«Leggo sempre i tuoi racconti, hai un animo dolcissimo, sei tenerissimo, non posso credere che esistono uomini ancora capaci di emozionare, di trasmettere sentimenti cosi puri come i tuoi, Giu...io desidero incontrarti, desidero specchiarmi nei tuoi occhi color Nutella, desidero dirti tante di quelle cose, desidero sentire la tua voce, desidero semplicemente te. Ecco, finalmente sono riuscita a dirtelo.

Non aver paura, cancellerò ogni traccia del tuo tormento, ma devi mostrarmi il tuo coraggio, spalanca finalmente le porte del tuo cuore e raggiungimi, ti aspetto al lido "Sea Blue" di Olivieri, mi troverai sicuramente.»

Queste sono le parole che mi ha appena scritto La Bionda dopo aver letto "Heart and Magic" l'ultimo racconto pubblicato dal sottoscritto qui su Letture da Metropolitana. 

Un'eruzione di emozioni si impadroniscono del mio cuore, proprio come un vulcano che sembrava destinato a restare estinto per chissà quanto tempo a causa di profonde delusioni, invece inaspettatamente ha reclamato la sua essenza prorompente.

Dio, 15 km ci separano, ardo dalla voglia di vederla.

Conosco soltanto il nick, che abita in una città abbastanza vicina alla mia e che ha letto tutti i miei racconti, infatti rileggo proprio adesso alcuni suoi recenti commenti cosi belli e cosi teneri.

Osservo la sua immagine del profilo utente, in sostanza un selfie ben riuscito, in cui si nota che ha dei lunghi capelli dorati, gli occhi azzurri come il cielo, la pelle chiara e un'espressione delicata, quasi angelica.

«Che sia finalmente la volta buona?» dico tra me e me ad alta voce.

«Io ci sarò, sto arrivando!» le scrivo deciso, mentre lei si limita a rispondermi con innumerevoli <3<

Gli amici autori/lettori del sito scrivono tantissime cose positive all'interno della casella inerente al già citato componimento, fanno il tifo per noi, che cari che sono.

«Buttati Scilyx, non perdere questa occasione!» mi consiglia Scrittrice imperfetta, «Aò, te devo menà? mòvete!!!» mi scuote Walter, «Cucciolo, vai da questa ragazza!» mi esorta Flavia...

Questi sono alcuni degli esempi che non posso di certo ignorare o sorvolare, assolutamente no.  

Spengo il Pc, oggi è una bellissima giornata di sole, ideale per andare al mare e per amare, una giornata che spero nel mio profondo mi possa finalmente regalare quello che ho da sempre cercato, ossia amore vero e incontrastato.

Non conosco il suo vero nome, glielo chiederò appena ci vedremo, forse sto facendo una pazzia, non voglio credere che sia uno scherzo, ne morirei.

Salgo nella mia auto, metto la chiave nel quadro, e ahimè non parte!

Faccio diversi tentativi, non vuole proprio saperne, intuisco chiaramente che la batteria è scarica e bisognerebbe metterne una nuova.

L'irritazione è alle stelle e colpisco lo sterzo con un pugno.

Perché proprio oggi, maledizione!

Mi viene un’ idea; nel garage conservo la mia bicicletta, non mi rimane altra scelta benchè sono passati almeno 10 anni dall'ultima volta e senza pensarci due volte vado a prenderla per utilizzarla.

Una volta sopra la mountain bike, mi avvio tenacemente verso il luogo d'incontro.

Non so come spiegarlo ma nell'aria si sentono in continuazione le note di "Inevitabile follia" di Raf, forse ciò è dovuto alla mia mente visto e considerato che ogni giorno ascolto tante volte questa canzone oltre al fatto che mi sento felice, tanto felice.

Comincio a pedalare velocemente, sembro un razzo, e fregandomene dei rischi decido di percorrere l'autostrada, senz'altro il tratto più breve per arrivare al "Blue Sea" al più presto. 

Supero i caselli, mi immetto in careggiata, precisamente nella corsia d'emergenza, me ne infischio altamente delle auto in corsa che mi suonano, continuo imperterrito il tragitto, non voglio assolutamente perdere quest'occasione.

