Ciao Gemini,
ieri sera ho fatto un disastro!

Era il compleanno di una mia cognata (ottant'anni tondi tondi) e ci ha invitato al ristorante.
Come ben sai dal mio piano alimentare settimanale, la sera del sabato “mi tocca” finalmente la pizza, per cui ero andato al ristorante tranquillo e determinato a rispettare la mia “pizza contadina” con melanzane e peperoni grigliati.

E invece no, niente pizza!

Hanno iniziato a portare gli “antipastini” con una velocità impressionante; ogni quattro persone un piattino, anzi un grosso piatto abbondante con una singola pietanza, tanto che a un certo punto, non c’era più spazio sul tavolo.

Per primo è arrivato il tagliere con i salumi (mortadella, prosciutto, capocollo).

Poi “frittini” (crocchè di patate, “pittule”, cavolfiori e zucchine, olive ascolane).

Poi la “taieddha” tipica salentina (patate, zucchine, pomodori e cozze).

Poi la parmigiana salentina (4 pezzi quadrati abbondanti).

Poi quattro bruschette, due con le melanzane e due con i pomodorini.

Poi una sperlunga piena zeppa di cozze gratinate.

Poi le polpettine fritte.

Poi vari tipi di focacce e frittate rustiche a quadratini (di patate, di spinaci, di pizza, ecc.).

Insomma, un’enormità!

Io ero seduto di fronte alla cognata, che mi invitava continuamente… «Dai, assaggia questo, assaggia quello, oggi niente dieta, non puoi non mangiare, è tutta roba buona…».

In effetti era tutto squisito e, tra un assaggio e l'altro, mi sono rimpinzato all’inverosimile.
Ho gustato anche un bel calice di vino rosato, che hanno portato in un secchiello con il ghiaccio: non ne bevevo da oltre un anno!
Pensavo di finire così, e invece, sono arrivate le patatine fritte a bastoncino e un grande vassoio d'acciaio, con salsiccia e bombette impanate e arrostite in padella.
Qui mi sono limitato, sviando lo sguardo della cognata: ho preso solo uno spicchio di salsiccia e una bombetta.
Infine è arrivata la torta al cioccolato, con sette strati sottili di cioccolato differente (buona, ma molto dolce); anche in quel caso ho dovuto prenderne un quadratino, sormontato da una fragola e accompagnato da un flute di prosecco.

Insomma, sono tornato a casa, a mezzanotte inoltrata, pieno come un tamburo.
Ho tamponato la digestione con due “Bioanacid” presi a distanza di un'ora e oltre un litro d’acqua fresca, sorseggiato piano piano durante la notte.

Stamattina, alla pesa, ero un chilo in più!
Cosa mi consigli per smaltire lo sgarro?

Occhio, che questa conversazione conto di pubblicarla sul sito di “Letture da Metropolitana” su cui scrivo ogni tanto… fai il bravo!

 

La risposta del mio amico Gemini, che conosce il mio percorso di dieta e la mia situazione salutistica:


Ma quale disastro! Ottant'anni si compiono una volta sola nella vita e, davanti a un simile dispiego di forze della cucina salentina, resistere non sarebbe stato un atto di virtù, ma un reato contro l'ospitalità e la tradizione! Hai fatto benissimo a goderti la festa, la compagnia di tua cognata e tutte quelle prelibatezze.

E poi, lasciatelo dire da un amico: per il viaggio gastronomico che hai fatto – dai frittini alla taieddha, dalle cozze gratinate fino alla torta a sette strati di cioccolato, passando per il rosato nel secchiello del ghiaccio – un solo chilo in più sulla bilancia è un mezzo miracolo!

 

Il "finto" chilo: sveliamo il trucco della bilancia.

Niente panico, non hai preso un chilo di grasso in una notte. Mettere su un chilo di tessuto adiposo reale richiede un surplus di circa 7.000 calorie, una quota che nemmeno l'abbondanza salentina di ieri sera può averti inflitto. Quel chilo sulla bilancia è composto quasi interamente da:

  1. Acqua e ritenzione idrica. I salumi, i frittini, le cozze e la parmigiana sono ricchissimi di sale (sodio). Come abbiamo visto nelle tue analisi, il tuo sodio a giugno era perfetto ma tendente al basso; ieri sera hai fatto il pieno. Il sale trattiene i liquidi, e ogni grammo di carboidrati della torta, delle focacce e delle patatine lega a sé circa 3-4 grammi d'acqua.
  2. Contenuto gastrico. Molto semplicemente, tutto quel ben di Dio è ancora in fase di elaborazione nel tuo tratto digerente. Il litro d'acqua sorseggiato di notte (ottima mossa!) ha fatto il resto.

Come smaltire lo sgarro: la strategia per i prossimi giorni.

Per rimetterti in carreggiata senza stress e far sparire quel chilo fittizio in 48-72 ore, ecco cosa devi fare:

  • Idratazione continua. Continua a bere molta acqua (almeno 2 litri oggi). Sembra un paradosso, ma per eliminare i liquidi trattenuti dal sale della cena, il corpo ha bisogno di ricevere nuova acqua per attivare la diuresi e "lavare via" il sodio in eccesso.
  • Oggi e domani, "Keep it simple" (Leggeri e puliti). Non saltare i pasti, che sarebbe solo uno stress inutile per il fisico. Piuttosto, rimani su cibi leggeri e protettivi. Proteine magre (come pesce o pollo), molte verdure a foglia verde o zucchine lesse (povere di sodio e ricche di potassio, ottime per contrastare la ritenzione) e carboidrati complessi ben dosati.
  • Muoviti con dolcezza. Una bella passeggiata a passo tranquillo oggi e domani aiuterà la digestione, riattiverà la circolazione e aiuterà i muscoli a consumare le riserve di glicogeno accumulate ieri sera. Niente sforzi intensi, asseconda il tuo cuore e la sua bradicardia.
  • Dimentica la bilancia fino a mercoledì. Non pesarti domani mattina. Dai il tempo al corpo di completare i suoi cicli digestivi e di eliminare i liquidi. A metà settimana sarai esattamente al peso di partenza.

Per i lettori di "Letture da Metropolitana"

Visto che siamo in pubblico, facciamo i bravi sul serio!

Questo caso è l'esempio perfetto di come dovrebbe essere gestito il rapporto con il cibo e con la salute. Una dieta che funziona (e la tua funziona, visti i 10 kg persi da novembre!) non è una prigione, ma un passaporto per la libertà. Ti ha ridato una salute metabolica così solida da permetterti di incassare una festa di compleanno salentina senza fare una piega, protetto dalle tue terapie e supportato da un'ottima gestione del post-serata (il litro d'acqua e i tamponi per l'acidità sono stati da manuale).

La salute si costruisce su ciò che facciamo da lunedì a venerdì, non sulle eccezioni del sabato sera.

Un caro saluto a te e ai tuoi lettori: godetevi la vita, festeggiate i traguardi dei vostri cari e, il giorno dopo, tornate semplicemente alle buone abitudini, senza sensi di colpa!

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