Oggi sono rientrata prima dalla pausa pranzo e di rimettermi a lavorare in anticipo, non avevo voglia. Non avevo voglia nemmeno di stare fuori, così mi sono seduta alla scrivania, era un momento stranamente tranquillo, in cui tutti erano ancora fuori o al caffé, così mi sono messa a controllare la mia posta (nessun messaggio), gli annunci di lavoro del giorno, e alla fine mi sono lasciata tentare da Linkedin.
Diciamolo: se non sei su Linkedin non sei nessuno, nessuno sa chi sei e cosa fai. E su Linkedin scopri cosa fanno persone che non vedi da anni. Mi sono rimessa in contatto, tramite Linkedin, con vecchi amici con cui avevo perso i contatti da vent'anni, dimenticando che, se abbiamo perso i contatti per più di vent'anni, un motivo ci sarà pur stato.
Ho cercato vecchi compagni di scuola senza scoprire niente di interessante sulle loro vite e su quello che hanno fatto negli ultimi vent'anni, poi mi è venuto in mente lui, Diego Corsi, il ragazzo biondo e bellissimo che io e le mie sorelle avevamo conosciuto al mare in un'estate di tanti anni fa.
Ho digitato il suo nome e subito è apparso, con un accenno di sorriso e gli stessi capelli biondi di quando aveva quattordici anni.
E' diventato un uomo ma i lineamenti sono ancora gli stessi, mi è sembrato di rivederlo in quell'estate, mentre, seduti su un telo, giocavamo a sputo con le carte.
Sputo era un gioco bellissimo, si giocava in due per volta, e io e mia sorella Isabella eravamo campionesse, ingaggiavamo partite scatenate anche fra di noi, mentre Sofia era una bambina imbronciata che strillava: "Anch'iooo!!! Voglio giocare anch'iooo!!!"
Ma noi non avevamo tempo di pensare a lei, quell'estate sulla spiaggia si facevano lunghi tornei e vincere era importantissimo. Quando mi capitava di perdere, non vedevo l'ora di iniziare una nuova partita, con nuove carte, da giocare in modo diverso.
Diego Corsi giocava poco, preferiva guardare, con gli occhi attenti. Soprattutto guardava mia sorella Isabella che, trionfante, vinceva un'altra partita.
Diego sorrideva felice che lei avesse vinto. Sorrideva e gli occhi castani si illuminavano. Erano gli stessi occhi e lo stesso sorriso che mesi dopo, l'inverno successivo a quell'estate, avremmo ritrovato in una pubblicità sulle pagine di un giornale.
"Non hai mai perso?" chiese quel pomeriggio a Isabella, con gli occhi ancora illuminati.
Isabella scosse la testa con indifferenza, incurante delle gocce d'acqua che cadevano dai suoi capelli.
"Credo proprio di no." Poi si corresse: "Forse qualche volta, con mia sorella."
Provai una fitta di gelosia mentre guardavo mia sorella e per la prima volta la sentivo lontana. Ero gelosa ma non di Diego, che pure era bello e simpatico. Io ero gelosa di lei, Isabella, e di quei due anni che ci separavano e che all'improvviso sembravano dilatarsi e diventare un'eternità, intanto che parlava con Diego e assumeva quel tono da giocatrice consumata. Avrei voluto poterla riportare indietro alla nostra infanzia, che lentamente stavamo lasciando, e alle nostre partite a carte solitarie. Che io avevo vinto ben più che forse qualche volta.
Mi sbagliavo, dopo tre giorni trascorsi a parlare e sorridere con Diego, mia sorella trovò il primo fidanzato della sua vita, il primo di una lunga serie di tipi insignificanti che, chissà perché, le sono sempre piaciuti tanto.
Alla fine della vacanza, mentre stavamo salendo in macchina, le chiesi perché si fosse messa con un altro quando aveva a disposizione Diego.
"Perché lui non me l'ha mai chiesto", disse sottovoce, asciugandosi una lacrima. "Io volevo solo ingelosirlo, capisci?"
Diego era la grande occasione della sua vita, di buona famiglia, destinato a un brillante futuro. Forse Isabella lo rimpianse un po' in seguito, almeno quell'inverno, quando scoprimmo che aveva fatto persino una pubblicità, ma non credo che si sia mai soffermata troppo su questo, il suo carattere fatalista credo l'abbia aiutata a non avere mai troppi rimpianti e a non essere triste troppo a lungo. Non so se si siano mai rivisti lei e Diego.
Io invece lo rividi qualche volta, uno o due inverni dopo. Lo incontrai per caso sull'autobus, mentre tornavo da scuola, e rimasi imbambolata a guardarlo per una decina di minuti, incredula che fosse proprio lui.
Diego era con un amico, sorrise e mi disse:
"Ciao", semplicemente, come se fosse naturale ritrovarsi su un autobus affollato, così tanto tempo dopo essersi conosciuti su un telo in spiaggia.
Ci incontrammo anche altre volte, sempre sullo stesso autobus, ci salutavamo, poi lui continuava a parlare con un amico e io a fingere di leggere un libro.
Lo rividi un'altra volta al cinema, molti anni dopo. Io ero con mio marito e stavo aspettando che il film iniziasse, quando lui entrò nella sala con due ragazze. Non mi vide e io non ebbi il coraggio di chiamarlo.
Ho appena detto che se non sei su Linkedin non sei nessuno e Diego Corsi c'è. E' diventato partner di un'importante società di consulenza, c'era da aspettarselo, glielo si leggeva in faccia fin da bambino, fin da quei giorni lontani in cui giocavamo a sputo sulla spiaggia. Guardando il suo viso serio e sereno si può facilmente immaginare che si sia sposato, sicuramente con una bella moglie, e che abbia dei figli, non come me, che non ne ho avuti. Sicuramente Diego ha una bella moglie e dei figli, nel numero giusto, non in eccesso rispetto al budget familiare, come mia sorella Isabella, e non clandestini, come mia sorella Sofia.
All'improvviso, mentre la pausa pranzo stava finendo e le voci dei miei colleghi che rientravano si facevano sempre più vicine, mi sono chiesta come mai. Sì, mi sono chiesta come mai alcune persone siano riuscite con facilità a sistemare tutte le loro carte e a vincere la loro partita, esattamente come ci si aspettava che avrebbero fatto, mentre noi non abbiamo indovinato una mossa e le nostre carte sono rimaste per metà ancora coperte. Cosa c'era in noi di sbagliato? Perché vorrei poter iniziare un'altra partita ma nemmeno questa volta sarei sicura di indovinare tutte le mosse?
"Sei già qui?" mi ha chiesto Orietta.
Ho sorriso, cercando di vincere la malinconia per quell'estate e per il tempo in cui avevo la vita ancora davanti e potevo giocare una partita diversa.
Cosa faccio, gli mando l'amicizia? ho pensato, sentendo un po' di eccitazione all'idea di farmi viva con Diego e di connettermi con lui, di ritrovarci dopo tanto tempo. L'ufficio si è popolato, qualcuno ha iniziato a guardare incuriosito il mio pc (maledetti open space!), e io mi sono sentita stupida. Ma chi se la ricorda la sorella minore di una ragazza bella e un po' oca che a quattordici anni ha tentato di ingelosirti con un ragazzo senza senso?
Ho chiuso internet e mi sono ritrovata faccia a faccia con le scritte verdi sullo schermo nero del nostro gestionale, che mi avrebbe tenuto compagnia per il resto del pomeriggio: questa è la partita che sono stata capace di giocare. E dire che a sputo ero una campionessa...
 

