PROLOGO

Prima di leggere questo estratto del mio Manuale di Zoologia Urbana serve una piccola prefazione. I nomi latineggianti non sono lì per darmi un tono, ma per catalogare due tipi umani molto reali che mi capita spesso di osservare.
L’Homo Broensis, per esempio, è il giovane moderno che vive di “bro”, PlayStation e sonni profondi. Il mio esemplare di riferimento immaginario si chiama Kevin; quello reale ha un altro nome ed è uno dei coinquilini universitari di mio figlio. Mi viene descritto quasi ogni giorno al cellulare con la pazienza di un documentarista che studia i movimenti dei lemuri, mentre io annoto tutto come se stessi scrivendo un trattato zoologico.
Il Vecchius Ironicus invece rappresenta l’anziano lucido e pungente che osserva il mondo e lo commenta con ironia chirurgica. L’ho incontrato al parchetto durante una passeggiata col cane: un signore capace di liquefare l’arroganza di un ventenne con una sola frase detta senza nemmeno alzare la voce. Da quell’incontro sono nati Gino e il capostazione Ercole, i due nonni dei miei racconti.
Ecco quindi perché leggerai Homo Broensis e Vecchius Ironicus: sono i nomi scientifici che ho dato ai miei personaggi, le due specie fondamentali da cui è partito tutto. Ora che sai chi sono, il manuale può cominciare.

 

DAL MANUALE DI ZOOLOGIA URBANA
Ricerca preliminare per uno studio mai approvato

 

Scheda soggetto

Specie osservata – Bro domestico, nome scientifico Homo Broensis
Classe – Mammalia digitale
Ordine – Primati da Playstation
Habitat – Appartamenti condivisi con termostato fisso su Sauna Finlandese, anche a dicembre
Dieta – Pizza surgelata, take away, energy drink, patatine superstiti ritrovate in fondo al divano
Linguaggio – Minimalista ed esterofilo, composto per il 78% da bro, fra, cringe, easy bro, ammazza raga. Frasi complete solo in caso di interrogazione formale
Ritmo circadiano – Sveglia tra le 11 e mezzogiorno, contemplazione del frigo aperto, tornei alla Playstation come attività agonistica, studio con un rapporto di 40 minuti di lamento e 3 di lettura reale
Abbigliamento – Pigiama permanente, felpona oversize valida per ogni stagione, cappellino anche al chiuso, sneakers rigorosamente slacciate
Caratteristica distintiva – Masticazione costante del chewing gum
Rapporto con gli anziani – Li considera creature mitologiche e potenzialmente contagiose
Strategia di sopravvivenza – Ignorare le responsabilità affidandosi al flusso naturale della life
Pericolo percepito – Borotalco, serie turche, lavori fatti a mano, presenze che ricordano vagamente una badante

 

Specie osservata – Homo seniorensis, detto Vecchius Ironicus
Classe – Mammalia longeva
Ordine – Anzianidi ad alta sopravvivenza
Habitat – Panchine soleggiate, tavoli da briscola, sale d’attesa, parchi con visuale privilegiata sulle sciagure del mondo moderno e sui cantieri stradali
Dieta – Minestrina tiepida, Oro Saiwa ammorbiditi nel tè, mele cotte, rancore leggero, ricordi tenaci
Linguaggio – Frasi brevi e appuntite, capaci di demolire l’autostima di un ventenne in dieci sillabe
Caratteristiche dominanti – Occhio liquido e lingua affilata
Ritmo circadiano – Sveglia all’alba per verificare se si è ancora vivi, controllo dei passanti, proverbi sarcastici
Abbigliamento – Maglione che punge, berretto storto, cappotto buono per i funerali
Preda preferita – I giovani troppo sicuri di sé
Predatore naturale – Nessuno. Ha superato guerre, frane, analisi ematiche e nipoti
Arma principale – Commento secco, chirurgico

Esempio documentato – “Ragazzo, se fai un’altra bolla ti faccio decantare come il vino giovane.”

