1993

 

 

Avevo otto anni, abitavo a Termini Imerese assieme ai miei genitori e a Cettina la mia sorella minore.

Eravamo originari della provincia di Messina ma a causa del lavoro di mio padre, ci stabilimmo da tanto tempo in quella ridente cittadina della provincia di Palermo.

Un giorno, io e mia sorella, manifestammo il desiderio di poter avere a casa nostra un cagnolino da poter accudire e da portare a passeggio.

Mia madre alla nostra richiesta, si dimostrò praticamente contraria poichè non amava particolarmente gli animali, tanto che soleva ripeterci:

“L’acquario con i pesciolini basta e avanza!”.  

Mio padre, avendo invece un carattere più accondiscendente, stava quasi per accontentarci ma per evitare discussioni e per salvare capre e cavoli, trovò a modo suo una soluzione.

Una sera, poco prima di Natale, dopo essere tornato dal lavoro, entrò in casa con una gabbia in mano e con un curioso animaletto all’interno. Si trattava di un coniglietto che gli era stato regalato da un suo amico allevatore.

Dalla troppa felicità io e mia sorella eravamo al settimo cielo.

Era bellissimo, tenerissimo, bianchissimo, morbidissimo e con due caratteristici occhietti rossi. Lo chiamammo Bianchino.

Non era proprio ciò che ci aspettavamo ma non ci importava in quanto per la prima volta in casa nostra avevamo un animaletto tutto per noi.

Mia madre eccezionalmente tollerò il nuovo arrivato, a patto che ci prodigassimo ad accudirlo costantemente, dandogli da mangiare, da bere e soprattutto di pulire la sua gabbia ogni qualvolta occorreva.

Potevamo lasciarlo saltuariamente libero ma solo nel balcone e in qualche altra stanza. Guai se fosse entrato nel soggiorno o nelle nostre camere da letto.

 

Bianchino riempiva le nostre giornate, lo accarezzavamo, lo baciavamo, lo prendevamo in braccio e giocavamo sempre con lui. A mio avviso fu uno dei regali più belli mai ricevuti.

Tra le tante cose, lo viziavamo con il cibo (lattuga, grissini, crackers, carote etc.) e da una piccolo batuffolo bianco che era col tempo divenne una palla di pelo bianco. Per noi restava sempre e comunque il nostro piccoletto.

 

In estate, mio padre ci annunciò che avendo due settimane di ferie a disposizione, saremmo andati a passare le vacanze dai nonni paterni ovvero nella loro casa di campagna. Ogni anno avevamo questo graditissimo rituale ed era anche l’occasione per rivedere tutti i nostri parenti.

Eravamo felicissimi, in particolar modo io e mia sorella e già pregustavamo i giochi che avremmo fatto all’aperto assieme ai nostri cuginetti ed altri amichetti.

Ovviamente dovevamo portare il coniglietto con noi, d’altro canto chi avrebbe pensato a lui in quelle due settimane fuori casa?

Una volta sistemati i bagagli nel cofano della Hyundai rossa di papà, salimmo in macchina e come la più classica delle allegre famigliole, partimmo in una soleggiata mattina di Agosto.

All’epoca l’autostrada non copriva tutto il tratto Palermo - Messina e fummo costretti da Cefalù in poi a percorrere strade e stradine secondarie impiegando non poco tempo per arrivare a destinazione.

La principale preoccupazione era che il coniglietto ne avrebbe risentito per il caldo torrido e molto spesso aprivo la gabbietta soffiandogli e accarezzandolo dolcemente.

Finalmente verso le undici, arrivammo dai nonni, fu festa grande in quanto ci erano mancati molto e come già detto avremmo passato due settimane spensierate in pieno relax.

1
1
8

LAST  RING

17 December 2018

Eros era l'unico sopravvissuto sulla Terra, o, almeno, era quello che pensava. Una guerra atomica aveva distrutto il genere umano. Viveva all'ultimo piano di un grattacielo al centro della Capitale e si nutriva con il cibo trovato negli altri appartamenti del palazzo. Trascorreva le giornate [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

1
0
6

Corrrere per chissà dove... nell'ignoranza della storia

17 December 2018

Ci vogliono far credere che correre sia necessario per non rimanere indietro. Correre per cercare di superare gli altri che corrono, corrono per chissà dove. Ma la competizione può essere utile solo quando è sana e portata avanti secondo i canoni della correttezza e della legalità. Quando invece [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
10

Pioggia

16 December 2018

Muta la tempesta cade senza bussando ai margini dei nostri giorni. Una pagina sgualcita del nostro diario senza tempo lascia spazio alle nostre tristi gioie in attesa del tramonto che presto giungerà.

