Il sole era alto nel cielo, splendeva sull’enorme campo di girasoli e come ogni giorno essi si voltavano verso di lui; questo era il compito che avevano tutti i giorni e i girasoli si sentivano fieri del loro lavoro.

Ogni girasole aveva una sua personalità: c’era quello più simpatico, quello più chiuso e quello che avrebbe voluto avere il sole tutto per sé, ma il sole era per tutti e nessuno poteva contenderselo. Tuttavia, ogni girasole si rispettava perché sapeva che ognuno di loro era essenziale, sennò non si sarebbero trovati in quel campo.

Girasolino era il più piccolo di tutti, era molto amichevole e quel giorno si era svegliato allegro come sempre; cercava di comunicare con tutti, ma pochi gli davano retta perché era troppo piccolino.

A Girasolino, nonostante venisse spesso ignorato dai suoi compagni, piaceva molto cantare mentre rivolgeva tutta la sua attenzione al sole e quel giorno, proprio perché cantava, attirò la fauna animale e specialmente fu proprio una bella farfallina colorata ad avvicinarsi a lui.

“Che bella canzone. Continua a cantare per tutti noi bel girasole!”, esclamò la farfallina ad alta voce.

Girasolino si sentì felice perché qualcuno finalmente l’aveva notato, intonò queste strofe e le dedicò proprio alla bella farfallina:

 

“Oh mio bel sole,

bello e caldo come sei,

sempre splendi sul girasole

Oh sole, sole

grazie a te canto questa canzone

che piace anche al mio nuovo ammiratore”

 

La farfallina volava sopra di lui, si unì al girasole e cominciò anche lei a cantare. Tutti i girasoli si misero ad ascoltarli perché la canzone era veramente bella. Anche il sole sembrava splendere di più.

“Grazie amico per questa melodiosa canzoncina. Hai contribuito a rendere la mia unica giornata come la più bella di tutte!”

“Di niente farfallina! Grazie a te per avermi ascoltato! Ma dimmi, perché la tua unica giornata? Che cosa intendi? Domani non puoi tornare? Inventerò una nuova canzone. Vedi io amo cantare sotto il sole. Dimmi farfallina, non credi sia bello vivere sempre sotto questo sole che ci illumina?”

La farfallina si avvicinò a Girasolino e provò anche lei a voltarsi verso il sole ma non ci riusciva.

“Vedi caro Girasole, io non posso tornare domani perché una farfalla come me vive solo 24 ore”

Girasolino era incredulo e non capiva cosa volesse dire

”Perché solo 24 ore?”

“Perché così è la vita di ogni farfalla. Abbiamo solo 24 ore per vivere e così cerchiamo di essere felici tutto il giorno. Approfittiamo sempre di queste 24 ore per vivere in armonia.”

“Che cosa triste farfallina”, disse infine Girasolino

Ma la farfallina non era triste, anzi, sorrise dolcemente e cercò di rassicurare il suo nuovo amico.

“No Girasolino, non essere triste per me. Tu, anzi, devi sempre vivere come me. Devi essere felice tutti i giorni, il tempo passa sempre in fretta e bisogna approfittare qualsiasi minuto della nostra vita. Vivi come noi, sfrutta queste 24 ore tutti i giorni e sii sempre allegro, e soprattutto”, aggiunse infine, ”continua sempre a cantare ogni giorno della tua vita”.

Girasolino non si sentì più triste per la farfallina e seguì il suo consiglio: sarebbe stato felice 24 ore al giorno, si sarebbe sempre ricordato della saggezza della sua amica e avrebbe continuato a cantare tutti i giorni per ricordarla, sempre accompagnato dalla bellezza e dal calore del sole.

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