferite e la determinazione con cui affrontava il destino, ma non aveva mai visto nei suoi occhi un attimo di debolezza o di dolore. Ai funerali dei fratelli, suo padre non aveva versato una lacrima; solo il suo sguardo era diventato più freddo, più duro e tagliente. Il dolore che aveva provato gli aveva lacerato il cuore, ma nessuno doveva accorgersi di questo suo stato. Al suo posto molti altri sarebbero impazziti o crollati miseramente nella più cupa depressione. Lui aveva barcollato sotto il duro colpo, ma era ancora in piedi.

 Amava molto il padre. Lo vedeva così forte, sicuro di se. Era il punto di riferimento suo e della madre che ancora non si era ripresa dalla morte dei due figli.

Era diventata una vera bellezza mediterranea. Aveva venti anni, i capelli neri, la pelle sempre ambrata, per la vita che conduceva all’aria aperta. Dotata di un carattere esuberante, era altresì forte, volitiva e decisa nel suo modo di vivere. Durante le numerose passeggiate che faceva, non c’era maschio che non si fosse messo a seguirla con gli occhi. Lei apprezzava i complimenti e gli sguardi d'ammirazione, ma nessuno si permetteva di osare altro. Era in grado di affrontare qualsiasi maschio. Più di una volta qualche sconsiderato, che aveva tentato qualcosa di più, aveva rimediato una pessima figura. Da ragazza intelligente qual era, sapeva bene che la bellezza e la gioventù erano beni effimeri, non faceva molto affidamento su questi elementi. Voleva usarli solo per il tempo necessario a realizzare i suoi progetti. Era fermante decisa a prendersi una rivincita contro il destino che l’aveva privata troppo presto dei suoi fratelli. Voleva anche dare soddisfazione al padre, un uomo segnato dalla malasorte.

Voleva uscire da quel basso a testa alta. Riscattare le sconfitte di suo padre, per una volta almeno, desiderava vedere un sorriso su quella faccia così triste.

La violenta perturbazione che aveva finora imperversato sul golfo, si stava allontanando verso il largo. Dopo poco il sole fece capolino dietro le masse di nuvole che veloci correvano verso l’orizzonte in direzione di Capri.

La vita si stava rimpossessando della città. Il traffico era ripreso improvviso e nei viali della villa già risuonavano suoni e grida di bambini. I danni ancora visibili della tempesta erano abbandonati in un angolo, non era stato che un episodio che certo non aveva scalfito la naturale gioia di vivere del popolo napoletano.

Alcuni scugnizzi si erano messi sugli scogli pronti a tuffarsi nelle acque non ancora calme del tutto. Il rapporto dei napoletani con il mare è così stretto e viscerale da considerarlo parte integrante della loro vita. Farli vivere lontani dal loro mare significava privarli di un pezzo della loro anima, della napoletanità.

Lucia, figlia di marinai era, a maggior ragione, legata più di altri al mare. La sua vita nel bene e nel male si era svolta sotto la sua influenza e nonostante i colpi subiti lei lo amava. Non riusciva a immaginare una vita lontano dalla sua città e dal mare. Amava non solo stargli vicino, ma sentirselo scivolare addosso, essere avvolta da quella massa azzurra e trasparente. Era un’abile nuotatrice e molto del suo tempo lo trascorreva in acqua.

Era cosciente che gran parte del merito del suo aspetto fisico lo doveva proprio a questi suoi allenamenti, al tipo di vita che conduceva. La vita nei bassi non consentiva di restare chiusi a lungo, in quei locali. Dovevano servire solo per dormire e in alcuni casi per lavorarci.

Restare molto tempo da sola, in acqua a contatto con la natura l’aveva resa sensibile e attenta osservatrice.