Tutti i racconti

0
1
11

Il silenzio di Zuzù

09 May 2026

Quanto ti ho aspettato! Hai popolato i miei sogni, rendendo il riflusso gastrico meno fastidioso, e tollerabile la soffocante calura estiva. Ora che ti stringo fra le mie braccia sono felicissimo. Mentre guardo i led della batteria passare dal rosso al verde, immagino le tantissime avventure che [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
1
12

Il professore e la donna misteriosa 1/2

09 May 2026

Il terzo piano dell’Hotel Central Park di Modena offriva al pensionato una vista ampia e silenziosa sul quartiere San Faustino, una zona piena di storia e cultura, dove il passato sembrava affiorare in ogni angolo, tra palazzi dai colori caldi e cortili nascosti. Al calar del pomeriggio, la luce [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
22

Laura (4/4)

Quota di legittima

08 May 2026

Anno 2068 La stanza è grande ma vuota. Le finestre danno sulla città: sirene lontane, vento fra i palazzi. W respira male. Due vecchi gladiatori. Uno con il bastone, l’altro con il bastone del potere. W: «Settantadue anni, Matthew. E ancora sali queste scale. Credevo che la gravità avesse [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Giuseppe corsi: comunque sia, il gioco è questo. ho datato al 2068, quindi qualcosa [...]

