Trom avanzava nell’oscurità della caverna con passo fermo e i sensi tesi al massimo. 

L’inseguimento del ladro-mago lo aveva condotto fin lì e i cinquanta scudi della taglia, ora sembravano pochi. La caverna era ampia e asciutta, quasi calda rispetto al gelo dell’esterno. Fiammotto, il suo gatto rosso, gli camminava accanto, silenzioso come un’ombra. Trom si fidava del felino: entrambi vedevano nel buio, ma Fiammotto aveva anche un udito finissimo e un istinto infallibile. Potevano procedere senza torce, senza attirare l’attenzione degli spiriti di cui parlavano le leggende.

Il rumore dei passi rimbombava nel silenzio.
— Sembra una tomba. — Un brivido gli corse lungo la schiena mentre lo sussurrava a se stesso. — Quel dannato ladro doveva proprio passare di qui?

Non era mai stato superstizioso o devoto agli Dei, ma le storie sulla Caverna degli Spiriti erano numerose. Con l’ascia incantata poteva affrontare qualsiasi nemico, i fantasmi però erano un’altra faccenda. Come si combatte chi è già morto?

Il passaggio si restringeva. Il sudore colava sotto l’armatura e imperlava la barba. Le pareti emanavano una luce rossastra e il pavimento aumentava in pendenza. Svoltarono più volte per lo stretto sentiero di roccia e la salita si fece ripida. Il cuore di Trom martellava come un tamburo di guerra.

Dopo una curva si trovarono su una cengia sottile. Sotto di loro si apriva un baratro senza fine. La caverna si allargava nell’oscurità, impossibile scorgerne i limiti.

— Se sbagliamo passo, finiamo giù — mormorò Trom.

Il gatto rispose con un breve miagolio.

Sulla destra, Trom scorse una scala di pietra scavata nella parete che scendeva nel vuoto.
— Non sarà una passeggiata — borbottò, — ma non mi fermerò.

Una folata di vento gelido lo attraversò. Afferrò l’ascia, che si accese di una tenue luce violetta. Fiammotto gli saltò sulla spalla. I gradini, sebbene consumati, erano solidi e iniziarono a scendere.

Dal fondo saliva aria calda e fetida e la luce rossa si faceva più intensa. Trom arrancava per lo sforzo, il gatto restava appollaiato e osservava.

La scala terminò in una sorta di terrazza con un basso parapetto. A destra si ergeva un portone di bronzo, alto il triplo di un uomo e coperto di rune antiche. 

“Se al gelo resisterai, da qui passerai.”

Trom si grattò il mento barbuto.
— Gelo? Qui sembra una fucina.

Spinse il portone con forza: nulla. Tirò: niente. Ruotò i pomoli, prima all’interno e poi all’esterno. Click.
— Andiamo.

Fiammotto si irrigidì, il pelo ritto. Trom estrasse l’ascia e spalancò il portone. Buio.

Un lamento acuto lo investì. Figure bianche ed evanescenti lo attraversarono. Il gelo lo avvolse, il cuore rallentò e cadde in ginocchio. L’armatura si coprì di brina, l’ascia scivolò via dalla mano. Il vento aumentò e lo spinse verso il parapetto.

— Sono perduto, morirò. — Disse. Poi alzò lo sguardo in alto e aggiunse — Padre perdonami… Madre aiutami…

Il gatto gli affondò gli artigli nel collo. Il dolore lo scosse e il sangue macchiò l’armatura. Trom urlò e ritornò in sé. Afferrò l’ascia: la lama esplose di luce violetta.

Si rialzò, l’arma al petto. Puntò i piedi e avanzò.
— Né sangue né ferro, né gelo né fuoco. Noi siamo scavatori. Noi siamo guerrieri. Noi siamo nani del Clan O’Dren. Non ci fermeremo. Mai! — Urlò con tutto il fiato che aveva in corpo. 

La luce sciolse la brina. Il dolore svanì. Davanti a lui si materializzò un’enorme figura bianca, un teschio fiammeggiante.

Non passerai.

Trom caricò. L’ascia attraversò lo spettro, ma la luce violetta aprì crepe luminose nell'aura lunare. Fiammotto balzò, attraversò l’essere e lo frantumò. I pezzi evanescenti si consolidarono in un anello d’argento che tintinnò colpendo il terreno.

Trom rise, liberato. Raccolse il monile e fece un cenno al gatto. Insieme attraversarono il portone che si richiuse alle spalle.

Il vento cessò. Davanti a loro si snodava un’altra scala immersa nella luce rossastra. 

Fiammotto leccò la ferita sul collo di Trom.

— Grazie socio. Senza te sarei finito nel baratro.
Un miagolio confermò l’affermazione.
— Lo metteremo in conto al nostro ladro. Ora andiamo!

Con l’ascia in mano e l'amico ancora al suo fianco, Trom iniziò la salita.

Tutti i racconti

5
5
17

Festa patronale (2/2)

La gara

29 June 2026

Domenica, ore 9:45 È domenica. Oggi mi aspetta la grande avventura organizzata dal nostro allenatore. Siamo riunite, io e la squadra di cicliste, con le nostre mountain bike robuste e colorate; quelle leggere da corsa su strada sono troppo delicate per noi. Il contatto con la natura è la motivazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

8
8
118

Antiogheddu, storia di un gallo

Storie di animali e non solo

29 June 2026

Ci sono animali che mostrano il loro carattere più di altri e che scriveranno per questo le loro avventure. La storia del nostro gallo è sicuramente particolare. Nato nel pollaio del vicino ha deciso ben presto di venire a trovare le nostre galline. Prima qualche visita saltuaria, poi sempre [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Rubrus: Ho un aneddoto di qualche anno fa a proposito di galli e galline. Non vi ho [...]

