Da mesi ho imparato a spiccare il volo grazie a delle necessarie esperienze negative, volare per non guardare in basso e la bassezza di certa gente, volare sinonimo di progredire, volare senza che nessuno mi tarpi le ali.

Giorno dopo giorno volteggio sempre più in alto, a volte sento degli sparialcuni vorrebbero colpirmi e farmi capitolare a terra. Bah! Poveri illusi, non ci lascerò le penne tanto facilmente, tra l'altro con questi artigli, oltre quell'afferrare tutto ciò che voglio, attraverso di essi, se occorre, sarò capace di difendermi e di lasciare il segno.

Eh sì, per un'aquila come me gli artigli sono estremamente importanti, così come il becco, prodigandomi piuttosto a chiuderlo il più possibile per una questione preventiva, e poi ci sarebbero gli occhi, altra caratteristica degna di nota, da tenere necessariamente bene aperti in modo tale da aguzzare la vista prestando attenzione persino nelle più piccole cose.

Da oggi in poi l'aquila rappresenta e rappresenterà il mio animale simbolo: protezione, forza, mascolinità, saggezza, spiritualità nonché (pro)cacciatore di sogni e obbiettivi, tra cui diventare un O.S.S. (Operatore Socio Sanitario) non prima di cominciare dal gradino più basso cioè l'O.S.A. (Operatore Socio Assistenziale).

Avrei dovuto farlo molto tempo fa, purtroppo la cornacchia sbagliata che fungeva tra l'altro come uccello del malaugurio, lei, assieme a quegli uccellacci e uccellini (no, Pasolini non c'entra), anzi, sarebbe più esatto dire avvoltoi che mi svolazzavano intorno, venni ahimè indirizzato male comportando una brusca frenata per non dire una orrenda caduta.

Si dice che ogni giorno rappresenti un'opportunità, e infatti ebbi l'occasione giusta per mollare "al volo" cornacchia e relativi uccelli saprofagi trovando finalmente ossigeno oltre che il tanto cercato equilibrio.

Tra l'altro recentemente una splendida Araba Fenice ha fatto breccia nel mio cuore facendomi rinascere e a tal proposito un altro mio obbiettivo importante sarebbe quello di costruirmi un nido d'amore assieme a lei.

Troppi sogni da realizzare, troppi idee in testa, troppa libertà, troppa voglia di dare il massimo e troppa voglia di VIVERE!

 

Attualmente sto passando un periodo molto duro poiché mi cimento in maniera assidua per il conseguimento del primo step, vale a dire l’iniziale qualifica che mi sono prefissato in qualità di O.S.A., per non parlare dei dovuti studi e turni lavorativi non proprio comodi. 

Non credo di essere mai stato in vita mia così tenace, così forte, così convinto, e non vedo l'ora di iniziare il tirocinio che si terrà tra qualche settimana.

Uno degli insegnanti del Centro di Formazione Professionale che sto frequentando a noi corsisti, svariati giorni fa, ci riferì testuali parole:

«Ragazzi, comunicateci già da adesso le vostre taglie in quanto al più presto vi daremo le divise. Quello che vi raccomandiamo è questo: alla consegna delle uniformi da lavoro, soprattutto per quando sarà, siatene degni e capaci!»

Io e gli altri compagni di corso ci limitammo ad annuire all'unisono in maniera entusiasta.

«Scusami, nel mio caso più che capace, preferirei rapace, posso fare una richiesta? Mi potreste dare una divisa personalizzata di colore verde con su scritto il titolo di uno dei più bei film con Clint Eastwood?» proposi col chiaro scopo di azzardare una battuta di spirito.

«Quale?» mi chiese con curiosità l'insegnate di fisioterapia.
«Dove OSAno le aquile. OSAno= OSA. Mi raccomando le tre lettere a caratteri cubitali!»

Mi è difficile raccontare le risate che echeggiarono per tutta l'aula.

«Siccome so che dopo l'O.S.A. desideri diventare O.S.S., scommetto che anche in quel caso vorrai un vestiario personalizzato, dico bene?» mi domandò ancora il giovane docente con una punta di ironia.

«Ebbene si" risposi con simpatica prontezza «divisa sempre verde con su scritto: O.S.S. - Operatore Socio Scilipoti»

Altre risate, altra energia e... W l'aquila che c'è in me!

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