A tre giorni dal suo sessantacinquesimo compleanno Carla Togliettini sosta in cima alla scala. Guarda in alto il cielo: l’azzurro, blu profondo, è così pieno che si direbbe quasi “troneggiante”. Già, è un bellissimo aggettivo “troneggiante”, e un sorriso le si allarga sulle labbra. È felice Carla, come non è mai stata felice da moltissimo tempo. È finita l’estate, è passata così in fretta ed ora è autunno: ma ancora in quella fase interstiziale. A Carla piacciono quei momenti di transizione, dove una cosa sfuma nell’altra ma ancora non è ben definita, come in un processo di differenziazione cellulare: la cellula non si è ancora formata, è ancora una massa informe di blastomi, ma già c’è qualcosa, un segno, una direzione che porta ineluttabile e fatale al nuovo individuo.

Carla era stata giovane e andava bene a scuola, ha fatto le magistrali, ha insegnato per quarant'anni: il gesso della lavagna sui polpastrelli reca ancora segni ruvidi. Ora ha una pensione soddisfacente, si è sposata due volte, ha tre figli e ora è vedova. Una bellissima giornata: quel blu del cielo, così avvolgente, le ricorda la carta da pacchi che da una parte è argentata e dall’altra blu cobalto, di una tonalità più scura del cielo di quella giornata, ma va bene lo stesso come immagine per lei, e decide di conservarla nella memoria. Decide di rimanere felice fino alla fine di quel giorno, capiti quello che capiti: lei rimarrà felice, contro tutto e tutti. Certo non poteva aspettarsi quello che le avrebbero detto, tutto tranne che quello: le fu diagnosticato un tumore al pancreas.

Certo le aveva rovinato la giornata e anche le settimane seguenti, ma la prende come un essere razionale, con la testa sulle spalle: tanto è solo tempo perso, si deve mettere l’animo in pace, che non c’è niente da fare. Certo il cielo azzurro non ci pensa, ma perché deve prendere la cosa con disperazione? Tanto cosa cambia? E così nelle settimane seguenti non fa troppa fatica ad accettare la situazione e non ha dovuto attraversare i sette stadi: nessuno sdegno, nessuna negazione, nessuna lenta lotta prima di riuscire finalmente a capire.
Solo una fase di incredulità, poi una profonda tristezza.

In Svizzera esiste “la casa del morente”: una stanza con un divano, un letto e un tavolo su cui posa un bicchiere di sodio pentobarbital. Lo si beve di propria spontanea volontà, ed è fatta.
La morte non sorprende più Carla, l'ha vista troppe volte: è come un appuntamento rinviato. Telefona alla clinica: risponde il dottor MangiaMorte. È tutto molto facile: basta che mandi una mail a cui allegare il modulo firmato, un dottore certificherà se il suo caso risponde alle caratteristiche di legge, dice. 

Tutto facile, no?
La voce del dottor MangiaMorte non si incrina nemmeno, eppure mostra piena partecipazione.

Quella notte sogna come non aveva mai fatto: un irrequieto pulsare del sangue, una febbrile, tangibile eccitazione di cui al risveglio si ricorda quasi terrorizzata. Un mucchio di gente, rumori, abbracci, ma forse troppo calorosi. Appaiono e riappaiono persone cui non pensa da cinquant'anni, sparite nel dimenticatoio da una vita: forse quelli che potrebbero ancora ricordarsi di lei sono tutti morti. È passata un'eternità ed ora è la sua ora. Eppure non riesce ad abbandonarsi al proprio destino: per la prima volta si rivolge a me e mi implora misericordia. Carla, questo non è il mio potere, non posso farlo.
Certo che puoi: questa storia è tua! Se io non parlassi del tuo ultimo viaggio non ci sarebbe storia: se tutto andasse bene, chi lo comprerebbe il romanzo? Ci deve essere qualcosa che non va, qualcosa che stride… un conflitto… se no non c'è storia. Quel conflitto è la tua morte per eutanasia, Carla, mi spiace.
Potrebbe avere una svolta: potrei scoprire che non ero ammalata. Mi guarda con quei suoi occhi grandi e verdi. No, Carla, mi dispiace… è la tua fine, ma ti prometto che non sentirai nulla.

