L'Università dei suoi sogni.

 

Sì, quel'è successo. Dopo 3 anni di studi intensivi di italiano, dopo circa 5 anni di interpretariato, sia in italiano che in inglese, dopo il suo 1 anno di aggiornamento, gli è stato offerto un posto di insegnante maggiore di italiano e traduzione in quella sognante Università famosa per linguisti e le lingue.
Era la sua occasione, pensò. Era.
Niente era più importante all'epoca della pianificazione, della stesura dei programmi, delle lezioni, della traduzione, delle classi, della possibilità di sostenere più esami, superarli e avere successo.
Era un lavoro duro: lezioni dalle 9 alle 3, biblioteche o studio a “casa”, pianificazione, preparazione dei programmi, compilazione dei dati necessari, programmi delle lezioni. Fare e rispettare le scadenze. Fare ricerche, scrivere alcuni articoli filologici di interesse. Alto livello!
Quante belle persone ha incontrato! Dottori in scienze, dottorandi, veri insegnanti italiani, addirittura ambasciatori...
E studenti. Era impossibile dimenticare gli studenti. Per la maggior parte si tratta di giovani donne provenienti da famiglie di lingua russa, che però sono riuscite a imparare bene l'ucraino. A volte, era addirittura piacevolmente sorpreso dalla maestria con cui riuscivano a selezionare gli equivalenti ucraini necessari nei loro brani di interpretazione o traduzione.  Talenti veri.
Sarà obbligato alle persone che ha incontrato lì per tutta la vita. Ce l'ha fatta. Riuscì a fare anche quello. Se esiste un altro stato d'animo più romantico, allora dovrebbe essere, forse, il Campidoglio.
Ha pubblicato un dizionario dei proverbi italiani in traduzioni ucraine, ha partecipato alla redazione di un dizionario italiano-ucraino, ha pubblicato un articolo sul bollettino dell'UNESCO con il nome della sua ex-moglie. Viveva creativamente lì, ma... Ma Musa Filologia ha deciso diversamente. Si è ammalato. Ciò è passato, ma è stato molto difficile superare la stanchezza, il mal di testa, l'emicrania...
Oh! Ha conosciuto un vero amico vivente italiano, che in seguito divenne dottore in scienze. Quella era una personalità meravigliosa. Ha imparato il russo e poi anche l'ucraino!
La vita è la vita. Entrambi ora vivono in parti diverse del mondo. Alcuni anni fa, ha avuto la possibilità di parlargli su Skype, non proprio pronto, alla temperatura di 90 gradi Fahrenheit nella sua stanza, ma l'ha fatto. Parlavano tutte le lingue, che conoscevano. Era come una specie di esame linguistico. Era sorpreso che il suo amico, come lui, ora sapesse il francese. Non parlava polacco né ucraino occidentale, ma parlava meglio il tedesco. Non voleva vantarsi del suo spagnolo. Sì, grazie agli ispanici, ora parla spagnolo.
È stato un bel incontro su Skype. Forse il primo e l'ultimo: personalità diverse. Destini diversi, aspettative diverse.
È davvero gratificante ricordare tutto ciò e ringraziare, anche se coloro, a cui sei grato, non lo saprebbero mai.

Ivan Petryshyn

Tutti i racconti

2
2
14

Senza motivo (1/2)

24 September 2026

I. Ivan — Ottobre 2025 Ladispoli, fuori stagione, è un paese che sembra aver dimenticato di essere una località di mare. Le persiane delle seconde case sono chiuse, gli stabilimenti sono chiusi, gli alberghi pare che non siano mai stati aperti. Anche i negozi su Viale Italia hanno perso quella [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
4
21

L'uomo che non aveva paura

Eco
24 September 2026

La paura è un'amica preziosa. Glielo avevano ripetuto decine di volte. Psicologi, medici, persone che cercavano di convincerlo che ciò che era successo quella notte non fosse colpa sua. Aveva undici anni quando uccisero la sua famiglia. Non ricordava tutto. Alcune immagini erano rimaste nitide, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • zeroassoluto: Quando si nasce, la prima cosa è urlare... paura? No, serve a riempire [...]

  • Solitaria77: Bello, mi è piaciuto. Si legge bene e il finale non me l’aspettavo [...]

5
12
33

Vi racconto la storia della sfogliatella Riccia

un viaggio tra monasteri, vicoli e tradizione napoletana

23 September 2026

La sfogliatella riccia è molto più di un dolce. È una piccola architettura di pasta e ripieno, un intreccio di sfoglie sottilissime che racchiude profumi, consistenze e memoria. Quando arriva sul bancone di una pasticceria napoletana, ancora tiepida e spolverata di zucchero, sembra quasi custodire [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Gennarino: Ondine: Grazie per acer letto e commentato. Buona serata.