Sento il vento che mi scompiglia i capelli, il profumo della vita che mi avvolge totalmente, quella carica ed energia mai sperimentata prima, vorrei ridere, vorrei piangere,  vorrei cantare e difatti lo faccio soffermandomi sempre sulla già citata canzone di Raf, in primis su queste note:

 

"E questo amore ci darà 

un'incredibile energia 

un varco dove la realtà 

sconfina nella fantasia. 

E quante notti dormirei 

sulla tua dolce prateria 

perché ti voglio e tu mi vuoi 

inevitabile follia."

 

Sarà perché sto pedalando di gran lena ma noto con euforia che sono quasi giunto a destinazione, riesco a scorgere in lontananza l'uscita per Olivieri, tra l'altro conosco l’esatta ubicazione del lido in quanto ci vado ogni estate con la mia famiglia.

Una volta arrivato allo stabilimento balneare, la prima cosa che faccio è quella di parcheggiare la mia bici in un'area destinata ai mezzi a due ruote. 

Mamma mia, quanti ciclomotori, scooter e soprattutto biciclette! Non dovrei stupirmi visto che la località è frequentata prevalentemente dai giovani, riesco comunque a trovare miracolosamente un posto libero, però non ho con me un catenaccio.

Non mi importa nulla, lascio la mountain bike qui e basta.

Scendo una scalinata che conduce alla spiaggia, mi chiedo se veramente ci riconosceremo, chissà, probabilmente la ragazza mi avrà cercato su Facebook e avendo visto le mie foto, potrebbe avere molti più dettagli su cui basarsi per distinguermi.

Non sono in tenuta di mare, sono vestito casual, e mi aggiro tra gli ombrelloni e i bagnanti avanti e indietro.

Purtroppo non la vedo e una certa preoccupazione mi assale, spero non mi abbia beffato.

Le mando alcuni messaggi sulla casella del mio racconto "Heart and Magic" senza ricevere alcuna risposta, tranne uno da Surya che mi scrive:

«Giuseppe, non aprire solo i tuoi occhi ma anche il tuo cuore, rileggi bene l’ultimo suo messaggio.»

«Voglio crederci fino all’ultimo, lo farò amica mia!»

Cerco di guardare con più attenzione, sospiro e scuoto la testa pur preservando ancora una fioca luce di speranza.

Sento che mi sto rassegnando e risalgo lentamente la scalinata a testa bassa per andare a riprendere la mia bicicletta, finchè ad un certo punto mi sento chiamare da una voce armoniosa.

«Giu, aspetta!»

 

Registrazione Istantanea Opzionale
Salta

Tutti i racconti

1
1
9

Noi siamo figli delle... scelte

30 September 2020

Noi siamo figli delle… scelte. Qualcuno ha scelto di concepirci e, se non ci ha desiderati, cercati e scelti, ha comunque scelto di ospitarci e farci nascere. Poi ha scelto di amarci e allevarci e, se non l’ha scelto, sempre scelta è stata. Non noi abbiamo scelto la nostra famiglia, ma abbiamo [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
7

Il luogo delle Ombre

30 September 2020

La signora Marie viveva in un attico e, sebbene avesse un'età avanzata, era ancora una donna agile e dalla memoria di ferro. Aveva vissuto una lunga vita piena di gioie, ma anche di tristi dolori. Nonostante tutto aveva formato una bella famiglia con tanti nipotini, e tutti loro adoravano la nonna [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
5
20

Desiderio

29 September 2020

Le Marionette odiano i Burattini. E viceversa. I Peluche odiano le Paperelle di Gomma. E tale sentimento è reciproco. I Manichini odiano gli Spaventapasseri. È anche vero il contrario. Le Bambole odiano le Bambole Gonfiabili, un'accanita ostilità decisamente ricambiata. I Droni odiano i Robot [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

3
2
15

Le buone notizie di Tatiana e Tony Mal

Venghino signori, venghino

29 September 2020

Era un pò di tempo che il lavoro di Tony Mal andava malamente al ribasso, non che ne fosse preoccupato ma iniziò a farsi qualche domanda e a chi chiedere lumi se non alla sua amica musa ispiratrice? -Tatiana come puoi io e te dobbiamo parlare. - -Tony se vuoi anche subito, mi vesto e fra dieci [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

  • AmorLibre: Bello! Mi è piaciuto lo spirito e la positività di questo componimento!
    Oh [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Testo frizzante e "discorsivo", si nota la genuina improvvisazione [...]