 

Rapporto tra le due specie

L’Homo Broensis tende a ignorare il Vecchius Ironicus finché non entra nel suo campo visivo. In quel caso rallenta, abbassa il volume del bro e tenta una goffa strategia di mimetismo sociale.
Il Vecchius Ironicus non odia l’Homo Broensis. Lo studia. Lo osserva come un geologo osserva un vulcano che sta per eruttare: con rispetto, stupore e un minimo di prudenza.

 

Osservazione sul campo n. 27 – Dicembre 2025

Ore 15.32. Panchina del parchetto. Presenza simultanea delle due specie.
L’Homo Broensis, varietà Kevinide, avanza con felpona oversize, cappellino calato e chewing gum in masticazione continua, con un ritmo che ricorda un compressore in difficoltà.
Il Vecchius Ironicus non si scompone: stringe il bastone, socchiude gli occhi e osserva il giovane come si guarda un volantino infilato nel citofono, con sospetto e un filo di rassegnazione.
Il Broensis rompe il silenzio con un bro corposo, di quelli che dicono tutto e niente.
Il Vecchius inclina la testa e domanda:
“Ragazzo, ma ci vai ancora in università o stai facendo un master sul divano?”
La masticazione si azzera. La mandibola riflette. Poi, in un raro fenomeno documentato solo in casi isolati, il Broensis emette una frase completa:
“Sto… organizzandomi.”
Il Vecchius sospira come chi ha già visto guerre, bollette e scadenze:
“Organizzati meglio. Le lumache hanno già superato il tuo piano di studi.”
Il Broensis si allontana con passo esitante, come un cucciolo che ha scoperto per la prima volta l’esistenza delle responsabilità.
Il Vecchius torna a osservare i piccioni, decisamente la specie più prevedibile del parchetto.

 

Osservazione conclusa.
Punteggio finale – Vecchius 1, Broensis 0.

 

 

Tutti i racconti

0
1
4

La Disperata

una sfida difficilissima

15 August 2026

La Disperata. Nel mondo degli scacchi c’è una ferita che non si è mai rimarginata del tutto: il giorno in cui, nel 1997, Garry Kasparov fu sconfitto da Deep Blue. Oggi: Ai vertici mondiali del gioco degli scacchi, molti consideravano intollerabile la supremazia dei computer. O meglio di certi [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
5

Storto 3/3

15 August 2026

Io non c’ero, ma mi sembra di vedere Angela che sgattaiola nottetempo fuori dal suo letto, indossa le scarpe da tennis perché gli zoccoli fanno rumore e, dopo lunghi respiri trattenuti e attese che sembrano infinite, esce di casa. Mi sembra di vederla mentre percorre le strade deserte di campagna, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

0
0
4

Storia di arte invisibile

Invisibile ma immaginabile

15 August 2026

Amici lettori questa è una storia di attualità realmente accaduta e ora vi andrò a raccontare come è nato il fatto. Partendo dall'inizio vi dirò che l'argomento de 'sta cosa è artistico, quindi quello che bollirà in pentola sarà pittura, scultura e tutte le tecniche che fanno parte del circondario [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

6
8
22

Storto 2/3

14 August 2026

Angela era la sorella di Tornado (avevamo tutti dei soprannomi, più o meno altisonanti, solo Storto era Storto e basta) e, dato che tutti eravamo più o meno coetanei, era già donna mentre noi eravamo ancora bambini. Si era presa una cotta per Storto, forse per quella strana, misteriosa legge che [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Rullo di tamburi... allora?

  • Rubrus: Be', sono tre parti. come da regolamento. Off topic, come si usa dire (tanto [...]