  • Gennarino: zeroassoluto: e come si fa a rinunciare? Grazie per il like. Buona serata.

7
8
39

Ho trovato il modo

23 September 2026

Ho trovato il modo di rendermi felice. Ora è inutile che mormoriate come avessi trovato chissà cosa. Animando discussioni e invidie. Non potrete neanche rubarmi eventuali copyright. Non agitate anime con teste che al tocco risultano vuote. Lancerete anatemi sui social, che di sociale hanno ben [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Quoto lo scrittore (Lorenxo mi pare).
    Star bene con se stessi e FOTTERSENE [...]

  • Walter Fest: A Riccà io nun cjò capito un caxxo, comunque vado a fiducia e [...]

7
8
55

Un’altra vita

Spin-off retroscena del racconto "Pedicure"

22 September 2026

Nota per i lettori: Questo racconto approfondisce le motivazioni e le origini della protagonista già incontrata in "Pedicure". «Giacomo è partito?» mi chiese uno dei ragazzini che giocavano a calcio nel cortile del condominio. «Avete di nuovo tirato il pallone contro la sua saracinesca?» «Sì, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
5
34

Ho incontrato il bambino che ero

22 September 2026

Non lo so. Capita, a volte, di sentire che nell’aria deve succedere qualcosa. Forse non sarà niente di speciale, ma sarà quella cosa che, in qualche modo, ti cambierà la vita. E lo sai e lo senti e quella sensazione è più forte di qualunque altra cosa. Un giorno presi la bicicletta e feci un giro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Andare in bicicletta lungo l'argine di un fiume, mi ricorda le mie pedalate [...]

  • Amelia: Like. Bel racconto. Molto dolce la fine

6
6
35

Lo scalino bagnato

22 September 2026

Sono passati sedici anni da quando, dopo che si seppe che mio fratello aveva scelto di collaborare con la giustizia, rimasi sola e cominciai a subire diverse forme di prepotenza. Sono una donna diversamente abile e ho sempre voluto vivere liberamente. Venivo insultata, mi trovavo il portone di [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Solitaria77: vi ringrazio a tutti dal profondo del cuore

  • MaricaR: Ciao Solitaria, mi dispiace per la tua situazione e per quello che hai dovuto [...]

3
3
31

Destino Clandestino

22 September 2026

L’unico vero libero arbitrio che abbiamo a disposizione nella vita terrena è scegliere se opporre o meno resistenza agli impulsi egocentrici. Penso che la sorte ci condizioni ineterno, con due sole eccezioni: non ha potere sulla nostra libertà di scelta e non ci può mentire. In quel lontano periodo [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Giustamente tu no, perché lo hai venduto!
    Ma poi del ricavato della [...]

  • U1785: evidentemente il poco libero arbitrio conservato nel tuo destino ha permesso [...]

3
16
61

Franceschieglie 'ru stagnarieglie

21 September 2026

C’era una volta il mio paese, quello del dopoguerra: tanto diverso da oggi che, a parlarne ora, sembra di raccontare una favola. Io, bambino, al calar della sera, obbediente al richiamo dei genitori, lasciavo il gioco a nascondino — che la penombra rendeva ancora più avvincente — e rientravo a [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

6
10
48

Hai già mangiato? (2/2)

21 September 2026

«Credevo che non mangiavate il maiale» disse Emma guardando il pezzo di carne. «Quelli sono musulmani. In Cina ci sono un sacco di ricette per il maiale». «Ricette della nonna, eh? E magari vuoi che ti faccia usare la mia cucina». «Altrimenti non mi credi». Emma appoggiò la mano sul mattarello. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Ondine: Molto denso per così poche battute, ho come l'impressione che gli [...]

  • Rubrus: To all, grazie. Ero consapevole del problema dei tanti personaggi, ma siccome [...]

5
4
62

Hai già mangiato? (1/2)

20 September 2026

La vecchia Emma aveva fatto scappare cinque badanti. La prima era durata più a lungo, ma, all’epoca, Emma riusciva ancora a tirare la sfoglia. Un velo sottile, attraverso cui, in controluce, si scorgeva la sua mano che conservava i calli da contadina. Poi, però, un ictus; leggero, ma il braccio [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

4
6
37

Damiano (2/2)

20 September 2026

Cominciò a sentirsi in trappola. Sembrava che nessuno in famiglia potesse fare a meno del suo aiuto. si chiedeva finora come avessero fatto a tirare avanti, lui non c'era stato per quaranta anni. Non era certo questo che aveva sognato. Un sabato mattina, il figlio era a casa, la moglie non aveva [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    Ennesima bella prova di un autore in stato di grazia...
    Il [...]

  • Dax: Bello. però mi spiace per il protagonista..Poteva usare l'esperienza [...]

Torna su