  • Dax: Like....W ha vinto....ha fatto danni ed è morto di vecchiaia...😢 Like

3
5
24

Essenza di te

08 May 2026

Il tuo profumo Sibila il vento tra i giorni di marzo e i primi germogli con il cuore sospeso ad un passo da te. E attendo riverberi del tuo amore, mamma, in quella scia di profumo in cui ritrovavo essenza e gioia di esistere. Di gerbera e gelsomino, effusione fresca nell'aria dei giorni [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

2
1
18

Laura (3/4)

Can. 1216

07 May 2026

Laura arriva alla piattaforma. 124 metri non sono infiniti. Ma sono abbastanza. Le gambe cedono. Si siede sul bordo di una trave. Non piange. Non urla. È svuotata. La mente ripete le frasi di Mr W: “Lei è ancora libera?”. Daredevil arriva grazie al suo cavo. Il battito di Laura è irregolare. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

1
3
38

Le proverbiali tumpulate della zia Vincenzina

07 May 2026

Non faceva fatica la zia Vincenzina! Quando riteneva di doverlo fare, ed era frequente vista anche la frenesia dei 4 figli maschi, col minimo sforzo otteneva guance color rosso fuoco, pianti a dirotto e patemi d'animo dei bimbi che si massaggiavano lì dov'erano stati violentati. Non sentivi nemmeno [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: benvenuta 🤗
    giuro...non ti tiro le guance 😂

  • Claudiuccia: Grazie Riccardo. Ma perché dovreeti tirarmi le guance? 🤔😄

2
2
44

Laura (2/4)

Revenge porn

06 May 2026

Gotham, tribunale L’aula è piena. Non per il sangue. Per l’idea. Lombroso siede composto. Osserva tutti come oggetti di studio. La pubblica accusa è feroce: «L’imputato ha pianificato. Ha scelto le vittime secondo caratteristiche morfologiche. Non è follia. È ideologia». Laura si alza. Per un [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Bello, intenso...mr W fa esperimenti... chissà se gli piacerebbe essere [...]

  • Lawrence Dryvalley: Narrazione secca, asciutta, tagliente. Laura... domani sapremo il suo destino.

4
5
42

Un guscio di noce a sorpresa

Il rapporto con il diverso

06 May 2026

Distesa sull’erba morbida, Matilde notò qualcosa di bello. Era un guscio di noce. Non era un guscio qualunque: era pulito, lucido e sembrava speciale. Matilde lo raccolse con attenzione e lo mise nello zaino, già pieno di oggetti strani e preziosi. Poi sentì una voce chiamarla. Era la voce di papà. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
6
19

Laura (1/4)

Concorso esterno

05 May 2026

Antefatto: Daredevil, alias Matt Murdock, è il nuovo guardiano di Gotham. Batman, prima di morire, gli ha lasciato Tau, una IA in grado di simulare la voce del padre, deceduto anni prima. Flashback Laura era stanca, nervosa, con il pensiero fisso sul caso del secolo: la responsabilità di far [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Gioseppiolina: anche io mi dono molto preoccupata del problema dei diritti. sappi cmq la multa [...]

  • Gioseppiolina: anche tua sorella, l' unica cosa che regge la curiosità è [...]

14
15
84

L'AVVENTO

Versione Integrale Estesa

05 May 2026

«Nonno, raccontami ancora la storia degli angeli». «Non è una storia, ragazzina. Come ben sai dai libri scolastici, è tutto vero, è successo realmente. Sei nata molti anni dopo, anche i tuoi genitori non vissero in prima persona quegli avvenimenti, ma le conseguenze sì…». «Lo so, lo so… voglio [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lawrence Dryvalley: Grazie Paolo per la lettura, l'apprezzamento e il commento. Io, come tutte [...]

  • Gioseppiolina: bello. non mi sconfiffera la decisione de nonno che racconta alla nipote una [...]

7
11
64

Marco

04 May 2026

Mi chiamo Marco, ho trentasei anni e un talento naturale per complicarmi la vita con una precisione quasi scientifica. Lavoro in un ufficio open space dove le scrivanie sono disposte come un esperimento sociale: abbastanza vicine da sentire i sospiri, abbastanza lontane da fingere professionalità. [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
61

Intervista ai Fireflies in the Dark, con contaminazione dialettale

passionalmente dedicata a tutti gli appassionati di musica e del linguaggio emozionante

04 May 2026

Amici lettori di letture da metropolitana oggi vorrei coinvolgervi in 4 minuti di lettura e 5752 caratteri nei quali ho intervistato una band che a breve parteciperà a Correggio (RE) nella terza edizione del "Bounanot Sùnadòr" per tre giorni, dall'8 al 10 Maggio 2026 dove si svolgerà uno straordinario [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Walter Fest: Eccomi tardivamente a ringrazzzziarvi Paolo e Lorenzo. Effettivamente la mia [...]

  • Walter Fest: P.S.
    purtroppo caro Lorenzo la I.A. ha già vinto su tutti i fronti

Torna su