Si era accorta che il padre negli ultimi tempi era cambiato, si comportava in modo diverso dal solito, anche se la maschera d'uomo duro, inflessibile sembrava sempre la stessa, lei aveva notato che dentro di lui qualcosa non era più come prima. Lei aveva lo stesso carattere forte del padre e capiva bene i tormenti che si agitavano dentro l’animo del padre e quale tempesta di sentimenti si stava scatenando dentro di lui. Aveva intuito che era in lei che il genitore riponeva le sue speranze di rivalsa. La speranza di dimostrare che la vita condotta fino allora non era stata del tutto un fallimento. La ragazza era conscia del fardello di responsabilità che aveva addosso, ma era altresì consapevole che non aveva molte possibilità di sovvertire la situazione. Lei era una donna, e non poteva diventare un marinaio o un pescatore, come poteva aiutare il padre!

Finora aveva onorato l’impegno dei genitori per farla studiare, si era diplomata col massimo dei voti e ora frequentava con profitto l’università. Non era questo però il desiderio del suo vecchio. Lui cercava un riscatto contro il destino, contro quel mare che lo aveva privato di due delle sue creature. Un genitore non dovrebbe mai sopravvivere ai propri figli.

Una mattina Lucia, mentre s’intratteneva giù al porticciolo turistico di Mergellina, dove attraccavano le più belle barche dell'aristocrazia napoletana, vide degli operai che stavano istallando dei cartelloni pubblicitari. Stuzzicata dalla curiosità, si avvicinò per scoprire quale nuovo prodotto stava per essere pubblicizzato.

 Rimase sorpresa e delusa, nello scoprire che si trattava solo del manifesto che annunciava la prossima gara di nuoto Capri Napoli.

 "Niente di nuovo," - disse fra se - la solita manifestazione a uso e consumo della promozione turistica estiva. Ne aveva viste tante e non aveva nessun interesse per quella manifestazione. In molte, di quelle già disputate, il padre aveva avuto il compito, di barca appoggio, per i nuotatori. Fin da piccola lei era rimasta sugli scogli del lungomare aspettando di vedere spuntare nelle acque le sagome dei primi nuotatori, provenienti dall’isola del sole.

Tutti i racconti

2
1
34

TURBANTE BLU

18 February 2026

Un turbante blu ben calzato, la giacca grigia, la borsetta in grembo stretta tra le mani, sguardo silenzioso verso il pavimento… Due posti prima, un uomo con i capelli bianchi e una giacca verde attende pensoso. Primo piano, day hospital oncologico. Oltre la porta di un discutibile color rosa, [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
5
32

Maschi e Femmine: istruzioni per l’uso

Chi si riconosce… probabilmente sta già controllando gli angoli.

Miu
18 February 2026

Questo racconto è tratto da una storia vera, anche se le mele non sono mele, il Paradiso non è un Paradiso e il dinosauro-porto, purtroppo, non esiste. Per il resto, ogni riferimento a persone reali è puramente intenzionale. Da sempre mi chiedo come sia possibile che il genere umano, pur diviso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Faber: Mi sono spataccato ( scusa, sono romagnolo) , adorazione a prima vista, referto [...]

  • Dax: eh eh eh.Mi piace....Like

1
1
25

Ermete Voglino, nome di battaglia “Don Ciccio” e Luigi Fassio, chiamato “Baffo”, due partigiani uniti da un tragico destino

18 February 2026

Inizio estate 1944, in barriera di Milano, a Torino, c’è un’osteria gestita da marito, moglie e dal figlio Giuseppe, che dal 10 febbraio è partigiano nella 101ª Brigata Garibaldi con il nome di battaglia “Zan”. Il caldo si fa già sentire, ma non più il suono della tromba di Pino, che da mesi verso [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

1
1
64

Sostanza

17 February 2026

Chiusi gli occhi pensando, pensandoti; L’unica cosa a cui riuscivo a pensare erano i tuoi occhi, e a quel modo di battere le palpebre e l’incavatura delle sopracciglia, & fare di tutta la stanza un nascondiglio segreto tra le tue labbra. I tratti umani dentro ai quali mi confondo, reduci [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Ehm...sono 10 poesie con unntema comune o un'unica poesia lunga?Alcuni [...]