Alle figlie non ha detto niente, aspettano da tempo la sua dipartita. Pensa allora che sia molto meglio tenere il segreto e rivelarlo a cosa compiuta. Si incontra con le amiche a un tè, come se nulla fosse: lei non dice nulla, del resto ancora non ci crede neppure lei. Parlano dei nipoti, a loro non interessa altro, e lei se ne inventa lì sul momento uno di sana pianta: Tommy. Per distrarsi guarda nello specchio la parete con la cornice d'oro: sono veramente le sue amiche con quel cappellino, quella borsa di coccodrillo? E pensa che non si sono mai vestite così insulsamente.
L’insulsaggine della situazione la fa girare di nuovo verso di me:
— Fammi vivere, ti prego!
— No, mi dispiace, ormai è deciso.
— E allora sappi che pure a te toccherà la stessa sorte — fa lei.
— No, perché io esisto, tu invece sei un parto della mia immaginazione.
E quasi gridando:
— Cosa dici, non è vero!!! Anch'io esisto! Della tua storia me ne infischio, ti ci puoi pulire il culo! E poi fa schifo questa storia.

Per non farla tirar per le lunghe le faccio chiamare l'agenzia.
Rimangono sconcertati che non prenda un biglietto di andata e ritorno: ma come farà a tornare? Alla fine è costretta a prendere un biglietto di andata e ritorno, la informano. Incredibile ma vero: costa meno rispetto a un biglietto di sola andata.
— Va bene, e per quando il volo di ritorno? — insiste.
— Non fa differenza, non glielo consiglio: con la tariffa più economica non può più cambiare la data del volo di ritorno. Ci pensi su, quando desidera tornare.
— Non desidero tornare.
— Ma prima o poi vorrà tornare, forse è meglio il volo di sola andata. Possiamo anche lasciare aperto il ritorno, ma è il più caro…
— Più caro di un volo di sola andata?
— Sì.
— È una cosa illogica — chiede Carla.
— Non è logico, ne ho abbastanza — e fa scegliere all'impiegato.

Il volo a Zurigo deve fare scalo a Basilea e lei è costretta a prendere un taxi che la porti da Basilea a Zurigo: tanto era lì vicino. E lei pensa che alla fine mi sono fatto intenerire e la svolta del racconto è proprio quella, ma non è così. Mi si rivolge ancora:
— Potrebbe diventare una storia di un altro genere. Nelle due settimane che mi restano potrei scoprire la vita, fare cose che non ho mai fatto. Potrebbe essere una di quelle storie sull’importanza negata al presente, sulla consapevolezza che bisognerebbe sempre vivere come se tra qualche giorno tutto dovesse finire. Potrebbe essere una storia positiva, un inno alla vita!
Non rispondo.

Tutti i racconti

2
3
25

Ellie

22 May 2026

«Ellie! Ellie!» «Rispondimi, amore... Ellie!» «No, Ellie!» La voce della madre echeggiava tra le case del quartiere, come un richiamo affettuoso, quelli che i bambini fingono di non sentire quando hanno troppa fretta per andare. Per voltarsi. Il mondo intorno era quieto. Immobile, come dopo un [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
2
15

L'amico scomparso 1/3

Ritorni e rimpianti

22 May 2026

“Signore e signori, benvenuti a Roma. Abbiamo appena toccato terra. La temperatura esterna è di 18 gradi. Vi preghiamo di rimanere seduti con le cinture allacciate fino allo spegnimento del segnale luminoso e all'arresto completo dell'aeromobile al gate. Grazie per aver volato con noi, arrivederci". [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Paolo Ferazzoli PRFF: I like
    la prima puntata mi sembra stia delineando una storia davvero interessante.
    to [...]

  • Elena Assante: bravissimo come al solito

2
3
56

Ed è questo il tempo.

21 May 2026

E verrà un tempo in cui gli uomini diranno "siamo evoluti", ma non sapranno più riconoscere la vita. Costruiranno macchine che pensano, reti che vedono, occhi che non dormono mai. Ma perderanno lo sguardo. Riempiranno la mente di numeri e il cuore di rumore, e chiameranno questo progresso. Ma dentro, [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Teo Bo: Mmmm... a questo punto mi alzo, Vado a fare colazione con cappuccio e brioches [...]

  • Dax: Fa riflettere....Like

3
3
30

Capitan Uncino

La bellezza non ha una sola faccia

21 May 2026

Quando la pioggia scendeva, tanta da non poterci stare tutta dentro, il torrente fuggiva via, aggrappandosi al proprio ventre e inseguito da se stesso urtava gli scogli del suo letto. Navigava mosso ma leggero, quando la neve si immergeva nelle sue acque, durante la stagione delle primule fiorite. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Dax: Povero Giuseppe....non meritava. E povera famiglia e anche il cane....like

  • Teo Bo: Caratterizzazione dei personaggi, in particolar modo Giuseppe, secondo me riuscita [...]