4
2
18

Sentirsi priva di forze

28 September 2020

La voglia di morire é talmente forte che, giorno dopo giorno, ti chiude tutte le porte. È cosí esasperante solo l'automatico gesto di respirare proprio per questo vorresti davvero volare. Questi sono i momenti dove la corda si spezza, mentre dentro ti immagini il beneficio di una calda carezza

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Giuseppe Scilipoti: Poesia nichilista, si denota un senso di disfacimento. Quante volte nei miei [...]

  • ducapaso: So di cosa parli.
    Il senso di fallimento e la frustrazione possono arrivare [...]

3
4
13

Formiche

28 September 2020

Ruud Paul entrò frenetico nel supermercato e con altrettanta frenesia cominciò a girare la testa da una parte all’altra alla ricerca di un inserviente che gli potesse indicare il reparto insetticidi. Lo trovò nella figura del piccolo ma sostanzioso - in termini di peso - signor Rattford, l'impiegato [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • Giuseppe Scilipoti: Ant Attack! Nel vero senso della parola. Allora è vero quando si dice [...]

  • U1096: Grazie Giuseppe per la tua bellissima interpretazione del racconto.

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

2
1
10

Sul treno - 2/2

Le nuove storie americane

27 September 2020

Terminata la vestizione, Mark andò a recuperare il baule che era nella cabina del prete, svuotò il suo interno all’esterno del treno, poi lo portò nel bagno e al suo interno pose il corpo privo di sensi del povero padre Joseph seminudo e imbavagliato. Padre Mark e il suo baule ritornarono nella [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

*********************

*********************

Spazio Pubblicitario

*********************

*********************

9
8
23

La porta rosa

27 September 2020

L’intrigante porta di un rosa antico seppur abbastanza logora attira la mia attenzione ogniqualvolta che passo da questa abitazione. E immancabilmente resto un po' a fissarla, a toccarla e annusarla, specie nelle giornate d'inverno, in quanto associo l'intimo grigiore atmosferico a chissà quale [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

5
6
20

Havana

Partendo da un divano

26 September 2020

Stanza Bambini in strada Un cerchio ruzzola e grida rimbalzano Il caffè che borbotta L’aria del mare si intrufola nelle finestre, fra tende ingiallite Narici che inspirano La camicia bianca scivola sul corpo e il panama calza alla perfezione Le scale lise dal tempo e muri scrostati Vicoli Macchine [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: Prego amico mio, spero che le mie disamine non portano disagio proprio perchè [...]

  • Walter Fest: Pata, perdona il mio commento stringato e puntuto....mi sei piaciuto per l'originalità [...]

3
1
8

Sul treno - 1/2

Le nuove storie americane

26 September 2020

Mark vide l’insegna di un bagno, si precipitò in quella direzione e mise la mano sulla maniglia per aprire. Cazzo! Era chiusa. Bussò ripetutamente alla porta, una voce dall’interno lo informava che stava per uscire. La porta si aprì appena in tempo, perché le guardie stavano per entrare nel suo [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
5
29

Humandroidi

Incipit di un romanzo che mai finirò

25 September 2020

Le due file di humandroidi si estendevano per tutto il corridoio centrale. Come ogni mattina, una buona mezz’ora veniva impiegata per l’auto riparazione e il settaggio delle macchine. Gli humandroidi erano in tutto simili all’uomo solo che non necessitavano di pausa-pranzo, non avevano ferie né [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Vicky: Purtroppo quello verso cui forse ci avvieremo, sperando che il senso umano [...]

  • V A N E S S I: Sono mondi e realtà distopiche... che tutti speriamo non avvengano, [...]

5
18
33

Il cinico, l'infame, il violento

25 September 2020

Cinque mesi, ben cinque mesi erano passati dall'ultima volta che io e Riccardo, il mio collega, fummo pagati dal titolare del negozio di moto ricambi per il quale lavoravamo. Eppure gli affari non sembravano andare male. Mario, il boss, si giustificava "addebitando" la causa ai costi di gestione, [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

  • ducapaso: Il passato resta presente finché non ci ha dato le sue risposte.
    Non [...]

  • Giuseppe Scilipoti: Nicola, se dovevo rispondere a Walter in un altro modo, ecco, avrei esposto [...]

Torna su