  • Zio Rubone (Ezio Bruno): Brava Holly e benvenuta su LdM. Il tuo Antiogheddu ci ha conquistato. A quando [...]

5
6
43

Festa patronale (1/2)

La festa

28 June 2026

Venerdì, ore 8:30 I fratelli Capuano, titolari della ditta di elettricisti del paese, stanno ultimando la messa in opera delle luminarie previste per la festa del santo Patrono. Passo vicino al duomo e li vedo arrampicati su un'enorme scala intenti a fissare i cavi per una grande stella formata [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Lo Scrittore: grazie per i commenti e spero che il finale sia appropriato. domani ci sarà [...]

  • Dax: Forza ragazze. Like

2
4
48

CLIZIA vs LEUCOTOE - Metamorfosi a confronto

Il Destino delle Amanti del Sole: Clizia vs Leucotoe

27 June 2026

Conoscete il Mito di Clizia e quello di Leucotoe, queste due figure femminili hanno una cosa in comune, Elios, ma per il resto non possono essere più diverse. Nel Libro IV delle Metamorfosi di Ovidio, queste antagoniste rappresentano le due facce della devozione estrema: una subita nel corpo (Leucotoe), [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
43

Un giorno con papà

26 June 2026

Erano passati tanti, troppi mesi da quando Giuseppe non faceva una gita con papà. Quella mattina partirono abbastanza di buonora e lui, come suo solito, sul sedile di dietro era intento a smanettare con il tablet, tra i video che lo facevano ridere e i giochi scaricabili dell’Uomo Ragno. Sembrava [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
3
86

Cambio d'abito

26 June 2026

La signora Concetta viveva a Terranova di Poggio, in una zona costruita in fretta quando c’era bisogno di case. Palazzine basse, cortili asfaltati, strade senza alberi. Il Comune passava a raccogliere l’immondizia a giorni alterni. I servizi arrivavano tardi, e quando arrivavano erano sempre insufficienti. [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Dax: Birillo vuole essere riconosciuto e amato...e anche amare.Like

  • zeroassoluto: Storia di solitudine e rassegnazione.
    Bravo Asbe... ma la nostra anima [...]

2
4
46

Il Battito Della Pace

25 June 2026

Nel respiro profondo di una terra ferita sorge un tremito che disarma la guerra, palmi dispiegati come braci indomite, sguardi incandescenti che rifiutano la resa. Tra rovine e silenzi infranti la pace non implora, germoglia, resiste, radice ribelle nel profondo del cuore [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

4
5
79

Da Archie scoppia la luce

LA CENTRALE PARANOICA

25 June 2026

Hi qui è la Centrale Paranoica! Oggi vi presento Annie, quando è arrivata qui era una piccola cara ragazza con le lentiggini e le trecce, terrorizzata da morire. Prima di diventare una ragazzina terrorizzata, era una piccola cara bimbetta che viveva in una bella fattoria nella prateria circondata [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

3
5
34

il signore dei gatti (3/3)

24 June 2026

Agile e scattante come Usain Bolt. Felice non era mai riuscito neanche ad avvicinarlo, perché appena lo vedeva spariva in qualche anfratto spazio-temporale. E poi si parlava di dieci centimetri di pura forasticità. Diffidente a livelli top. Felice guardò Steliana, poi di nuovo la foto. Dentro di [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Aquilarandagia75: Chiedo scusa se in questi giorni non sono riuscito a rispondere ai vostri commenti, [...]

  • Dax: In un mondo spesso storto, è una specie di miracolo. Concordo.Like

2
12
54

Vi racconto della sacerdotessa Diotima e la sua descrizione di Amore.

Una descrizione altamente poetica

24 June 2026

La descrizione di Amore fatta dalla sacerdotessa Diotima e raccontata da Socrate nel Simposio di Platone, rappresenta uno dei ritratti più profondi, originali e coinvolgenti di questo sentimento tanto complesso quanto universale. Sin dalle prime parole, l’immagine dell’Amore evocata da Diotima [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • Dax: Povero Amore...e poveri noi 😢 Like

  • Gennarino: Gentile Dax: Grazie per aver letto e commentato. Buona serata.

4
3
24

Missione Perseo

23 June 2026

Il nostro viaggio ormai sta volgendo al termine: abbiamo superato la costellazione di Andromeda e siamo nella galassia che porta il suo nome. Mi sono svegliata dal sonno indotto nella crio-capsula. Nella capsula il tempo non rallenta, si ferma, il sonno è privo di sogni, il corpo galleggia fra [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • zeroassoluto: Bravissima Mary!
    E se fosse stato così anche per noi?

  • Dax: Bello Bello, anche se pensare che soli due esseri umani possano colonizzare [...]

3
4
19

il signore dei gatti (2/3)

23 June 2026

Nella vita Felice era stato definito in molti modi. Non sempre in maniera lusinghiera o edificante. Però doveva ammettere che non gli era mai capitato di sentirsi etichettare come: il Signore dei Gatti. Era un titolo oggettivamente ridondante. Uno di quei titoli con cui si rischia di montarsi la [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Aquilarandagia75: "un gatto è un gatto e non può mai essere etichettato come [...]

  • Dax: Bello. Terribile nel senso che è più vivace della media?Like

Torna su