5
8
46

Attenzione ai dettagli

20 May 2026

Si dice spesso che l’amore renda ciechi. Nel caso di Francesca l’amore le aveva tolto anche l’udito selettivo, perché da anni ascoltava Stefano senza mai davvero sentirlo. Stefano era uno di quegli uomini che si definiscono “attenti ai dettagli”. Alto, sempre perfettamente pettinato, con quella [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
8
35

Il Mito dei Dioscuri: Dal Segno dei Gemelli alla Perfezione dell'Uovo

Dalle stelle di Castore e Polluce all'espressione "Aus dem Ei gepellt":

20 May 2026

C’è un’eleganza intrinseca nel Mito dei Dioscuri, Castore e Polluce, che trascende il tempo. Inoltre c’è un dettaglio curioso che lega questi eroi divini a un’espressione idiomatica tedesca molto comune: "so schön wie aus dem Ei gepellt" (bello come sbucciato dall'uovo). Sebbene oggi suoni come [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

22
20
136

Monsieur le Docteur

Un'altra vita

19 May 2026

I boulevard sono tutti illuminati dalle luci di un Natale a cui mancano solo poche ore e sulla strada dell'hotel la bancarella dei vecchi libri sta per chiudere. «Dix euros?» «Bien monsieur, au revoir et joyeux Noël». La copertina è viola, le pagine ingiallite, scritte a mano con una calligrafia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Walter Fest: Buongiorno a tutti. Dico al volo la mia. Premesso che trovo bellissimo il confronto [...]

  • Pindaro: Amore inganno morte misericordia mistero s'intrecciano in poche righe. [...]

4
3
47

Ci siamo persi

19 May 2026

Ci siamo persi amore mio in questo intricato labirinto verde dove non arriva luce né suono. Eravamo mano nella mano sulla strada che avevamo deciso di percorrere verso est dove il sole sorge ogni mattina dove volevamo vedere nascere il nuovo giorno dalla finestra della nostra casa di fronte al [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: Sarà, gentile Lorenzo che ho un'affinita particolare per la narrazione [...]

  • Asbe: Il viaggio verso l'est come speranza e nuovo inizio per progetti futuri, [...]

6
5
32

Bellezze senza tempo

Ovvero: i canoni di bellezza sono relativi, i calzetti corti no.

Miu
19 May 2026

Stavo scrollando Facebook come si fa alle undici di sera quando non hai niente da fare, ma non riesci ad andare a letto. Pollice in automatico. Gatti, pubblicità di diete miracolose, compleanni di gente che non conosci. Poi mi appare lei. “Principessa iraniana dell'800. Simbolo di perfezione [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
5
89

La svolta

Il travaglio … del nonno

18 May 2026

Estate 2025. La mattina del 26 luglio Raffaele era pronto, come ogni giorno di vacanza che si rispetti, a compiere il suo personale sacrificio quotidiano: andare al mare. “Un impegno alquanto gravoso, di quelli che logorano l’anima e il fisico, soprattutto se affrontati con dedizione e continuità”, [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Teo Bo: Quante verità in 4 minuti di racconto! Bravo, per la sottile ironia [...]

  • Dax: bello. Like

4
5
31

Favola moderna

esperimento di scrittura

Dax
18 May 2026

Grimilde appoggiò il palmo della mano destra sul lettore a scansione biometrica. Una porzione di parete della libreria in mogano scivolò di lato con un soffio. Entrò nell’ambiente in penombra, le scarpe tacco 12 passarono dal parquet al marmo. La porta si chiuse alle sue spalle e le luci fredde [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

4
5
41

L'estate di Gigio

Dialogo surreale tra un bambino lucido e uno romanista

17 May 2026

L’estate di Gigio Era l’estate del 1984. Io e il mio amico Alessio, detto Gigio, sì, lo so, come Gianluigi Donnarumma; chissenefrega, e comunque Alessio è arrivato prima, ingannavamo la noia delle calde e pigre giornate estive pedalando per Macerata con le nostre biciclette. La scuola era finita [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Lo Scrittore: mi rendo conto di quanto sia esteso il fenomeno del tifo, della squadra del [...]

  • Aquilarandagia75: grazie per il tuo giudizio e per il tuo like, hai colto la piccola, o grande, [...]

Torna su