3
3
40

Sul Grande Fiume 2/2

17 February 2026

Un’altra volta ospitammo un professore universitario. Lo chiamerò semplicemente il Professore. Diceva di aver scritto diversi saggi che erano stati relegati in una specie di limbo del sapere accademico. Sosteneva una teoria storiografica che lo aveva reso una sorta di eretico: secondo lui, nel [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Chichì: Bello. Offre molti spunti di riflessione.....bravo. Ciao!

  • Dax: Bello, malinconico.Like

15
16
101

Lo Spirito del West

16 February 2026

C'era una volta lo Spirito del West. Figlio dello Spirito dell'Avventura che da sempre accompagna l'umanità, è originario del sud-ovest nordamericano, un territorio chiamato Frontiera, e, per sua natura mai fermo, ha visitato nel tempo molti popoli e nazioni. Ha ispirato scrittori, cineasti, pittori [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
4
101

Sul Grande Fiume 1/2

16 February 2026

Nessuno mi aveva mai chiesto di raccontare la storia della mia vita, ed è strano. Perché voglio parlarne? Non lo so. È una storia lunga. Perdonatemi se sarò prolissa. Non so nemmeno da dove iniziare. In un paese piccolo, ogni punto potrebbe sembrare un inizio, e sceglierne uno a caso suona quasi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

5
10
124

VOGLIA DI TORNAR BAMBINI

15 February 2026

Dimenticare il mondo in un eremo, dimenticare il mondo in un faro o nella stanza segreta dei propri sogni, raccogliersi in una bolla di sapone per rimanere soli con sé stessi… difficile ma potenzialmente stupendo. La pioggia battente ha aperto le danze in questo inizio di giorno indeciso e accende [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: Tempi dolci per i bambini dell'epoca...se si è bambini con una famiglia [...]

  • Chichì: Hai proprio ragione, Dax. Solo da adulti ci si rende conto di quanto era bello [...]

6
7
120

La Mia Prof. di Educazione Artistica

15 February 2026

Fin da piccolo mi è sempre piaciuto disegnare, mi veniva bene, era una cosa che mi faceva sentire sicuro, forte. In seconda media avevo un certo Ronzoni come insegnante di educazione artistica, come si chiamava all’epoca. Ci faceva fare qualche scarabocchio con la penna e basta, mentre preferivo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • GiorgioPetenatti: Buongiorno grazie dei commenti. purtoppo ho poco tempo e strappo di fretta [...]

  • Dax: Bello. Avere la meraviglia accesa è un dono, vedere un lembo di realtà [...]

4
5
370

Dixaniel, il bambino detersivo

14 February 2026

Il bambino Dixaniel aveva la forma di un fustino di detersivo per lavatrice. Non capimmo subito, eravamo suoi amici e per noi era un nome qualsiasi. Amava il detersivo: lo mangiava, ci giocava nell’acqua, ci faceva risotti e minestre immaginarie. Rideva mentre le bolle gli salivano alle guance. [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dax: Carino..povero Dixianel....Like

  • Lo Scrittore: seguendo una logica matematica che recita "invertendo i fattori il prodotto [...]

3
3
107

La partita a Scacchi

14 February 2026

Avevo quattordici anni ed ero a Riccione in vacanza con i miei. Di quei giorni ricordo poche cose, ma ce n’è una che il tempo ha conservato vivida con particolare ostinazione. Nel campeggio dove andavamo, la nostra roulotte confinava con quella di un signore anziano. Avevo appena imparato a giocare [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: La verità nella storia è come trovare un ago in un pagliaio. [...]

  • Dax: Bello....i nostri sensi sono potenti e anche ingannevoli. la realtà [...]

8
6
310

Il mondo in bianco e nero

13 February 2026

Era il tempo del bianco e nero. Eravamo ragazzi senza colori, simili al nostro abbigliamento e ai nostri quaderni; bianchi dentro e neri fuori. I libri e il mondo che ci circondava non avevano variazioni di colori solo bianco e nero e, in mezzo, un grigio uniforme. Un mondo sospeso, in attesa [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

Torna su