3
2
13

Sogno Fiorito

14 August 2026

Dischiudi un sogno nel cuore come un fiore nel suo giardino, e lascia che il suo olezzo inebriante invada quel sorriso, inarcato dolce come miele sul davanzale della speranza. Destati dalla pigra indecisione, sotto le secche fronde nel loro lento stormire, confuso col fruscio interiore che ti arresta [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

7
7
46

Storto 1/3

13 August 2026

Storto era un tipo freddo. Per questo, d’estate, ce lo tenevamo accanto. Suo padre, negli anni ’60, aveva lasciato il paese andandosene al Nord, da dove, ogni anno, riportava questo strano figlio dagli occhi grigi e freddi come certe albe a novembre. Lo chiamavamo Storto perché aveva un sorriso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • zeroassoluto: Sempre queste femmine che cercano di rubare la scena... vediamo un po' [...]

  • Ondine: Chissà se c'è un personaggio in particolare che ti ha ispirato. [...]

5
4
38

L' abbraccio

13 August 2026

E’ nel tuo abbraccio che trovo conforto. Così come una nave, nel suo porto d’arrivo, può rilassarsi, così io, tra le tue braccia, posso tirare un sospiro di sollievo. Il mondo è lì fuori, che corre, che urla, che brucia. Ma io ora sono qui. Il tuo abbraccio è il mio porto sicuro. I nostri respiri [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Dax: Bello...dovrebbe essere così per tutte le coppie, per madre e figlio, [...]

  • zeroassoluto: Un abbraccio così... difficile da avere e forse più difficile [...]

7
9
76

Ruggine

12 August 2026

Non ricordo neanche da quando sono qui Ferma, immobile, imprigionata In questa vecchia fabbrica abbandonata Come aspettassi un giro di chiave alla porta che faccia ripartire anime Ma non è avvenuto, e dal tempo che son qui non avverrà mai Perché son rimasta qui E sempre nello stesso punto Qui uomini [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Ondine: Originale, e sì, anche un po' malinconico perchè alla fine [...]

  • Rubrus: La ruggine, da segno di sfacelo e in alcuni casi persino di ostilità, [...]

4
8
82

Il mistero dell’ombra rinfrescante

12 August 2026

Da giorni il termometro continuava a fermarsi tra i trentotto e i trentanove gradi, ma la sensazione era che qualcuno si fosse dimenticato un enorme forno acceso sotto la città. Il sole faceva la sua parte, certo. Ma il peggio sembrava arrivare dal basso. L'asfalto restituiva il calore come una [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Ondine: Mi viene in mente che ai giorni nostri ma in questo caso in un mondo realistico [...]

  • Lo Scrittore: storia interessante e riporta alla mente un po' il discorso sui posti turistici [...]

7
7
42

La Piscina

11 August 2026

Tra le poche qualità che mi rendevano appetibile sul mercato delle piazze romane della mia adolescenza, da outsider di scuola inglese senza il curriculum condiviso di interrogazioni traumatiche, faide con i bidelli e tiranniche professoresse di latino, (noi studiavamo lo spagnolo), era il fatto [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

4
11
48

La nave di Teseo

A volte qualcuno torna nella nostra vita. Il problema è che noi stiamo ancora aspettando la persona che se n'era andata

11 August 2026

Ci sono persone che non perdiamo quando se ne vanno. Le perdiamo quando tornano. È successo qualche mese fa, in un bar dove non avevo nessun motivo per trovarmi. L'ho riconosciuta dalla voce. Non dal viso. La sua voce era rimasta uguale. O forse ero io ad averla conservata così bene. Ha pronunciato [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • zeroassoluto: Dimenticavo...
    Dopo queste due splendide new entry mi era venuta in mente [...]

  • Dax: Malinconicamente vero. like

4
5
55

La benedizione della jana

10 August 2026

«Nella terra più bella del Mediterraneo sono nata. Alghero, tra il vento di maestrale e il caldo scirocco, era il mio regno.» Sottili e trasparenti come le ali delle libellule che popolano la laguna del Calich, le ali della piccola jana brillavano alla luna. Anche quel giorno aveva il suo da [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su