Tempo di lettura: 30 secondi

6
5
14

La banda di mastro Leonardo e il mistero dell'acqua

Natale in giallo

16 December 2018

-Ivan Graziani che provi quando suoni la chitarra?- -Mastro Leonardo che posso dirti che già non sai?- -Hai ragione, mi piace sentirlo dire da te.- -Sono sensazioni che non si possono spiegare o descrivere, ecco perchè solo gli artisti, attraverso sè stessi possono esprimersi e fare conoscere tutte [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Camillina: Adesso mancano i murale ecologici come quello dipinto su una facciata di Roma. [...]

  • Roberta21: Grande Walter 💙💙💙

1
2
8

l'araldo del destino

16 December 2018

Jane Dawson avvertiva netta la sensazione che Waynesboro sarebbe stata la prima città della Virginia ad essere invasa dalle truppe unioniste. Il primo posto dove si sarebbe abbattuta, come un tornado, la torma nordista ancora ebbra dalla carneficina di Gettysburg. Perciò radunò immantinente le [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
1
11

KIDULT

15 December 2018

- Che cosa hai pensato di fare? - La domanda poteva essere anche adeguata, ma non quel giorno e, soprattutto, non in quel luogo e in quella situazione. Si erano conosciuti un mese prima. Al Museo di Cultura interetnica di Stoccarda si presentava l’ultimo saggio di Josef Foria sul dissenso [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
1
12

Il babbìo

15 December 2018

Ridere fa bene. Apre all'ottimismo, rilassa i nostri muscoli facciali, ci predispone alla serenità e all'armonia interiore. Ma il “babbìo” è un'altra cosa. Può essere indisponente per chi ci sta attorno e per chi è preso di mira a meno che non ci si adegui e si sta al babbio, sapendo che non è [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Giuseppe Scilipoti: Come si dice? Scherzando e ridendo in Italia, mentre scherzando e... “babbìando" [...]

6
8
17

La banda di mastro Leonardo e il mistero del sottomarino giallo

Natale in giallo

14 December 2018

Autunno, Autunno che bella stagione, è tempo di castagne, di vendemmia, di cambio di stagione negli interni degli armadi... cambio di stagione? Dipende dal cambiamento climatico come gli gira, comunque l'autunno è bello anche perchè le foglie degli alberi cambiano colore, diventano di quel colore [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

2
3
14

POVERI MA BELLI

Ovvero, dialogo anni ’60 fra due sfigati romani ai tavolini di un bar gelateria di Piazza Navona

14 December 2018

- Ahò! E svejate core!! Che' stai a ffà tutto er giorno ar sole a magnà gelati!!! - Anvedi er Fuffas!!! - Ahò, che ffai? - No’ vedi, pijo er sole, no? E me magno pure er gelato a' Tre scalini, a' faccia loro... - Ma cccambia bare, vattene de fronte e te guardi er Bernini e er Borromini! - Ma che [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Enrico Costa: C'erano romani che a RC volevano portare cultura specifica, e romani che [...]

  • Puccia: Bello, poi il dialetto romanesco mi acchiappa sempre anche se sono milanese.

3
1
13

L’ASTICE CUI TENDEVI…

13 December 2018

- Hai messo in freezer il tuo amore! Ti sento lontana! - La solfa si ripeteva da qualche tempo e lei non sapeva come farglielo capire. Eppure quella domenica erano andati a pranzo fuori: finalmente soli! Era una tiepida giornata di metà settembre e avevano deciso per il solito Ristorante sul [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

2
0
8

Nel museo dell'opera dei pupi

13 December 2018

Il guardiano controllò che tutte le porte e gli infissi del museo fossero chiusi per la nottata. Quel palazzo, che un tempo era stato adibito ad altre mansioni, ora era stato trasformato per accogliere una tradizione siciliana, che era conosciuta e frequentata da tutti ma che, in seguito alle nuove [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
4
12

solo un padre

12 December 2018

I tuoi occhi nei miei Ti stringo amore mio Tu che mi hai donato l’amore Io che ti ho donato la vita Ti cercherò domani e tu mi darai la mano Cammineremo tra strade senza più barriere, tra giochi d’infinito e sguardi di bellezza Accompagnerò i tuoi sorrisi in silenzio e giocherò alla vita regalandoti [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Ilaria: Sono una figlia e leggere queste parole mi fa solo venire in mente l'amore [...]

  • tre stagioni: Grazie Ilaria per le tue parole. Sarò forse un padre all'antica [...]

Torna su